ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 14 agosto 2016

Il Cielo ha un cuore

Dormitio Virginis

Come ricordava il Papa, il Cielo ha un cuore: quello della Vergine Maria, che fu portata in corpo e anima accanto a suo Figlio, per sempre.

GLI APOSTOLI SI RIUNIRONO A GERUSALEMME PER FARLE COMPAGNIA NEGLI ULTIMI MOMENTI. E UN POMERIGGIO SERENO E LUMINOSO LE CHIUSERO GLI OCCHI E DEPOSERO IL SUO CORPO IN UN SEPOLCRO



Gli ultimi anni di Maria sulla terra – quelli che intercorsero tra la Pentecoste e l’Assunzione –, sono rimasti avvolti in una nebbia tanto spessa che quasi non è possibile penetrarli con lo sguardo e ancor meno indovinarli. La Scrittura tace e la Tradizione ci tramanda solamente qualche eco lontana e incerta. La sua esistenza trascorse silenziosa e laboriosa: come una sorgente nascosta che dà fragranza ai fiori e freschezza ai frutti. Hortus conclusus, fons signatus ( Ct 4, 12), la chiama la liturgia con parole della Sacra Scrittura: giardino chiuso, fontana sigillata. E anche: pozzo d’acque vive e ruscelli sgorganti dal Libano ( ibid ., 15). Come quando stava accanto a Gesù, non si faceva notare, ma vegliava sulla Chiesa dei primi tempi.

Il dio-Stato é lo Stato senza Dio.

Deificazione dello Stato e profetica venuta dell’anticristo

Domenica, 14 Agosto/ 2016   

 Gli scritti rivelatori di P. Lemann e Mons. Ketteler  
I casi del San Gottardo, Harward  e Oklahoma: ultima scintilla del culto modernista 

Video in allegato 

Redazione Qui Europa / Centro Culturale San Giorgio Premessa e integrazioni di Sergio Basile – Direttore "Qui Europa"
Deificazione dello Stato e venuta dell’anticristo











 Premessa                                                                    
Roma - premessa di Sergio Basile - La società modernista, ammantata di un "laicismo" di facciata, orgogliosamente anticristiana, abbagliata dai falsi miti della democrazia e dello Stato liberale, attraverso i suoi apparati continua la sua subdola sfida contro Dio.

Una Chiesa parallela

HOLY CHURCH AND BLACK CHURCH – LES DEUX ÉGLISES

La Chiesa oggi ha al suo interno due schiere, una in realtà non si considera tale perché segue con fedeltà Gesù storico, quindi, il Vangelo della Tradizione e il Magistero autentico della Chiesa.

Dal perdono di Assisi a quello di Pechino?

Nella nomina dei vescovi il papa si inchina a Pechino


Si appresta cioè a concedere alle autorità comuniste il privilegio di scegliere i candidati. Ed esilia in un'isola del Pacifico l'arcivescovo cinese di più alto grado in curia, contrario all'accordo. Ma in Cina il cardinale Zen s'è già messo alla testa della ribellione

di Sandro Magister

In Cina, tra i centonove vescovi cattolici ve ne sono otto che sono stati consacrati per ordine delle autorità comuniste e non hanno mai avuto l'approvazione del papa, incorrendo quindi nella scomunica, un paio dei quali con figli e amanti.

Ma proprio per questi otto, entro l'estate o al più tardi prima della fine del giubileo, Francesco è pronto a compiere un gesto clamoroso: il perdono.


Mistero ineffabile

I misteri di Cristo sono i nostri misteri (1)

Quando si leggono attentamente le Lettere di S. Paolo e si cerca di ridurre all'unità la dottrina e l'opera del grande apostolo, non si trova difficoltà a vedere che tutto si riassume per lui nella conoscenza pratica del mistero di Cristo.
«Leggendo i miei scritti, egli scrive agli Efesini, potete osservare la conoscenza che io ho del mistero di Cristo... poiché a me, minimo di tutti i santi, è stata data questa grazia di annunciare tra le genti le incomprensibili ricchezze di Cristo e di svelare a tutti quale sia la dispensazione del mistero ascoso da secoli in Dio» (Eph. III, 4, 8-11).
Col soccorso della divina grazia, io mi propongo parlarvi di questo mistero ineffabile. Vi spiegherò anzitutto fino a qual grado egli sia intimo a noi: tale l'argomento di questa prima conferenza.
Ma prima di dar principio all'esposizione di una verità così importante e benefica, è utile considerare brevemente in quali termini S. Paolo ne ha parlato da quando Cristo stesso in persona lo costituì araldo di questa verità. E da chi, meglio che da lui, potremmo imparare quanto la cognizione di questo mistero sia feconda e vitale per le anime nostre? 

In hoc die

IN FESTO SANCTI MAXIMILIANI MARIAE KOLBE, MARTYRIS

In questo giorno ricevette l’incorruttibile corona di gloria San Massimiliano Maria Kolbe.
Egli, francescano conventuale di origine polacca, che aveva studiato a Roma, e fondatore della Milizia dell’Immacolata, internato durante l’ultima guerra nel campo di concentramento di Auschwitz col numero 16670, si offrì di sostituire un padre di famiglia, Francesco Gajowniczek, che era stato condannato a morte, assieme ad altri nove internati, secondo le dure leggi del campo, perché un prigioniero era fuggito.
Rinchiuso nel bunker della morte assieme agli altri, privi di abiti, dove si moriva di fame e di sete, dopo 14 giorni non tutti erano morti, rimanevano solo quattro ancora in vita, fra cui padre Massimiliano.

Un santo più sgradito al clero odierno

"Beato Marco d’Aviano. Il santo dei nostri giorni" di Massimo Viglione

Credo che non molti conoscano veramente la straordinaria storia e opera di questo straordinario uomo.
Uno dei più grandi santi di tutti i tempi.
Uno dei massimi direttori spirituali di tutti i tempi.
Forse il più grande taumaturgo di tutti i tempi.
Certamente il più grande crociato di tutti i tempi.
A lui tutti noi dobbiamo la salvezza della nostra fede e della nostra libertà, e non è un modo di dire.
Credetemi, io ho potuto scrivere un saggio su di lui consultando direttamente la Positio per il processo di beatificazione: se c’è un uomo che oggi dobbiamo pregare per la salvezza dall’invasione islamica, questo è il beato Marco d’Aviano, di cui oggi ricorre la memoria liturgica.

Il peggio non ha limite..

I fedeli chiedono al Papa chiarezza contro gli attacchi del male

(Roberto de Mattei su “Il Tempo”, 14 agosto 2016) Nel mese di agosto la Casa Santa Marta in Vaticano si svuota dei suoi ospiti, ma papa Francesco passerà, come nei tre anni precedenti, tutto il mese in Vaticano. Francesco ha annunciato che rinuncerà anche ad un tradizionale appuntamento pontificio, il Congresso Eucaristico Nazionale, che quest’anno si terrà a Genova dal 15 al 18 agosto, ma il 19 dello stesso mese il Papa si recherà ad Assisi, per celebrare il trentesimo anniversario dell’incontro tra le religioni, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.