ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 18 ottobre 2018

Un dogma di fede?

Veri e falsi santi del nostro tempo



(di Roberto de Mattei) Tra gli anniversari del 2018 ce n’è uno che è passato inosservato: i sessant’anni dalla morte del Venerabile Pio XII, avvenuta a Castelgandolfo il 9 ottobre del 1958, dopo 19 anni di regno. Eppure la sua memoria oggi è viva, soprattutto, come osserva Cristina Siccardi, per la sua immagine sacrale, degna di un Vicario di Cristo, e per la vastità del suo Magistero, sullo sfondo di vicende tragiche, come la Seconda Guerra mondiale esplosa sei mesi dopo la sua elezione al Pontificato, il 20 marzo 1939.
La morte di Pio XII chiuse un’epoca, quella che oggi viene definita con disprezzo “pre-conciliare” o “costantiniana”. Si apriva, con l’elezione di Giovanni XXIII (28 ottobre 1958) e con l’indizione del Concilio Vaticano II, una nuova era nella storia della Chiesa: quella che ha avuto il suo momento di trionfo, il 14 ottobre, con la canonizzazione di Paolo VI, dopo quella già avvenuta di Papa Roncalli.

Ancora cent'anni?

Chiesa popolo di Dio? Sì, ma…

https://image-media.gloria.tv/placidus/j/3x/bkcmjf59wr2kvtc9tz3tmzehovtc9tz3tmzel.jpg( immagine aggiunta)
Quando va all’estero papa Francesco incontra spesso i gesuiti che vivono nel paese da lui visitato, e così ha fatto anche nei Paesi baltici.
Il resoconto del colloquio con i confratelli è pubblicato da La Civiltà Cattolica e propone numerosi spunti di riflessione.
Raccolte dal direttore della rivista, padre Antonio Spadaro, le parole del papa spaziano su vari argomenti, a seconda delle sollecitazioni ricevute.

Verbum muti

MCCARRICK, WUERL. IL WASHINGTON TIMES: IL PAPA SIA LEADER SPIRITUALE E NON SPIN MEISTER POLITICO. O LASCI

Cari Stilumcurialisti, oggi vi offriamo la traduzione di un commento molto interessante apparso sul Washington Times, a firma di R. Emmet Tyrrell Jr. Emmet Tyrrel Jr. è il fondatore e il direttore di The American Spectator. Il suo ultimo libro è The Death of Liberalism. The American Spectator è una rivista mensile che data dal 1924, e che è stata rifondata nel 1967. The Washington Times è un quotidiano che si occupa di temi generali, con un occhio particolare agli Stati Uniti e alla politica nazionale e internazionale. Chi vuole leggere l’originale può farlo cliccando sul titolo dell’analisi qui sotto.

Ormai è palese

Sinodo, il futuro che non ci sarà

Nel Sinodo e anche per la canonizzazione di Paolo VI si evita accuratamente di citare o indicare la Humanae Vitae: argomento non adatto a prendere applausi dal mondo. Ma negando la verità su amore e procreazione si impedisce che ci sia un futuro, fisicamente parlando.


Mi ha colpito nei giorni scorsi una riflessione di Robert Royal, direttore di The Catholic Thing, a proposito di un mantra che caratterizza questo Sinodo sui giovani; ovvero, il tema del “futuro”. Sembra che quando si parla di giovani vada da sé parlare del futuro di cui tali giovani saranno protagonisti, e neanche a dirlo si tratta di un futuro pieno di speranza. A dire il vero a volte si ha l’impressione che tanto parlare di futuro sia una fuga dal presente, e che la speranza sia una pia illusione per dimenticare le attuali frustrazioni; ma quello che fa notare Royal è piuttosto che in realtà i giovani di oggi sono un futuro immediato, praticamente il presente. E il vero futuro dipenderà invece da quanti figli metteranno al mondo i giovani di oggi.

Prosegue l'Operazione loggia

Chiesa & Massoneria, incontro manda in tilt due diocesi

Prosegue l'Operazione loggia lanciata dal cardinal Ravasi per avvicinare Chiesa e Massoneria. Dopo Siracusa tocca a Gubbio. Le cattoliche Acli e il GOI domani insieme per un "dialogo possibile" dove la dottrina cade sotto i colpi di una prassi conciliante. Imbarazzo in diocesi ad Assisi, che, dopo la telefonata della Nuova BQ, cancella la notizia dal sito. E irritazione a Gubbio, il cui vescovo ha provato, invano, a non pubblicizzare l'evento a cui presenzierà il Gran Maestro Bisi. Ora però serve una posizione chiara per fermare l'agenda cattomassonica. 


-IDENTITA' NEL TRITACARNE PER COLPIRE LA CHIESA di Tommaso Scandroglio
-"CARI FRATELLI MASSONI". E IL CARDINALE APRI' LE DANZE di Angela Pellicciari

Chiesa e Massoneria, ci risiamo. Chi pensava che l’evento organizzato lo scorso anno a Siracusa fosse stato solo un esperimento isolato, dovrà ricredersi e iniziare a valutare che l’agenda della neo Chiesa punta anche a sdoganare grembiulini & logge. D’altra parte bisogna tenere presente che tutto è partito con la lettera del cardinal Ravasi al Sole 24 Ore che si era rivolto ai “cari fratelli massoni” iniziando così il lungo cammino di sdoganamento, che ora passa inevitabilmente da incontri ambigui come quello di cui parliamo oggi. La seconda tappa del processo di avvicinamento con la Massoneria fa sosta a Gubbio dove venerdì si terrà un incontro che nel titolo e nella locandina, anche nell’immagine scelta del Dio col compasso, è del tutto simile a quello di Siracusa di un anno fa: Chiesa e Massoneria. Un dialogo possibile? Dove il punto di domanda serve in forma retorica per orientare già affermativamente il giudizio.

mercoledì 17 ottobre 2018

I lineamenti della battaglia


UN’ALTRA CHIESA di Fulton Jhon Sheen



Traduzione a cura di Stefano Dal lago
Il venerabile Fulton John Sheen (1895-1979), arcivescovo e scrittore statunitense, è stato uno dei primi e più celebri “telepredicatori” cattolici. Nel 1930 fu invitato dalla NBC a parlare ogni domenica sera alla radio in un programma intitolato “The Catholic Hour”: la sua voce divenne nota in tutti gli States, si assistette ad una primavera di conversioni e anche Pio XI si interessò a lui. Nel 1950 fu chiamato a comparire sui teleschermi nel programma “Life is Worth Living”, seguito ogni settimana da 30 milioni di persone. Il suo linguaggio era limpido, comprensibile a tutti, di serietà straordinaria, eppure non raramente scherzoso, sempre piacevole, anche quando poneva davanti alle più gravi responsabilità della vita.
Informazioni biografiche tratte da Internet

I piedi in due scarpe



Uno degli aspetti più preoccupanti dell’attuale grave crisi della Chiesa sta nel fatto che non solo il male dilaga, ma che non lo si riconosce come tale, e così facendo si finisce per giustificare (e approvare) quello che è ingiustificabile. L’ultimo esempio viene da quello che può sembrare solo un episodio di cronaca, perfino un po’ vintage: un prete con l’amante. Sì, caro lettore, hai letto bene: c’è un apostrofo (rosa), perché si tratta di un’amante femmina.
Il protagonista del boccaccesco episodio è tale don Gianfranco Del Neso, amministratore parrocchiale della chiesa di “Maria Ss. Madre della Chiesa” di Lacco Ameno, Isola d’Ischia, che da tempo ha una relazione segreta con una donna. La relazione è venuta alla luce perché la signora ora è incinta del prete, che pertanto ha deciso per il matrimonio riparatore. Il suo vescovo lo ha giustamente sospeso dall’esercizio del ministero sacerdotale, piuttosto a malincuore peraltro, a giudicare dal comunicato ufficiale emesso dalla diocesi di Ischia: “Il Vescovo fortemente addolorato per l’accaduto, ha riconosciuto l’onestà di don Gianfranco nell’aver condiviso con lui la fatica nel rimanere fedele all’impegno del celibato. Il sacerdote intende assumersi tutte le responsabilità connesse alla sua nuova situazione di vita che prevede l’arrivo di un figlio”.

Dio vale ben più di uno Snickers



Come spesso accade, la festa del paese è l’occasione per incontrare i vecchi amici e di confrontarci sul mondo che cambia. Quest’anno – complici anche gli inizi dei nostri figli – ci siamo trovati a parlare di scuola e della curiosità che ci ha suscitato il fatto che alcune parrocchie bergamasche avessero in programma una giornata parrocchiale della scuola in settembre. Ci è parsa ovvia l’intenzione di mettere sotto la protezione di nostro Signore la principale attività dei nostri figli per i prossimi 9 mesi. A livello diocesano, invece, l’iniziativa di una giornata per l’insegnamento della religione cattolica (I.R.C.) era stata pensata per l’ultima domenica di gennaio – in corrispondenza alle iscrizioni all’anno scolastico 2018/2019 – per favorire un momento di sensibilizzazione dell’intera comunità cristiana, in particolare dei genitori, dei diversi educatori e degli studenti, alla scelta dell’insegnamento della religione (cattolica) nella scuola.
Cosa è l’Insegnamento della religione cattolica?
Abbiamo fatto una piccola ricerca tra le fonti per chiarirci le idee.