ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 7 marzo 2016

I frutti dell'"iniziazione cristiana"

UN DIO REALMENTE TRINITARIO E CRISTICO; non un monoteismo debolmente cristianizzato, potrebbero vincere l’ateismo.

Troppo astratto il termine Verbo. E la Trinità?

Sembra che i fedeli (spesso) seguono un monoteismo debolmente cristianizzato[1]. Nei bambini ciò è lampante. Non vanno oltre all’amico Gesù, come al pane di Gesù, che non si capisce cosa sia. La parola Verbo, che Moltmann invoca, giustamente, non esiste nel linguaggio ecclesiale del Popolo di Dio.

I bambini delle Scuole Primarie stentano ad avere la pur minima nozione di presenza eucaristica
e di connessione tra Gesù Uomo e Verbo Figlio di Dio
Troppo astratto il termine Verbo dopo anni di opposizione, da parte della teologia pastorale, a tutto ciò che sembra genericamente “astratto”
perché richiede un minimo di uso della ragione e non solo del sentimento, dell’ emozionale (vedi anche il modo di usare la musica nella liturgia). Sì, Dio si è fatto uomo, ma pare che il Verbo non si sia fatto uomo (Gv. 1, 14). Anche nella creazione il Verbo e Cristo sembrano non esistere (Moltmann, 277). Sia per i cattolici, che per i protestanti, la Trinità sembra un linguaggio per iniziati.

Tanto predicò che lo cardinalarono!

La paurosa “roncata” di Ermes Ronchi

Sta diventando davvero ridicolo ed imbarazzante che si continui a predicare, oggi, una Chiesa del passato matrigna ed ora anche una Chiesa che ha trasmesso – sempre in passato è ovvio – una fede sulla paura. Questo è quanto è emerso dalla seconda predica agli Esercizi Spirituali della Quaresima al Papa ed alla Curia, da parte di padre Ermes Ronchi dei Servi di Maria, vedi qui.
Ermes Ronchi di spalle durante gli esercizi spirituali alla curia vaticana in presenza del papa.
Ermes Ronchi (di spalle) durante gli esercizi spirituali alla curia vaticana in presenza del papa.
Imbarazzante e ridicolo se pensiamo che tutto ciò che emerge delle prediche del passato si regge e si fonda sugli scritti dei più grandi Santi, e che ha generato Santi. Dice padre Ermes:
“Per un lungo tempo la Chiesa ha trasmesso una fede impastata di paura. Che ruotava attorno al paradigma colpa/castigo, anziché su quello di fioritura e pienezza.

Paralitici & centrifugati!

Qual è la funzione del Papa? Perché tutte le religioni sono divise tranne il cattolicesimo?

Per spiegare chi è il Papa leggiamo le parole del Catechismo: «Il Papa, vescovo di Roma e successore di San Pietro, è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell’unità della Chiesa. E’ il vicario di Cristo, capo del collegio dei vescovi e pastore di tutta la Chiesa, sulla quale ha, per divina istituzione, potestà piena, suprema, immediata e universale» (Compendio 182).
“Successore di Pietro” dovrebbe essere chiaro, deriva dal primato di Pietro, lo ha voluto direttamente Gesù.“Vescovo di Roma” vien da sé, perché storicamente il cuore della Chiesa è diventato quello , la città che ai tempi era il cuore del mondo. E’ lì che Pietro si è stabilito negli ultimi anni, è lì che ha subito il martirio, è lì che il suo ruolo è stato raccolto dal successore.

Per far posto alla moschea bolognese..

TOMAS TYN GIGANTE DIMENTICATO

    Un gigante dimenticato del pensiero cristiano contemporaneo: Tomas Josef Tyn (1950-90). E la sua esortazione e incoraggiamento alla Fede, alla Speranza e alla Carità ricordando che il segreto è lasciarsi andare a Dio 
di Francesco Lamendola 


Nella Bologna di Giuseppe Dossetti, dei preti catto-comunisti e dei teologi modernisti (ma non abbastanza onesti da dichiararsi apertamente tali), che preparavano il “loro” colpo di mano sul Concilio Vaticano II (Dossetti, per esempio, sarà stretto collaboratore di uno dei capofila del partito progressista, il cardinale Giacomo Lercaro), è brillata la luce di una bellissima figura di uomo, di frate domenicano, di pensatore cattolico, non molto conosciuto in vita e pressoché dimenticato in morte, tranne dai non moltissimi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo o di sentirne parlare, ma, in genere, entro un ambito abbastanza ristretto, dato che a lui e a quelli come lui i grandi mezzi di comunicazione non hanno riservato la stessa generosa attenzione che riservavano ai Dossetti, ai don Milani, ai fautori di un “rinnovamento” che somigliava sempre più – l’espressione è di papa Paolo VI – ad una “autodemolizione” del cattolicesimo.

L'arma di distruzione di messa

No alla donna prete. Ma che almeno pronunci lei l'omelia


Lo reclama "L'Osservatore Romano" nel suo supplemento femminile. Ma Francesco dovrebbe contraddire se stesso, oltre che la tradizione secolare della Chiesa. Perché anche lui, due anni fa, ha proibito alle donne di predicare durante la messa

di Sandro Magister



ROMA, 7 marzo 2016 – La messa no. Sull'ordinazione sacra delle donne Francesco tagliò subito corto, da poco eletto papa. "La porta è chiusa in forma definitiva", disse nella prima delle sue conferenze stampa in aereo.

Anche l'omelia è parte della messa. Quindi sarebbe anch'essa preclusa.

Ma pochi giorni fa "Donne Chiesa Mondo", il supplemento femminile de "L'Osservatore Romano", ha dedicato quasi l'intero suo numero di marzo proprio a reclamare che durante la messa le donne possano predicare l'omelia:

A quando in S.Pietro i seguaci del Pastafarianesimo?

La società del carnevale

queer pride banner

C’è una caratteristica che pervade la società di questo inizio secolo ed è la prospettiva della fluidità.

La rivendicazione di poter rivestire qualsiasi ruolo in base ai desideri, il poter assumere qualsiasi maschera e cambiarla il giorno dopo ne sono i caratteri distintivi. Ma tutto questo è “carnevale”.

Guardando un video caricato su Repubblica online la cosa è stata subito chiara. Si trattava di un servizio sulla manifestazione “Diritti alla meta” svoltasi sabato 5 marzo a sostegno dei diritti LGBT, in mezzo al gruppo dei manifestanti arcobaleno si distingueva però anche un gruppo di persone con uno scolapasta in testa.

Papazzeccagarbugli

Corriere della Sera
(Massimo Franco) «E adesso, per paradosso il Vaticano deve sperare che alla Casa Bianca vada Hillary Clinton. Rispetto a Donald Trump, sarebbe il male minore…». Il diplomatico statunitense sorride. Sa bene quanto Oltretevere la campagna presidenziale sia stata seguita finora con un filo di scetticismo; e quanta diffidenza esista verso la candidata dei democratici , considerata, nelle parole di un amico sudamericano del Papa, «una campionessa dell' ideologia laicista», guardata dai vescovi americani come un' avversaria storica sul piano dei valori.

domenica 6 marzo 2016

Un giubileo voluto dal Cielo…

Il miracolo delle Sacre Spine di don Luigi Moncalero



Un giubileo voluto dal Cielo… è quello della concomitanza del 25 marzo, giorno dell’Incarnazione del Verbo, con il Venerdì Santo, giorno della Sua morte in croce. È successo nel 1910, nel 1932, nel 2006 e si ripeterà nel 2016. Ma non lo si vedrà più fino al 2157... In Francia, in questa occasione si celebra un giubileo a Le Puy en Velay (Massiccio Centrale), uno dei giubilei più antichi dopo Roma e Gerusalemme.