ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 28 agosto 2016

La macchinosità di questo teatro



Nuovo convegno interreligioso ad Assisi


Dunque, Papa Francesco ripeterà l’incontro interreligioso che Giovanni Paolo II inventò al culmine della “guerra fredda”. Speriamo che stavolta si prendano precauzioni per evitare il sincretismo.

Telefona JorgeyGalantino 31-31

 
Rifugiati Mussulmani maltrattano i cristiani siriani anche in Germania

La missionaria cattolica Maria Guadalupe, intervistata da un giornale spagnolo (La Gaceta), si domanda perché’ i paesi islamici ricchi non abbiano aperto le loro frontiere per ricevere i loro fratelli mussulmani profughi dalle guerre.

ἀκρίβεια chi era costei?



L’omicidio dell’akribeia per l’oikonomia e il suo successivo suicidio


L’oikonomia della Chiesa è sempre fatta per portare all’akribeia o quanto meno per tendere verso essa, l’applicazione larga della legge morale è fatta per portare ad un’applicazione sempre più rigorosa.
di Pietro C. (02-07-2016)
In questo post accennerò brevemente e chiaramente a certi temi morali che si dibattono da molto nel mondo cattolico. Per mesi nel Cattolicesimo è stata invocata la “misericordia” nei riguardi di chi vive forme diversificate di convivenza dicendo che tali persone sono credenti di “serie B” dal momento che non possono accedere all’Eucarestia. Questo e discorsi analoghi sono tediosi e molto pericolosi e dirò il perché.

Restano nell’oblio e nelle tenebre

La misericordia prima del Giubileo     

Maria di Gesù d’Ágreda e la porta dell’amore operoso

Leggendo vari scritti pubblicati in occasione del Giubileo della misericordia, così come ascoltando omelie o altro, capita di sentir dire che solo recentemente si è riscoperto il volto misericordioso del Signore per lungo tempo taciuto, ma che il tal santo o personaggio fu un antesignano parlandone diffusamente già nei secoli passati. Un vero e proprio genere letterario in cui si offusca tutto per evidenziare la luce; ma le cose spesso non stanno proprio così. Ad esempio, il Papa medievale Onorio III (1216-1227) ebbe a scrivere che come le lampade senza l’olio non possono illuminare così le opere buone senza la misericordia non giovano a nessuno. O nel Siglo de Oro spagnolo suor Maria di Gesù d’Ágreda (1602-1665) nella Mistica città di Dio (Ed. Porziuncola, Assisi) parla di un tempo favorevole della misericordia perché tutti siano salvi, come si può leggere nel seguente brano. 

Prima che sia troppo tardi


«Io voglio capire che cosa deve ancora accadere in questa Chiesa perché i cattolici si alzino, una buona volta, in piedi. Si alzino in piedi e si mettano a gridare dai tetti tutta la loro indignazione. Attenzione: io mi rivolgo ai singoli cattolici. Non alle associazioni, alle conventicole, ai movimenti, alle sette che da anni stanno cercando di amministrare per conto terzi i cervelli dei fedeli, dettando la linea agli adepti. Che mi sembrano messi tutti sotto tutela come dei minus habens, eterodiretti da figure più o meno carismatiche e più o meno affidabili. No, no: qui io faccio appello alle coscienze dei singoli, al loro cuore, alla loro fede, alla loro virilità. Prima che sia troppo tardi».
Sono parole di Mario Palmaro, poche settimane prima delle sua morte. A suo onore e memoria - bistrattato com'era in vita dai cattolici adulti e dai cattolici delle associazioni, delle conventicole, dei movimenti e delle sette, che lo disprezzarono anche quando per primo disse parole chiare su Francesco I - ho scritto l'articolo“I tempi della conta finale”, pubblicato da chiesaepostconcilio.blogspot.itradiospada.orgimolaoggi.it, amicidellatradizionecattolica e da altri siti. 

Gli esempi si sprecano..

Per conservare e difendere la nostra Fede


Comunicato della Corsia dei Servi, 26/08/2016 
LA CHIESA NATA DAL VATICANO II
Non vi è dubbio che a partire dal Concilio Vaticano II un profondo cambiamento si è verificato nella Chiesa cattolica. Quale tipo di cambiamento? L'albero si riconosce dai frutti, come insegna il Vangelo: “Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni”. (Mt 7, 16-18;cfr anche Lc 6, 43-45).
Uno dei frutti di questo cambiamento riguarda l'incontestabile fatto che a partire dal Concilio Vaticano II il cattolico debba sentirsi continuamente messo nella necessità di scegliere tra Verità ed ubbidienza.

“Dov’è l’uomo?”. O meglio: “Dov’era l’uomo?”

"Così dal male può nascere il bene", dice mons. Cavina.

Il vescovo di Carpi, uno dei comuni più colpiti dal terremoto in Emilia del 2012, riflette sul significato del dolore di fronte al sisma che ha ferito il centro Italia. "Davanti a tragedie come questa l'uomo scopre di avere bisogno di Dio"

Terremoto in centro Italia (Foto LaPresse)
Guardando alle macerie di Amatrice, Accumoli e degli altri luoghi colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso, la mente torna in modo ineluttabile a quanto accadde qui, in Emilia, quattro anni fa. Si rivive la medesima esperienza. Eventi come questi ci inducono a riconsiderare la verità sull’uomo e sul creato. E’ sufficiente un attimo: la terra trema e possiamo perdere ogni cosa, inclusa la vita. In pochi secondi. L’uomo che si crede signore assoluto e padrone della propria esistenza vede sgretolarsi in un attimo ogni umana certezza. E’ proprio in tragedie come questa, come quella che ha colpito Carpi e la bassa pianura emiliana nel 2012 e il centro Italia qualche giorno fa, che si ha la dimostrazione di come noi siamo tutto meno che autosufficienti. Siamo creature che dipendono da un Altro, ed è inevitabile che dinanzi a catastrofi simili si aprano spazi al trascendente, che vadano oltre la mera dimensione orizzontale.

Situazione apocrifa (1-0 ai supplementari?)




Si “rinuncia” alla GMG, non al Papato!


Dall’11 febbraio 2013, la Chiesa intera ed ognuno di noi che porta nel cuore Benedetto XVI e il papato quale istituzione divina,  si domanda che cosa abbia mai spinto il grande Ratzinger alla dolorosa e drammatica Rinuncia. Tra le migliaia di presunte risposte giunge ora quella che dovrebbe essere la più ufficiale e che dovrebbe porre fine ad ogni interpretazione arbitraria, o illazioni speculative.