ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 6 gennaio 2020

Papa Francesco uomo dell’anno

La papa-sleppa e i volti di Francesco. Con una nota sui suoi difensori d’ufficio



Gli schiaffi che papa Francesco ha dato sulla mano della signora orientale continuano a far discutere. Tre i partiti: quello di chi ritiene che il gesto di Francesco, pur non bello, vada giustificato perché Bergoglio si è sentito sbilanciato e messo in pericolo; quello di chi pensa che Francesco abbia fatto benissimo a reagire così di fronte a un’ingiustificabile invadenza, e infine quello di chi ritiene che il gesto abbia svelato la vera natura di Francesco, uomo che sotto una maschera misericordiosa nasconderebbe un’indole aggressiva e iraconda.

I grandi demolitori della fede cattolica

IL GOLPE GESUITA SPIEGATO BENE


Che c’entrano i gesuiti "moderni" con il cattolicesimo? I sei gesuiti grandi demolitori della fede cattolica: il piano segreto e il "Golpe Gesuita" spiegato bene. Come la Chiesa si è trasformata in un'eretica Armata Brancaleone 
di Francesco Lamendola   


 http://www.accademianuovaitalia.it/images/gif/00-SIX/00-extra-omnes-434.gif

George Tyrrell (1861-1909) era un gesuita che venne espulso dall’ordine di sant’Ignazio di Loyola nel 1906, e privato dei sacramenti nel 1907. La sua è una figura chiave del primo modernismo, condannato e duramente combattuto dal papa san Pio X, insieme a quelle di Alfed Loisy, Marcel Laberthonnière, Friedrich von Hügel, Salvatore Minocchi, Romolo Murri ed Ernesto Buonaiuti. Egli fu uno strenuo sostenitore di un’interpretazione storicista della dottrina, che secondo lui, deve adattarsi ai progressi della scienza, specie per quel che riguarda l’evoluzionismo, la psicanalisi, ecc., e mostra un atteggiamento molto critico, per non dire scettico, nei confronti del miracolo. 

Presepofobia

L'Italia si scopre "presepofoba": epidemia di vandalismi

L'ultimo, grave, caso a Ivrea il 4 gennaio: due presepi incendiati in chiese del centro. Ma il periodo natalizio ha visto un numero senza precedenti di attacchi ai presepi in tutta Italia: statue distrutte, Bambinelli impiccati, incendi, vandalismi di ogni genere. Caratteristica comune: ad essere colpiti sono soprattutto i piccoli centri. Nessuna rivendicazione, nessuna spiegazione esplicita dei gesti. A Ivrea il vescovo chiede ai fedeli atti di riparazione.


Ci sono paesi in cui i cristiani celebrano il Natale protetti da misure di sicurezza perché, come a Pasqua, per loro aumenta il rischio di subire attentati. Ci sono cristiani senza chiese e che anche a Natale pregano a casa di qualche fedele. Le comunità cristiane di due villaggi indonesiani per anni non avevano potuto fare neanche questo e solo il 24 dicembre hanno ottenuto l’autorizzazione a celebrare la nascita di Gesù in alcune abitazioni in attesa di ottenere finalmente il permesso di costruire delle chiese. In Vietnam invece, a Ho Chi Minh City, la polizia, aiutata da dei teppisti, ha impedito ai fedeli della parrocchia Loc Hung di fare il presepio. La mattina dell’Immacolata li ha dispersi e ha demolito la base di legno su cui intendevano installare la Natività. Quando i fedeli sono tornati nel pomeriggio per tentare di riprendere i lavori, la polizia allertata si è ripresentata e, dopo una colluttazione, ha arrestato tre persone e ha distrutto le statue di Maria e San Giuseppe.    

domenica 5 gennaio 2020

I sussulti di terrificanti terremoti in corso

“Abbiamo visto la sua stella!”. La cometa e la risposta alla sete dell’anima.

Stella cometa
Con tutto il rispetto per Keplero e tutti gli altri, scienzati e non, messisi dietro a lui, non ho mai creduto a comete e congiunzioni di pianeti per spiegare la stella dei magi in occasione della nascita del Signore.
Per quanto si sia fatta, e si tentino ancora, ogni spiegazione naturalistica, o per un verso o per un altro è stata insoddisfacente. Per me si trattava di una luce mistica, visibile solo ai magi. Infatti essa era invisibile a Erode, agli scribi, alla gente di Gerusalemme, scrive San Luca.

Rassicurare Erode?

Natale, il Re Bambino ed Erode

Natale, il Re Bambino ed Erode, una riflessione scritta da un monaco il 26 dicembre 2019 in Religione.
Eccola nella mia traduzione.
Erode
Erode
(Scritto da un monaco il 26 dicembre 2019 in Religione)

Dio ci salvi..Maria..

Migranti, economia e dossier che scottano: ecco il 2020 del Papa

Il 2020 di Papa Francesco sarà centrato sull'evento anti-capitalismo di Assisi, sulla pastorale dei migranti, ma pure su importanti dossier interni


L'anno di Papa Francesco è appena iniziato. La storia dello "schiaffo" può finire nel dimenticatoio. Adesso è tempo di svolte o almeno di tentativi. I retroscenisti hanno cercato di capire se la fedele cinese - quella dell'episodio tanto chiacchierato - fosse o no una cristiana perseguitata dai comunisti. Perché il focus sulla situazione dei cattolici in Cina è stato e rimarrà uno dei più dibattuti.
Nel corso del 2020, l'accordo tra la Repubblica Popolare e il Vaticano andrà verificato per il secondo anno consecutivo.

La Chiesa del Nuovo Ordine Mondiale

LA FINE DELLA STORIA (n. 6 – Epifania del Signore: PASSIONE o PRIMAVERA DELLA CHIESA?)


Maria ai piedi della Croce (ROGIER VAN DER WEYDEN 1399-1464)

La dottrina cattolica ridotta al Nuovo Ordine Mondiale..!?

Uccidere Soleimani? È moralmente lecito (a certe condizioni)

L'azione statunitense che ha portato all'uccisione a Baghdad del leader iraniano Qassem Soleimani solleva una questione morale, sulla sua liceità o meno. La dottrina cattolica offre dei criteri chiari: l'azione è lecita se è un'azione difensiva armata (e questo è il caso) e se le modalità dell'atto sono proporzionali al fine buono. È chiaro che l'uccisione manu militari deve rappresentare l’extrema ratio per difendere alcuni beni di alto pregio (pace sociale, eliminazione dell'oppressione, etc.). Ci deve essere inoltre proporzionalità tra bene difeso e bene leso. Infine si richiede la proporzione tra benefici sperati e danni prevedibili. È chiaro che alcune di queste valutazioni richiedono l'apporto di analisti militari, ma a quanto è dato conoscere si può ritenere che l'attacco a Soleimani abbia fondate ragioni.



                            Folla al funerale di Soleimani a Baghdad

Dal punto di vista morale si può considerare lecita l’uccisione del generale Qassem Soleimani da parte delle forze armate statunitensi? La risposta è affermativa, se il caso può essere ricompreso in un atto proprio di una azione difensiva armata; si risponde in modo negativo in caso contrario. Affinché il caso possa essere inquadrato in un atto difensivo occorre che lo stesso soddisfi alcuni criteri.