Roma. Gli esperti di chiesa americana suggerivano di tenere gli occhi aperti sul nome del vicepresidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti che sarebbe uscito premiato dall’urna, nel corso dell’Assemblea generale in corso a Baltimora. Da lì, dicevano, si sarebbe capito l’orientamento delle centinaia di vescovi d’oltreoceano, investiti dalla profonda rivoluzione che il Papa ha avviato sul loro terreno: nomine che rappresentano una cesura netta rispetto al passato, nuove priorità (più attenzione al sociale e meno battaglie in strada rivendicando i cosiddetti princìpi non negoziabili) e auspicio d’un generale ravvedimento rispetto alle linee di quel conservatorismo muscolare che per lustri ha dominato la scena. Il vicepresidente eletto – e in teoria, almeno secondo la prassi, destinato a divenire presidente fra tre anni – è mons. José Horacio Gómez, arcivescovo di Los Angeles, la più grande diocesi statunitense. Nato a Monterrey, in Messico, è sacerdote dell’Opus Dei.
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
giovedì 17 novembre 2016
Dubia non habent..
mercoledì 16 novembre 2016
Dopo sarà troppo tardi. Ma nessuno potrà dire di non essere stato avvertito.
«...Se non smetteranno di offendere Dio...»: gli avvertimenti della Madonna
«...Se non smetteranno di offendere Dio...»: gli
avvertimenti della Madonna
Un modo per leggere secondo criteri cristiani l’epoca ancora
in corso, è quello di analizzare le apparizioni mariane succedutesi nel XX
Secolo, scartando quei fenomeni che non solo sono dissimili dagli altri ma sono
addirittura confutabili. In tal modo possiamo individuare una classe omogenea
di eventi che sono rispondenti sia ai principi del Magistero che alla
tradizione. Dalla congruità e coerenza poi dei “messaggi” dati dalla Madre di
Dio e dalla loro conseguenzialità si può cercare di determinare quale ne fosse
il fine.
Per la nostra salvezza
L’iniziativa a favore dei sacerdoti perseguitati. Qui non si tratta semplicemente di aiutare delle persone in difficoltà, opera in sé già meritoria. Qui si sta cercando di fornire a dei bravi sacerdoti cattolici la possibilità di continuare a essere bravi sacerdoti cattolici per la loro salvezza e anche per la nostra.
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Mercoledì 16 novembre 2016
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È pervenuta in Redazione:
Gentile dottor Gnocchi,
ho visto su Riscossa Cristiana l’appello della Società San Martino di Tours e San Pio da Pietrelcina a favore dei sacerdoti emarginati o persino respinti dai loro vescovi. Le faccio due domande. Ma è conciata così male la nostra Chiesa? Cosa possiamo fare in concreto per questi sacerdoti?
Un cordiale saluto e grazie per il vostro lavoro
Mariella Fossati
La grande tristezza che incombe sull’uomo è di non poter essere santo.
BLOY ULTIME NOTIZIE L'APOCALISSE
Se vuoi sapere le ultime notizie leggi san Paolo e l'Apocalisse. Già Søren Kierkegaard aveva messo in guardia contro lo strapotere della stampa tendenziosa tipica della società moderna. Léon Bloy la nostra coscienza critica
di Francesco Lamendola
Quando apparve nelle librerie, nel 1887, il romanzo Le Désespéré (Il disperato), il nome di Léon Bloy venne catapultato nel mondo letterario francese con la forza d’un proiettile: lo scrittore, ancora sconosciuto al grande pubblico, che era venuto, povero diciottenne, nella capitale francese in cerca di fortuna, dalla natia Aquitania, dov’era nato nel 1846, si scagliava con ira furibonda contro i miti della cultura dominante: il progresso, il razionalismo, il positivismo, le macchine. Non era più un ragazzo; aveva già passato i quarant’anni: e per più di venti aveva vagato per le strade del mondo, cercando affannosamente una verità in cui credere, e per la quale vivere e morire.
Ovra/Čeka PF?
Strage dottrinale, le epurazioni continuano
Rieducazione maoista, spionaggio sovietico e purghe staliniste: gli errori della Russia sono arrivati anche in Vaticano.
Come Laici con un briciolo di onesta infarinatura di storia ecclesiale, non è difficile appurare come da sempre nella Chiesa abbiamo assistito a periodi, più o meno alternati, di lotte intestine, epurazioni, persino omicidi, ma a memoria d’uomo non era mai accaduto che certe lotte avvenissero per modificare la Dottrina della Chiesa, e non era mai accaduto che un Pontefice si prestasse – con il suo silenzio o con le sue nomine mirate – a dividere la Chiesa non per difenderne la Dottrina, ma per cambiarla.
Alle soglie di uno scisma?
Pericolosa polarizzazione
Lunedí scorso, 14 novembre, è stata resa nota la lettera con cui quattro Cardinali (Walter Brandmüller, Raymond L. Burke, Carlo Caffarra e Joachim Meisner) chiedono a Papa Francesco di dirimere le incertezze sorte dopo la pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris laetitia, dando risposta a cinque dubia allegati. In un paio di giorni sono stati versati fiumi di inchiostro sull’iniziativa dei quattro Porporati; inutile, quindi, ripetere cose che sono state già dette. Volevo solo evidenziare un aspetto che mi sembra sfuggito ai piú.
Ho avuto l’impressione che, in genere, i commentatori abbiano presentato gli estensori della lettera come ancora in attesa di una risposta del Papa (e quindi, si potrebbe supporre, abbiano pubblicato la lettera, in qualche modo, per “costringere” il Papa a dare una risposta). Lo stesso Magister, nell’inquietante postdi ieri sul suo blog, si esprime nei seguenti termini:
I quattro cardinali … hanno aspettato invano per quasi due mesi che il papa rispondesse all’appello. E c’è chi prevede che nemmeno da qui in avanti Francesco romperà il suo silenzio.
Anch’io, in un primo momento, avevo interpretato l’iniziativa in questo senso; ma poi, rileggendo il testo della lettera, ho capito che forse le cose sono andate diversamente. I Cardinali non stanno ancora aspettando una risposta del Papa alla loro lettera (se cosí fosse, molto probabilmente non l’avrebbero pubblicata); una risposta — non saprei dire in quale forma — devono averla già ricevuta; ed essa consiste nel fatto che il Papa non risponderà ai loro quesiti.
Premio Lazzaro
Papa Francesco, Sarah e la
discussione sulla messa ad orientem
In parole e opere Francesco mostra di che pasta liturgica è fatto. Con l’intervista pubblicata in apertura del volume curato dal confratello Antonio Spadaro, “Nei tuoi occhi è la mia parola” (ed. Rizzoli), Bergoglio chiude la porta alla messa ad orientem e alla riforma liturgica.
I vescovi non votano l’agenda di Francesco?
The right Church
Eletti i nuovi vertici della chiesa cattolica americana. I vescovi non votano l’agenda di Francesco
foto LaPresse
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