Non c'è più la vita eterna. Ecco la neolingua del Sinodo
Inferno e Paradiso assenti. E così anche diavolo, Credo, giudizio e condanna eterna o martirio. Ma anche droga e aborto sono relegati in passaggi generici e riduttivi. E così per la Messa, della quale viene tralasciato l'aspetto sacrificale, mentre si parla di santità, ma non viene mai preso a modello nessuno dei tantissimi santi giovani. Quante parole del lessico cristiano cancellate dalla neo lingua del Sinodo. Però abbondano discernimento e accompagnamento. Le ragioni di un impoverimento che non si rivela solo linguistico, ma di una proposta cristiana credibile.
- LGBT O NO, L'OMOSESSUALISMO AVANZA, di Riccardo Cascioli
D’accordo, c’è quello che dice. Ma quello che non dice il documento finale del sinodo sui giovani è forse più importante per capire come è cambiato il linguaggio cristiano secondo le gerarchie che sono convenute in gran segreto per discutere su giovani e gioventù. Nei prossimi mesi ci si organizzerà per recepire – chi più chi meno – le istanze uscite dalla lunga assise sinodale appena conclusa che ha prodotto un documento volutamente ad ampio spettro con la pretesa di abbracciare tutte le istanze di quella che dovrebbe essere la proposta cristiana da offrire ai giovani.
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
lunedì 29 ottobre 2018
domenica 28 ottobre 2018
Regalità di Cristo
Festa di Cristo Re (Liturgia)
Due feste della regalità di Cristo
Trovammo già all’inizio dell’Anno Liturgico una festa della Regalità di Cristo: l’Epifania. Gesù, nato da poco, si manifestava ai Re dell’Oriente e al popolo d’Israele come “il Signore, che tiene nella sua mano il regno, la potenza, l’impero” (Introito della Messa dell’Epifania). Accogliemmo allora “il Salvatore, che veniva a regnare su di noi” (ibid.) e con i Magi gli offrimmo i nostri doni, fede e amore.
Perché la Chiesa al declinare dell’Anno Liturgico ci fa celebrare un’altra festa della Regalità di Cristo, della sua regalità sociale e universale?
Il Vaticano non é eterno?
CINA-VATICANO
Joseph Zen: "in Cina può sparire la vera Chiesa"
«Se fossi un fumettista disegnerei il Santo Padre in ginocchio mentre offre le chiavi del regno dei cieli al presidente Xi Jinping e dice: "Per favore, riconoscimi come papa"». Parla fuori dai denti il cardinale Joseph Zen (Hong Kong) nel suo editoriale sull'accordo fra Cina e Vaticano. Si corre il rischio di distruggere la vera Chiesa cinese
Cina, fedeli in preghiera
Mentre a dispetto dell’accordo – segreto nei contenuti – fra Vaticano e Cina ancora oggi giungono notizie di due santuari mariani distrutti dallo Stato, il cardinale Joseph Zen Ze-kiun ha scritto sul New York Times un articolo estremamente interessante, in cui parla della situazione nel Paese, esorta i sacerdoti e i fedeli della Chiesa realmente fedele a Roma a non “iniziare una rivoluzione”, ma a tornare a vivere nelle catacombe, e a preparare il terreno, perché “il comunismo non è eterno”.
Joseph Zen: "in Cina può sparire la vera Chiesa"
«Se fossi un fumettista disegnerei il Santo Padre in ginocchio mentre offre le chiavi del regno dei cieli al presidente Xi Jinping e dice: "Per favore, riconoscimi come papa"». Parla fuori dai denti il cardinale Joseph Zen (Hong Kong) nel suo editoriale sull'accordo fra Cina e Vaticano. Si corre il rischio di distruggere la vera Chiesa cinese
Cina, fedeli in preghiera
Mentre a dispetto dell’accordo – segreto nei contenuti – fra Vaticano e Cina ancora oggi giungono notizie di due santuari mariani distrutti dallo Stato, il cardinale Joseph Zen Ze-kiun ha scritto sul New York Times un articolo estremamente interessante, in cui parla della situazione nel Paese, esorta i sacerdoti e i fedeli della Chiesa realmente fedele a Roma a non “iniziare una rivoluzione”, ma a tornare a vivere nelle catacombe, e a preparare il terreno, perché “il comunismo non è eterno”.
Opus Gospae
Un nuovo ‘vaso di Pandora’
SPIGOLATURE SUL SINODO. VOTARE SENZA CAPIRE L’ITALIANO. LA MEZZA VITTORIA LGBT. ALL’INDICE! NON SEI CATTOLICO!
Qualche spigolatura a Sinodo concluso. Vediamo alcuni punti del documento – decine di pagine, più di centosessanta paragrafi – in cui si trova di tutto e anche di più, e che dubitiamo fortemente che i giovani di tutto il mondo, per quanto cattolici, si strapperanno l’un l’altro dalle mani nella furia di potervisi abbeverare.
Cominciamo dal N. 146, che potrebbe riguardare direttamente non tanto Stilum Curiae – che non rivendica niente altro se non di fare informazone – quanto altre realtà ben più importanti di noi. Eccolo:
E sulle cose future?
Attento che anche nella Chiesa...
(...) Infine fu anche previsto che nella Chiesa sarebbero scoppiate divisioni ed eresie a causa di cristiani disobbedienti che col pretesto di parlare di Lui, avrebbero invece cercato la gloria proprio e l’amor proprio: anche questo avvenne e avverrà fino al ritorno di Cristo perché sulla Chiesa vige una profezia che non tramonterà: che le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
Mahperòdalità in progress
Sinodo, documento finale tra il vago e l'ambiguo
Oltre alle solite parole d'ordine su clericalismo e migranti, il documento finale del Sinodo fa ambigue aperture sul tema dell'omosessualità, promuove una sorta di sinodalità permanente, e suggerisce una inquietante schedatura dei siti internet cattolici.
La Chiesa «è una Madre santa con figli peccatori, e a causa dei nostri peccati il Grande Accusatore approfitta e gira cercando di accusare e in questo momento accusa forte, e diventa persecuzione: come i cristiani in oriente. L’accusa continua è fatta per sporcare la Chiesa. I figli sono sporchi, ma la Madre no. E’ ora di difendere la Madre con preghiera e la penitenza. E’ un momento difficile, l’Accusatore attacca la Madre e la Madre non si tocca!». Papa Francesco ieri ha concluso il Sinodo sui giovani e nella sua allocuzione ha difeso la Chiesa di fronte alle accuse che recentemente hanno riguardato preti e vescovi, accuse nate soprattutto a causa delle inchieste giudiziarie e canoniche per il fenomeno degli abusi nel clero. E poi ci sono le circostanze indicate nei memoriali dell’ex nunzio Carlo Maria Viganò, i quali hanno gettato una lunga ombra sulla gestione del potere ai massimi livelli del governo ecclesiale e su cui ancora non è stata fatta completa chiarezza.
Oltre alle solite parole d'ordine su clericalismo e migranti, il documento finale del Sinodo fa ambigue aperture sul tema dell'omosessualità, promuove una sorta di sinodalità permanente, e suggerisce una inquietante schedatura dei siti internet cattolici.
La Chiesa «è una Madre santa con figli peccatori, e a causa dei nostri peccati il Grande Accusatore approfitta e gira cercando di accusare e in questo momento accusa forte, e diventa persecuzione: come i cristiani in oriente. L’accusa continua è fatta per sporcare la Chiesa. I figli sono sporchi, ma la Madre no. E’ ora di difendere la Madre con preghiera e la penitenza. E’ un momento difficile, l’Accusatore attacca la Madre e la Madre non si tocca!». Papa Francesco ieri ha concluso il Sinodo sui giovani e nella sua allocuzione ha difeso la Chiesa di fronte alle accuse che recentemente hanno riguardato preti e vescovi, accuse nate soprattutto a causa delle inchieste giudiziarie e canoniche per il fenomeno degli abusi nel clero. E poi ci sono le circostanze indicate nei memoriali dell’ex nunzio Carlo Maria Viganò, i quali hanno gettato una lunga ombra sulla gestione del potere ai massimi livelli del governo ecclesiale e su cui ancora non è stata fatta completa chiarezza.
Consigli di sollievo e di confidenza per un’anima desolata
Il Discernimento degli Spiriti secondo S. Alfonso de’ Liguori
Introduzione
Molti conoscono le “Regole per il Discernimento degli Spiriti” contenute negli “Esercizi Spirituali” (nn. 313-336) di S. Ignazio da Loyola, ma anche S. Alfonso Maria de’ Liguori ha composto un trattato (meno conosciuto) in cui affronta, in maniera diversa, lo stesso tema.
Nel 1775 S. Alfonso scrisse un libro di teologia ascetica intitolato Condotta ammirabile della Divina Provvidenza (Napoli, Editore Paci), in cui da pagina 127 a pagina 157 affrontò la questione del Discernimento degli Spiriti, nel capitolo intitolato Consigli di sollievo e di confidenza per un’anima desolata. Colloquio tra Monsignor l’Autore e l’Anima che domanda consiglio.
Il Redentorista Padre Alfonso Amarante, nel 2008, ha curato la 10a edizione di quest’opera, con adattamento in lingua italiana corrente, pubblicata da Shalom Editrice di Camerata Picena in provincia di Ancona1.
Nel presente articolo riassumo il contenuto dell’opera alfonsiana e invito il lettore a studiare e a meditare il testo medesimo del Santo Dottore della Chiesa.
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