ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 1 agosto 2018

Il senso del limite

QUANTE GAMBE HA UNA MISS?


Quante gambe ha una miss Italia? Ci siamo allontanati dal buon senso contadino delle società sane e abbiamo sviluppato un modo di pensare e di sentire malato, distorto e patologico. Bisogna ripartire dal valore della sofferenza
di Francesco Lamendola  

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Chiara Bordi è una bella ragazza di Tarquinia, provincia di Viterbo; ha diciassette anni, l’aria simpatica e intelligente, lunghi capelli castani e un fisico svelto e asciutto, da modella. Cinque anni fa, in un incidente automobilistico, ha perso una gamba, la sinistra, che le è stata amputata subito sotto al ginocchio. La sua vita però è ritornata pressoché normale, grazie a una protesi che le assicura una perfetta autonomia. Se indossa i pantaloni, nessuno si accorge che le manca un arto; cammina sicura e disinvolta. Benché non possa andare a ballare in discoteca, può fare, però, quasi tutto quel che una diciassettenne spensierata potrebbe desiderare: studiare, uscire, andare in palestra, avere degli amici, aspirare a una vita sana e felice, amore compreso. E invece no. Tutto questo non le basta. La tecnica medica le ha ridato la possibilità di vivere una vita quasi del tutto normale, ma non le basta. È quel quasi che non le va giù.

Chi aspetta non spera

Gli eterni aspettanti


 Per quale ragione siamo in fondo convinti che non si possa rifare almeno un pezzo di Cristianità? Qual è il motivo di fondo che ci impedisce anche solo il desiderare sul serio che la società torni ad essere cristiana, nelle sue espressioni e nelle sue istituzioni?
  Qual è il segreto macigno che ci impedisce, anche quando un briciolo di questo desiderio si manifesta ancora in noi; qual è il segreto macigno che blocca il nostro reale operare, perché il nostro mondo torni ad essere cattolico?

La fuga dalla tradizione religiosa

Dicono addio alla messa, ma su islam e immigrati i cristiani chiedono stop

Nel Vecchio Continente i credenti sono al minimo storico, ma nella Penisola la fuga dalla tradizione religiosa è più lenta che altrove

In Germania le tappe della secolarizzazione vengono scandite dall'ufficio delle imposte. Per appartenere a una Chiesa bisogna pagare la Kirchensteuer, la tassa sulla religione, che pesa circa il 9% del carico fiscale medio e che a questo si aggiunge. Solo chi è in regola con i versamenti alla propria confessione ha diritto di ricevere i sacramenti ed essere inserito nel registro dei fedeli.
Chi non paga e non si è fatto iscrivere all'anagrafe come ateo o agnostico viene perseguito come evasore: ad accorgersene a suo tempo fu Luca Toni, il calciatore italiano per qualche stagione in forza al Bayern Monaco. Così, ogni anno in luglio, quando gli enti interessati pubblicano le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi dell'anno precedente, per le chiese è tempo di bilanci: nel 2017, in soli 12 mesi, tra cattolici ed evangelici i fedeli sono diminuiti di 660mila unità, l'anno precedente la cifra era stata di poco inferiore. Non tutti si cancellano dagli elenchi ufficiali, magari per risparmiare o per scarso interesse. Molto semplicemente il calo è in buona parte frutto dell'evoluzione demografica: gli anziani credenti muoiono, i giovani non frequentano le chiese. A partecipare a una funzione religiosa almeno una volta al mese è il 22% della popolazione, per la pratica settimanale si scende sotto le due cifre.

martedì 31 luglio 2018

Un messaggio insieme semplice ma decisivo

La Madonna di Fatima? Madre-Catechista, Dottoressa celeste e Profetessa escatologica...





Alla Cova da Iria la “Bianca Signora” ha lasciato un messaggio insieme semplice ma decisivo, invitando fondamentalmente alla preghiera e alla penitenza, ammonendo il mondo riguardo agli immensi pericoli che lo minacciano e rivelando che Dio ha scelto Lei come arma sicura e mezzo infallibile per il trionfo della luce sulle tenebre.

Chiedendo la consacrazione pubblica della Russia al Cuore Immacolato di Maria come unico mezzo per la sua eventuale conversione, Dio manifesta la volontà che tutti sappiano che userà misericordia e salverà il mondo solo per mezzo di Maria.

«Signore, sono pochi quelli che si salvano?»

La salvezza è per tutti o solo per i cattolici?



Sia lodato Gesù Cristo, Ave Maria.
Entriamo subito nel  vivo con una domanda, magari due, che ci è stata rivolta: la salvezza è per tutti o solo per i cattolici? Un non cattolico, può salvarsi?
qui in video ed audio il testo che segue:
E’ evidente che non possiamo rispondere con un “sì, o con un no “… è ovvio che la ragione stessa ci porta immediatamente a dire serenamente che “no! La salvezza non è solo per i cattolici, e che non è neppure automatico che si salvino “solo” i cattolici!“. Infatti la stessa domanda in un certo senso venne già rivolta a Gesù: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». (Lc 13,23) e Gesù non risponde con un sì, o con un no, perché la risposta dipenderà dalla libertà di accedervi dell’uomo! Ma di quale LIBERTA’ parliamo? Gesù lo ha detto bene: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi»(Gv.8,31-32)
Qui entriamo, in verità, in una questione delicata, un vero campo minato che è poi la dottrina meglio conosciuta come i Novissimi – se entrate in questo link troverete la dottrina spiegata dal grande e compianto mons. Alessandro Maggiolini.

Omaggi secondo il lanzichenecchi

Basilica di San Paolo violata e trasformata in discoteca

La Basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma, non è una chiesa qualsiasi. È una delle quattro basiliche papali di Roma, la seconda più grande dopo quella di San Pietro, in Vaticano. Sorge sul luogo in cui è stato sepolto l’Apostolo Paolo, la cui tomba si trova proprio sotto l’altare. È questa la ragione, per cui è sempre stata méta, nei secoli, di continui pellegrinaggi.
Per questo fa specie quanto accaduto qui questo martedì 31 luglio: nella mattinata, ufficialmente si sarebbe dovuta celebrare una Messa per i chierichetti tedeschi; in realtà chi vi ha assistito ha definito la situazione più simile ad un’autentica profanazione che ad una santa liturgia.

Omaggio alle chiese natie

CHIESA DI SAN GIORGIO MAGGIORE

    X - Omaggio alle chiese natie: San Giorgio Maggiore. Dalla bella facciata settecentesca riuscitissimo equilibrio fra classicismo e barocco è sita in Borgo Grazzano: luogo incantevole che prima degli anni '50 ricordava i navigli di Francesco Lamendola  
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LA CHIESA DI SAN CRISTOFORO

    IX - Omaggio alle chiese natie: San Cristoforo. Era sede di una parrocchia cittadina, che è stata soppressa nel 1986 e incorporata in quella del Duomo. Ristrutturata, dal 2002 è divenuta sede di una parrocchia romena ortodossa di Francesco Lamendola
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La doppia morale


La dittatura finale dei Sepolcri Imbiancati.


Anzi: il Fondo Monetario non solo non dà un dollaro, ma anzi ha incitato Atene a “tener fede ai suoi impegni”, ossia  a  obbedire alle aggravate misure di austerità che le sono state imposte per tutti i prossimi 30 anni.
Un altro lettore  nota in questa faccenda il doppio standard  che l’ideologia mainstream adotta: “I greci devono espiare le colpe di loro governanti, gente corrotta, pigra eccetera. Ma scusate, i governi africani invece sono celebri per  la loro onestà e rettitudine? Perché gli africani sono degni di pietà e i greci no? Perché siete razzisti di m.”.