ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 15 gennaio 2019

Pellegrini della Pampa

Uomini giusti ai posti giusti / 7

https://blogger.googleusercontent.com/img/proxy/AVvXsEi-JmogRE1MCYDTNFrqDlMDZdFF1bTUjTcOV3x2TRgQ7wYhLikKWo6MIG9WVO-senmiaKZ5M7fExW29wsuJzyF9ODWCbw6DBEW2wLGavYn6Qjs4F1LxKJlau_6MBF3RbgNL5W3b4IkAeg=w1200-h630-n-k-no-nu(immagine aggiunta)
Buongiorno e ben ritrovati con la rubrica L’uomo giusto al posto giusto, che è ormai giunta alla settima puntata.
Partiamo oggi con un vescovo, monsignor Raúl Martín della diocesi di Santa Rosa, in Argentina, che sta cercando di costringere i parrocchiani di Nuestra Señora de la Medalla Milagrosa a non ricevere la Comunione sulla lingua e in ginocchio, ma in piedi e sulle mani.

Nei secoli Fidel?

Il Vaticano celebra il 60esimo anniversario
della rivoluzione comunista cubana




Quando, Domenica scorsa, abbiamo pubblicato le foto di Francesco che nel corso dell’udienza del 2 gennaio 2019 assiste alla esibizione del Circo Cubano, non sapevamo che tale esibizione fosse compresa in un più vasto programma organizzato per celebrare il 60esimo anniversario della rivoluzione comunista cubana.

E già, perché il Papa della teologia della liberazione ha disposto che il Vaticano commemorasse la presa del potere comunista a Cuba e gli orrendi sessant’anni della sua tirannia, che comprende l’uccisione di migliaia di cattolici.

Dal l ponte di comando della Barca di Pietro

Uno sguardo sui Papi preconciliari
- Parte seconda -



Proseguiamo con lo sguardo sui papi preconciliari, riprendendo il discorso da dove lo  abbiamo lasciato la volta scorsa, e cioè dall’ascesa al soglio pontificio del cardinale Achille Ratti.



5) A Benedetto XV successe Pio XI, al secolo Achille Ratti. Vale la pena di spendere qualche parola in più per questo valoroso pontefice, a dimostrazione di quanto poco di veramente modernista sia possibile riscontrare nel suo profilo e nel suo pontificato.
Da cappellano del Cenacolo di Milano (una comunità religiosa dedita all’educazione delle ragazze) ebbe modo di esercitare un’attività pastorale ed educativa molto efficace, entrando in contatto con fanciulle e ragazze di ogni stato e condizione, ma soprattutto con la buona società milanese: i Gonzaga, i Castiglione, i Borromeo, i Della Somaglia, i Belgioioso, i Greppi, i Thaon di Revel, gli Jacini, gli Osio, i Gallarati Scotti.  Questo ambiente era attraversato da opinioni diverse: alcune famiglie erano più vicine alla monarchia e al cattolicesimo liberale, altre erano intransigenti.
Le tensioni tra cattolici liberali e intransigenti erano comuni nell’ambiente cattolico dell’epoca, antesignane delle attuali, gravi tensioni esistenti tra il clero modernista ed i pochi, sparuti ma coraggiosi, cattolici tradizionalisti, i soli che possano fregiarsi con orgoglio del titolo di cattolici “tout court”.

Davanti al «tribunale di Nostro Signore»

LA LETTERA A MCCARRICK
Pentimento e purificazione, la sfida di Viganò

Il richiamo alla conversione, che è il cuore della lettera di monsignor Carlo Maria Viganò all'ex cardinale, abusatore seriale, Theodore McCarrick, costituisce una sfida a tutta la Chiesa in preparazione al vertice di febbraio in Vaticano sugli abusi sessuali. Una sfida che però in Vaticano al momento sembrano voler ignorare.

                                     Papa Francesco e l'ex cardinale McCarrick

Se dovessimo stare alle parole usate, allora la lettera resa nota ieri da monsignor Carlo Maria Viganò all’ex cardinale Theodore McCarrick avrebbe dovuto essere accolta con grande soddisfazione in Vaticano. L’ex nunzio negli Stati Uniti chiede all’abusatore seriale McCarrick di convertirsi, e la conversione come via di uscita dalla crisi degli abusi sessuali era anche al centro della lettera inviata da papa Francesco ai vescovi statunitensi lo scorso 1 gennaio.

lunedì 14 gennaio 2019

Ecco: la nostra arma è la preghiera.

Racconti da brivido: “Se la Chiesa perseguitata può conservare la fede è grazie alla Vergine Maria”…



07:48


Pare proprio così: ancora una volta, come nel passato, la Chiesa “scarabocchiata” da tutti i sui nemici e in tal modo deturpata e svergognata terribilmente in questo tragico momento non avrà però il suo esito storico perché, pellegrina nella storia, è tuttavia Creatura dell’Eterno e la promessa infallibile di Colui che l’ha costituita per essere Strumento universale di Salvezza mai passò e mai passerà: “portae inferi non praevalebunt adversus eam”. Si, questa promessa è valida ancora oggi. Non scade. Il tempo non la corrode…

Discutere con con i bugiardi di professione?

LA PRIMA COSA DA FARE


“Complottista” è diventato un insulto? La potenza di ricatto detenuta dai Padroni del Discorso è così grande che la maggior parte delle persone, a cominciare dai "sedicenti intellettuali" cedono senza neanche provare combattere 
i Francesco Lamendola  

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Che la cosa ci piaccia o no, siamo cittadini del terzo millennio, cioè siamo inseriti nelle strutture politiche, sociali, economiche, finanziarie, culturali e religiose di questo particolare momento storico. Se esse ci piacciono, se sono di nostro gusto, se soddisfano ragionevolmente i nostri bisogni e promettono di soddisfare le nostre aspettative, allora non c’è alcun problema: potete smettere di leggere queste righe e passare a fare qualcos’altro. Vuol dire che siete nel posto giusto e nel momento giusto. Se, invece, avete la sensazione, e anche qualcosa di più di una semplice sensazione, di essere nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, allora bisogna che vi facciate qualche domanda. La vostra insoddisfazione e la vostra inquietudine nascono da fattori puramente soggettivi, oppure sono oggettivi, cioè sono determinate da fattori esterni e riguardano anche moltissime altre persone, oltre a voi?

“A volte la Chiesa cammina lenta, ma cammina”?

Mentre i massoni del mondo si riunivano per sottolineare l’identità di vedute rispetto a quanto sostenuto da Francesco I nel messaggio di Natale, i sacerdoti che occupano gli altari delle nostre vecchie chiese cattoliche erano già all’opera per fare in modo che le suddette vedute siano presto credute anche dai tanti gonzi cattolici. Quindi ecco che qualcuno tarocca il Credo e altri lo consegnano ai fedeli su un biglietto da leggersi privatamente a casa, a rate, dato che loro non ci credono. Alcuni pensano di sostituire nell’omiletica il Corpo di Cristo con il corpo dei migranti. Altri ancora fanno dir Messa ai laici così da sonnecchiare sul divano fra eruttazioni gastroesofagee, dovute all’ignoranza dei digiuni, e alla superbia intellettuale. 

Altri forse avrebbero dovuto sentire il dovere ..?

VIGANÒ SCRIVE A MCCARRICK: PENTITI PUBBLICAMENTE PER LE VITTIME E LA CHIESA. TESTO ITALIANO E INGLESE.


L’arcivescovo Carlo Maria Viganò torna a farsi sentire, dopo un silenzio durato diverse settimane. Lo fa con un appello all’ex cardinale Theodore McCarrick; un appello alla conversione, e, soprattutto, a un pentimento pubblico, e a una pubblica richiesta di perdono alle sue vittime e alla Chiesa. Non mancherà naturalmente chi obietterà, in tono farisaico: che diritto ha l’arcivescovo Viganò di rivolgersi in questo tono a McCarrick? In realtà Viganò, così facendo, compie quello che altri forse avrebbero dovuto sentire il dovere di fare. D’altronde una richiesta di conversione pubblica, e il domandare pubblicamente perdono per i propri errori e azioni malvage appare giusto, vista l’entità pubblica del danno apportata alla Chiesa, oltre che alle singole vittime, le cui vite sono state segnate dal comportamento di McCarrick. Rientra nella tradizione antica della Chiesa di sempre.