Embrioni e nozze gay,
ormai Dio indossa la toga
Non dirò nulla sulla fecondazione eterologa, ma dopo i commenti, in gran parte euforici sull’intervento della Corte costituzionale sulla legge 40, restano due cose di ordine generale.
La prima è che il legislatore e i rappresentanti del popolo sovrano, i medici, i sacerdoti e gli scienziati non contano nulla, possono solo proporre; ma a disporre alla fine è il magistrato. È lui che detiene il monopolio assoluto in materia di vita e di morte, di leggi e di valori, di libertà e divieti. Il giudice è dio in terra e ultima istanza suprema, detentore della Verità e del monopolio della Forza. A lui solo è concesso il decisionismo negato agli altri poteri.