Massima confusione dentro la Chiesa e fuori. L’Ansa diffonde la notizia, attribuita a stretti collaboratori papali, che Francesco è “amareggiato ma non pensa alle dimissioni”. Per il Vaticano, un autogol clamoroso in termini di comunicazione. A ridosso l’Avvenire, giornale della Cei, smentisce furiosamente: “Non è amareggiato, lavora come sempre, è una non notizia, una macchinazione”. Così avrebbero assicurate “accreditate fonti vaticane”.
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
mercoledì 29 agosto 2018
Querere surdum
Caso Viganò, ora anche i sostenitori di Francesco vogliono chiarezza. Il Papa sapeva o no?
«Il clericalismo, ecco il nemico»
«Io non dirò una parola su questo»

(di Roberto de Mattei) «Io non dirò una parola su questo». Con questa frase, pronunciata il 26 agosto 2018 nel volo di ritorno Dublino-Roma, papa Francesco ha reagito alle impressionanti rivelazioni dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò, che lo chiamavano direttamente in causa.
Alla giornalista Anna Matranga (NBC), che gli aveva chiesto se fosse vero quanto scritto dall’ex-nunzio negli Stati Uniti, il Papa ha infatti risposto: «Ho letto, questa mattina, quel comunicato. L’ho letto e sinceramente devo dirvi questo, a Lei e a tutti coloro tra voi che sono interessati: leggete voi, attentamente, il comunicato e fate voi il vostro giudizio. Io non dirò una parola su questo. Credo che il comunicato parla da sé stesso, e voi avete la capacità giornalistica sufficiente per trarre le conclusioni. È un atto di fiducia: quando sarà passato un po’ di tempo e voi avrete tratto le conclusioni, forse io parlerò. Ma vorrei che la vostra maturità professionale faccia questo lavoro: vi farà bene, davvero. Va bene così».
E… l’iceberg… lo conoscono tutti
Viganò sì, Viganò no – Francesco sapeva, Francesco non sapeva Il clima generale
Quello che sta avvenendo in questi giorni è un gioco riduzionista alquanto stupido, ma furbo, finalizzato certamente alla “riduzione del danno” in rapporto a Francesco, ma in realtà a coprire il vero volto del male. Il problema, anzi, la tragedia, è infatti immensamente più grave di questo gioco.
Quello che sta avvenendo in questi giorni è un gioco riduzionista alquanto stupido, ma furbo, finalizzato certamente alla “riduzione del danno” in rapporto a Francesco, ma in realtà a coprire il vero volto del male. Il problema, anzi, la tragedia, è infatti immensamente più grave di questo gioco.
Undici pagine di dossier non possono essere considerate tutta una colossale invenzione, creata dal nulla. Sappiamo tutti che ò ciò è impossibile e infatti è significativo che nessuno sostenga questo, nemmeno l’Osservatore Romano o l’Avvenire, o organi minori ancor più asserviti (tranne ridicole spiegazioni che si smentiscono già solo leggendole, messe sul web dai classici servi stupidi, probabilmente disprezzati dagli stessi “padroni” perché troppo stupidi).
E quindi? Se anche – e chi scrive non pensa che sia così – il dossier fosse in parte falso o manovrato ad arte, non sarebbe già più che intollerabile il fatto che in parte sia inevitabilmente vero?
Audio e cine a SantaMarta?
Contestazione senza precedenti in piazza San Pietro durante l’udienza del mercoledì di Papa Francesco. Al termine del discorso ai fedeli, subito dopo la benedizione impartita da Bergoglio alla folla, dalla folla si è alzato il grido “Vi-ga-nò Vi-ga-nò”. Un coro ben distinguibile, quindi intonato da almeno una decina di fedeli presenti in piazza San Pietro. Più o meno esplicitamente è stato un invito alle dimissioni del pontefice.
Ovviamente gesuita
IL NUOVO GESU' CRISTO PRO-GAY
San Paolo diceva testualmente: "né sodomiti, né effeminati entreranno nel Regno dei Cieli", ma oggi c’è un nuovo Gesù Cristo: James Martin un gesuita amorevole amico dei poveri e degli ultimi, il campione della crociata pro-gay
di Francesco Lamendola
San Paolo diceva testualmente: "né sodomiti, né effeminati entreranno nel Regno dei Cieli", ma oggi c’è un nuovo Gesù Cristo: James Martin un gesuita amorevole amico dei poveri e degli ultimi, il campione della crociata pro-gay
di Francesco Lamendola
Da quando il peccato è la via verso Gesù Cristo?
Che bellezza, c’è un nuovo Gesù Cristo; anzi, è tornato Gesù Cristo nei panni di un gesuita amorevole e compassionevole, un vero amico dei poveri e degli ultimi: James Martin, il campione della crociata pro-gay, anzi, per parlare politicamente corretto, anti-omofobia nella Chiesa cattolica. Basta con la vecchia morale, la morale bigotta e repressiva della paura e dell’esclusione: quella è roba passata e archiviata, per fortuna. Ora c’è la nuovissima morale della misericordia, che poi è la vera morale del vangelo (con la minuscola), perché quella insegnata dalla Chiesa per duemila anni era taroccata, era una falsificazione, o, nel migliore dei casi, un fraintendimento.
Et descéndant in inférnum vivéntes
OLTRE IL CASO VIGANO'
Lobby gay inarrestabile, il dossier che non si vuole aprire
Quanto pesi la lobby gay in Vaticano lo dimostra la cancellazione della parola psichiatria pronunciata dal Papa in relazione all'omosessualità. Questo episodio porta al cuore del problema del dossier di Viganò: una rete di potere omosessualista inarrestabile a livelli altissimi nella Chiesa. L'ex nunzio ha raccontato un piccolo tassello di un fenomeno vastissimo non circoscrivibile solo a questo pontificato, ma che non si vuole combattere: dai vescovi tedeschi omoeretici allo scandalo del gesuita Martin fino agli sdoganamenti di Avvenire e una serie impressionante di nomine sospette, gesti e decisioni che ora mostrano fin dove è arrivato questo processo.
Quanto pesi la lobby Lgbt in Vaticano lo dimostra il piccolo episodio che ha visto protagonista la Sala Stampa vaticana al ritorno del Papa da Dublino. Rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva cosa direbbe a una famiglia che scopre di avere un figlio omosessuale, papa Francesco sull’aereo che lo riportava a Roma rispondeva tra l’altro che dipende anche da quale sia l’età «in cui si manifesta questa inquietudine»; «Se si manifesta da bambini, ci sono tante cose da fare con la psichiatria, per vedere. Un’altra è se si manifesta dopo i vent’anni». Ma nel comunicato ufficiale che riporta il testo della conferenza stampa il riferimento alla psichiatria è stato cancellato.
Lobby gay inarrestabile, il dossier che non si vuole aprire
Quanto pesi la lobby gay in Vaticano lo dimostra la cancellazione della parola psichiatria pronunciata dal Papa in relazione all'omosessualità. Questo episodio porta al cuore del problema del dossier di Viganò: una rete di potere omosessualista inarrestabile a livelli altissimi nella Chiesa. L'ex nunzio ha raccontato un piccolo tassello di un fenomeno vastissimo non circoscrivibile solo a questo pontificato, ma che non si vuole combattere: dai vescovi tedeschi omoeretici allo scandalo del gesuita Martin fino agli sdoganamenti di Avvenire e una serie impressionante di nomine sospette, gesti e decisioni che ora mostrano fin dove è arrivato questo processo.
Quanto pesi la lobby Lgbt in Vaticano lo dimostra il piccolo episodio che ha visto protagonista la Sala Stampa vaticana al ritorno del Papa da Dublino. Rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva cosa direbbe a una famiglia che scopre di avere un figlio omosessuale, papa Francesco sull’aereo che lo riportava a Roma rispondeva tra l’altro che dipende anche da quale sia l’età «in cui si manifesta questa inquietudine»; «Se si manifesta da bambini, ci sono tante cose da fare con la psichiatria, per vedere. Un’altra è se si manifesta dopo i vent’anni». Ma nel comunicato ufficiale che riporta il testo della conferenza stampa il riferimento alla psichiatria è stato cancellato.
Press Band Bergoglio
IL SISMOGRAFO IMPAZZITO. RISPOSTA A LUIS BADILLA, ESULE DALLA REALTÀ E DALLA VERITÀ.
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, oggi purtroppo devo di nuovo occuparmi di casi personali. Un sito paravaticano ha pubblicato un articolo a firma di Luis Badilla. Ora, io non so in che bar questo ex-esule cileno allendista faccia colazione, ma gli consiglierei, amichevolmente, di cambiare. È probabile che a sua insaputa gli versino allucinogeni nel cappuccino, e non gli fanno bene. Ieri accusava di “demenzialità” la Sala Stampa Vaticana; oggi pretende di avermi trovato con una pistola fumante in mano. Il casus belli è, come al solito, la testimonianza di mons. Viganò. Vi risparmio la fatica di cliccare, e riporto quello che scrive.
martedì 28 agosto 2018
Fra l’uomo vecchio e l’uomo nuovo
L'UOMO "SPIRITUALE"
Per piacere a Dio si deve far vivere l’uomo spirituale. Il veleno di chi vuol "protestantizzare" la Chiesa è:"dar l’illusione che si possa peccare a volontà", salvo poi dire: "Io credo !" e oggi, anche:"Noi siamo con Francesco" di Francesco Lamendola
Per piacere a Dio si deve far vivere l’uomo spirituale. Il veleno di chi vuol "protestantizzare" la Chiesa è:"dar l’illusione che si possa peccare a volontà", salvo poi dire: "Io credo !" e oggi, anche:"Noi siamo con Francesco" di Francesco Lamendola
È una strana pretesa quella di quanti vorrebbero realizzare i loro scopi e, se falliscono, se la prendono con gli uomini e col destino, però vivono in modo sregolato, immorale ed egoistico, cioè vivono secondo l’uomo carnale e non secondo l’uomo spirituale: perché solo se ci si spoglia dell’uomo vecchio e ci si riveste dell’uomo nuovo si può piacere a Dio e solo così, con l’aiuto della sua grazia, si possono affrontare degnamente le battaglie della vita. Il che non significa che tutto andrà secondo i nostro desideri, ma significa che tutto andrà secondo il nostro bene.
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