ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 11 giugno 2018

Vescovi vestiti di sbianchetto

IL DOCUMENTO POLACCO
I vescovi "sbianchettano" la comunione ai divorziati

I vescovi polacchi presentano l'atteso documento pastorale sull'Amoris Laetitia. Emerge un’assenza: non si parla di ammissione dei divorziati risposati, la cui prima unione è ancora valida, ai sacramenti. Una prima bozza di lavoro, nell’ottobre dell’anno scorso, era però molto categorica.

                            Francesco incontra i vescovi polacchi

I vescovi polacchi hanno lavorato per circa sette mesi a un documento pastorale che tenesse conto dell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia. Il testo è stato reso noto ieri mattina, con il titolo “Indicazioni pastorali alla luce dell’Esortazione apostolica Amoris Laetitia”. Il nodo, come era prevedibile, era quello dell’ammissione ai sacramenti dei divorziati risposati, contenuto nelle famose “noticine” a piè di pagina del capitolo VIII. Alcune conferenze episcopali – quella tedesca, quella argentina – si sono affrettate a darne interpretazioni le più ampie possibili, creando polemiche che non si sono ancora assopite, anche in mancanza di una chiara risposta da parte del Pontefice a tutte le sollecitazioni ricevute a ogni livello in questi anni. Dalla lettura del documento emergono diversi punti di interesse, e un’assenza: non vi si parla di ammissione dei divorziati risposati, la cui prima unione è ancora valida, ai sacramenti. Una prima bozza di lavoro, nell’ottobre dell’anno scorso, era però molto categorica.

domenica 10 giugno 2018

I Tempi sono questi e sono urgenti

Il 9 giugno a Verona ha vinto il Cuore Immacolato di Maria


«Maestro, rimprovera i tuoi discepoli».  Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre» (Lc.19,38-44).
Il 28 maggio appoggiavamo e sostenevamo l’iniziativa di Don Alessandro Maria Minutella, dell’incontro a Verona per l’Atto di Consacrazione a Maria, leggete qui. Lo facevamo spiegandone le ragioni: l’Atto di Consacrazione a Maria non è una invenzione umana, non è una iniziativa per fare adepti, non serve a fondare chiese o movimenti rivoluzionari, ma è UNA RICHIESTA DI DIO che vuole “l’impero dei cuori” e, al tempo stesso, vuole offrirci “un porto sicuro nel comune naufragio“.
E’ tutto scritto ed è tutto profetizzato nel famoso Trattato della Vera devozione a Maria di san Luigi Maria Grignon de Montfort, poi a Fatima c’è stata la confermazione di queste richieste, richieste che Suor Lucia do Santos affermava essere: “L’ULTIMO APPELLO ASSORDANTE DI MARIA” per la nostra salvezza. Se volete capirne di più, cliccate qui: Tempi di Maria, l’apostasia e il trionfo del Suo Cuore Immacolato.

Quali valori vogliamo trasmettere loro?

IL VERO NODO EDUCATIVO


Il vero nodo della questione educativa. Quali valori vogliamo trasmettere ai nostri giovani e con quali contenuti morali e prospettive esistenziali? l figliocci della "sinistra universitaria globalista" narcisisti e postmoderni 
di Francesco Lamendola  

 0 920 CROCE FEMMINA

Che cosa vogliamo insegnare ai nostri bambini, ai nostri giovani? Quali valori vogliamo trasmettere loro, quali contenuti morali, quali prospettive esistenziali, soprattutto con il comportamento degli adulti, più che con le belle parole, i libri e i programmi scolastici? Questo è il vero nodo della questione educativa; questo è il vero nodo di qualunque altra questione. Di qui si deve passare, per amore o per forza, e si deve scegliere: e se qualcuno preferisce non scegliere, anche quella, ovviamente, sarà una scelta, destinata a portare con sé delle conseguenze ben precise. In estrema sintesi, le opzioni fondamentali sono due: o si trasmette ai bambini la filosofia edonista, internazionalista ed egoista dei diritti civili, di matrice liberaldemocratica e radicale, oppure si trasmette loro la visione della vita etica e responsabile, propria del cristianesimo (visto che siamo in Europa e che le radici della nostra civiltà non sono giudaiche, né islamiche, né buddiste o altro). 

Conta solo l'amore?

MANIPOLAZIONE DELLE MASSE



Come si costruisce l’opinione delle masse. Esiste una tecnica di condizionamento psicologico mediante la quale si può far sì che milioni di persone stiano ad ascoltare anche chi non ha nulla da dire: l'esempio Brambilla-Marzano 
di Francesco Lamendola   

 0 manipolati

Oggi si parla molto, anche troppo, della teoria gender; si parla dell'autodeterminazione della propria identità sessuale; si parla della libertà di essere diversi, della bellezza dell'essere diversi, e si dice, zuccherosamente, che "l'amore è tutto". Dunque, una persona in buona fede, che non pretende di essere esperta di biologia, psicologia, sociologia, tuttologia, ma che possiede sufficiente umiltà per non partire all'assalto, lancia in resta, con il proprio paraocchi ideologico, ma desidera, semplicemente, capire un po' meglio quel che si dice e quel che succede, ad esempio negli asili e nelle scuole elementari, dove ai bambini vengono somministrati corsi di "educazione sessuale" che sono, in realtà, cavalli di Troia per diffondere fra essi, del tutto ignari e inconsapevoli, appunto l'ideologiagender, questa persona, dicevamo, cerca di informarsi, di ascoltare chi ne sa di più. Può così accadere a questa ipotetica persona, desiderosa di formarsi una propria idea, senza lasciarsi fare il lavaggio del cervello preventivo, d'imbattersi, dopo una rapida ricerca in rete, in un paio di video, nei quali, per la par condicio, potrà ascoltare le due campane: per esempio, uno della professoressa Giorgia Brambilla e uno della professoressa Michela Marzano. E come, prima di leggere un libro, è buona norma sapere qualcosa circa l'autore, e leggersi qualche notizia a suo riguardo, per farsi un'idea di chi egli sia e di che cosa ci si possa aspettare dal suo libro (salvo, poi, verificare se effettivamente vi è concordanza fra ciò che quell'autore dice di essere, il modo in cui si presenta, e le idee che troveremo espresse nelle sue pagine), così quella ipotetica persona andrà a vedere, su Google, chi siano queste due docenti.

Loro beatitudine

LE “CROSTE” DE L’OSSERVATORE ROMANO

Non sapevo di essere un pittore. L’ho appreso dall’O.R. che da un po’ di tempo pubblica quotidianamente presunte opere d’arte, che sono invece degli autentici sgorbi, delle schifezze indescrivibili. Quella robaccia la saprei dipingere anch’io.



Sophine_Beatitudine_2015

Ma come si fa, per es., a dare il titolo di beatitudine a una porcheria come quella pubblicata sull’O.R. del 28-29 maggio u.s., sul quale numero ce n’è un’altra intitolata ode alla gioia, che sarebbe invece più acconcio intitolare ode all’impiastro?

L'attore di se stesso

Bergoglio attore di se stesso? Ma la sua parola è il vero problema!




Cari Amici, oggi vogliamo discutere e riflettere con voi su di un film appena uscito e che ha per attore di se stesso lo stesso Bergoglio. Un fatto inedito, e diremo anche sconcertante – poi capirete il perché – nella storia dei Pontefici. Proprio per questo useremo meno il riferimento al “Pontefice”, al Papa Francesco, perché qui siamo davanti ad una vera esaltazione della persona, del “culto” a Bergoglio, e non del ruolo cattolico del sommo Pontefice, Vicario di Cristo e successore dell’Apostolo Pietro e di tutti gli altri Papi.

Gesti apotropaici

FRANCESCO SANTO SUBITO. ANZI, LO È GIÀ! SONO IN VENDITA CERI VOTIVI CON LA SUA IMMAGINE E UNA PREGHIERA.

 

Non so se gli argentini siano un popolo superstizioso. Ma comunque, se fossi il Pontefice regnante, leggendo (nell’ipotesi che lo faccia, o qualcuno lo faccia per lui e riferisca) questo articoletto, toccherei legno, ferro e farei gesti apotropaici.

Una "leadership forte a Roma"

Roma, tempesta di fulmini nella notte: un lampo colpisce la cupola di San Pietro e la oscura
Situazione nella Chiesa "molto allarmante" – Cardinale Burke
"Non possiamo permettere alla Chiesa di andare in una falsa direzione", ha detto il cardinale Raymond Burke al settimanale polacco Sieci (6 giugno).

Burke ha definito la situazione nella Chiesa "molto allarmante, prima di tutto, perché le verità fondamentali di fede sono messe in pericolo, messe in discussione".