ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 30 luglio 2018

Lavanda al Cocco

CHIESA, OMOERESIA. LE CIFRE (IMPRESSIONANTI) DI P. DARIUSZ OKO, LE PAURE DEI PROGRESSISTI.

<La mafia color lavanda spesso è al potere nelle diocesi, nei monasteri, nei seminari>.

Padre Dariusz Oko, dell’Università Giovanni Paolo II di Cracovia, qualche anno fa scrisse un saggio intitolato “Con il Papa contro l’omoeresia nella Chiesa”, che denunciava il diffondersi nella gerarchia ecclesiastica di una rete di omosessualità. Il caso del cardinale Mc Carrick, con tutti i suoi allegati, e quello del vescovo ausiliare dell’Honduras, che ancora è considerato tale dal sito della diocesi, uomo di fiducia del cardinale Oscar Maradiaga, grande consigliere ed elettore del Papa, e presidente del Consiglio dei cardinali (il C9) che dovrebbe fare la riforma della Chiesa ne sono i due casi esplosi. Ma non gli unici. E secondo il professore polacco, intervistato da Lifesitenews, il caso Mc Carrick rappresenta solo “la punta dell’iceberg” del fenomeno. “Secondo stime attendibili, il 30-40 per cento dei preti e il 50 per cento circa dei vescovi in USA hanno inclinazioni omosessuali”, ha dichiarato. Notissimo è stato il caso del vescovo Rembert Weakland, icona del progressismo cattolico, arcivescovo di Milwaukee, di cui è stato rivelato che per sistemare la storia di una sua relazione omosessuale la diocesi aveva pagato 450mila dollari.

Coccobelli !

PROPOSTE BIZZARRE
Una Chiesa ecologista per gli ecologisti

Reato di comportamento anti-ecologista nel Codice di diritto canonico e servizio di rating ambientalista per le aziende. Sono le recenti proposte del cardinale Coccopalmerio. C'è da augurarsi che vengano ignorate, ma sono comunque segno di una deriva ecologista lontana dalla Dottrina sociale della Chiesa.




Due recenti richieste del cardinale Coccopalmerio, prefetto emerito del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, riportate da Vatican Insider, meritano di non venire trascurate perché esprimono bene il nuovo clima che nella Chiesa si respira a proposito della questione ambientale o ecologica che dir si voglia.

domenica 29 luglio 2018

«Le parole di Suor Lucia si stanno adempiendo»”.

Procreazione responsabile e “guerra in cielo”



L’Humanae Vitae cinquant’anni dopo. La procreazione responsabile non è la “via cattolica” alla contraccezione — spiega don Alfredo M. Morselli — ma la doverosa responsabilità di procreare a cui gli sposi non possono sottrarsi.
Procreazione responsabile e la “guerra nel cielo”: riflessioni a cinquant’anni da Humanae vitae[1].

Quando si è rinunciato a condannare l’errore

La falsaria santità di una povera Chiesa



Chi serve un ideale o un partito politico non può essere santo. È santo soltanto colui che, vivendo il Vangelo e perfezionandosi giorno dopo giorno nelle virtù, serve Cristo e la Chiesa oppure muore martire, testimoniando la Fede con il suo sangue. Da anni, invece, figure divenute miti per il mondo vengono “santificate” dalla cultura “cattolica”. Pensiamo a John Kennedy, Martin Luter King, Mahatma Gandhi, Robert Baden-Powell, L’Abbé Pierre, Raoul Follerau, tutte personalità, fra l’altro, entrate nella collana «Campioni» della Casa Editrice Elledici, i cui profili sono stati scritti da un autore di fama salesiana, don Teresio Bosco. E il messaggio che passa è evidente: uomini della Storia portatori di valori cristiani e non cristiani, capaci di unire, di creare dialogo e ponti, secondo gli obiettivi del Concilio Vaticano II, quando si è rinunciato a condannare l’errore e a fraternizzare con chiunque, obiettivi che hanno dominato su tutto, fagocitando ogni tipo di logica cattolica di reale evangelizzazione e conversione delle anime.
La gravità di una tale operazione è andata a sommarsi alle cause di beatificazione intraprese lungo gli ultimi decenni. Così vediamo politici essere oggetto di indagine da parte di postulatori che tentano di rintracciare segnali di santità dalla loro vita e dalle loro opere. Il risultato è quello di produrre documentazione che contrasta in maniera stridente con i parametri del magistero della Chiesa di sempre.

Raschiare le dita delle mani

Un rito di degradazione. Perché no?

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La tristissima vicenda del cardinale Theodore McCarrick, arcivescovo emerito di Washington coinvolto in diversi casi di abusi sessuali, induce a qualche riflessione su quelle che dovrebbero essere le conseguenze di una tale colpa.
Travolto dallo scandalo, McCarrick ha presentato al papa le dimissioni, subito accolte da Francesco, che gli ha ordinato di dedicarsi d’ora in avanti a una “vita di preghiera e penitenza”. Benissimo. Ma, viene da chiedersi, non è troppo comodo e troppo poco? Voglio dire: non è troppo comodo cavarsela con una lettera al papa? E d’altra parte, di fronte a un peccato così grave, la Chiesa non dovrebbe ricorrere a provvedimenti disciplinari adeguati, anche da un punto di vista simbolico? Così come le cerimonie di ordinazione sono ricche di simboli e cariche di intensità spirituale, non sarebbe necessario prevedere cerimonie di degradazione altrettanto esplicite e intense?

Un vero gioiello

Padre Dragone spiegazione Catechismo San Pio X



“È stata pubblicata una nuova edizione anastatica della “Spiegazione del catechismo di San Pio X” di Padre Dragone, la cui ultima edizione risaliva al 1963 e che oggi era diventato praticamente irreperibile – per acquistarlo: CLICCATE QUI. Ve lo consigliamo di tutto cuore.
Il testo è un vero gioiello e si colloca certamente tra quei classici della Buona Dottrina che paiono intramontabili. Il volume di Padre Dragone, che per la sua imponenza e notorietà fu detto subito “il Dragone”, consta di oltre 700 pagine.

Solleone?



Cosiddetti "miracoli del sole": nessuna oggettività




Il fisico del CNR Valerio Rossi Albertin evidenzia che, come da lui verificato sperimentalmente, i cosiddetti "miracoli del sole" non hanno alcun carattere di oggettività (Storie italiane, RAI 1, 2 gennaio 2018). L'illusione di Medjugorje: http://www.marcocorvaglia.com/medjugo...
Pubblicato il 25 lug 2018

Et maneat semper


“Questo pilastro con la mia immagine resterà fino alla fine dei tempi”… La prima apparizione mariana della storia rivelata ad una grande mistica spagnola


La prima apparizione mariana registrata dagli annali storici risale nientemeno che ad AD 41. Più precisamente si dovrebbe parlare di bilocazione dal momento che, quando la Vergine SS. si mostrò a Saragozza, in Spagna, a San Giacomo maggione era ancora vivente. Quest evento straordinario è stato rivelato ad una delle èiù grandi mistiche di tutti i tempi, la Venerabile Maria di Gesù d'Agreda.