ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 2 agosto 2017

Se ne infischiano allegramente

Il Foglio in croce tra l’osservanza sionista e l’ateismo devoto-cristiano.
28 aprile 2017: un incontro storico.
Non riesco a spiegarmi se non con una prestazione di carattere commerciale i toni sionisti sfegatati da parte di una serie di testate e giornalisti italiani, fra cui certamente primeggia Il Foglio prima di Giuliano Ferrara e ora di Cerasa. Una volta Brunetta disse del Foglio che non fa una lira di utile, e quindi non è certo dalla vendita in edicola che trae i suoi proventi. Il giornalista tedesco Udo Ulfkotte, morte di salute a 56 anni, ha detto cose tanti terribili quanto documentate su quello che è la condizione della stampa europea, tedesca, italiana. Un lettore un poco appena accorto lo sa bene, ma averne conferme dall'interno dello stesso mondo giornalistico, delle vere e proprie confessioni, ha la sua indubbia importanza. Un mio amico giornalista, grande giornalista che conosceva bene i deserti mediorientali, mi aveva già rivelato i retroscena del mondo giornalistico e le tecniche in uso per la corruzione degli operatori dell'informazione. Non solo Noi lo sappiamo, ma Loro sanno che Noi lo sappiamo e se ne infischiano allegramente. Ciò che a Loro interessa è che l'Unica Narrazione resta la Loro e nessuna voce contro possa sentirsi o leggersi.

Una mentalità catto-fluida


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SENSO DEL PUDORE, MARCO TARQUINIO, DON MARIO MARCHIORI

Due episodi gravi del diffondersi di una mentalità catto-fluida. Il primo riguarda il direttore di ‘Avvenire’ e il caso di Charlie Gard, il secondo don Mario Marchiori, parroco di San Defendente a Ronco di Cossato (Biella). I cattolici si preparino alla resistenza ideologica attiva, in nome della Dottrina sociale, dentro la Chiesa italiana.

E’ ormai passato qualche giorno: e altri hanno già scritto abbondantemente sui temi di questo articolo. Non vorremmo però che quanto successo fosse obliato in fretta, come è d’uso in questa nostra ‘civiltà’ comunicativa che divora in poche ore quanto produce. Su tale voracità  - che induce inevitabilmente a ‘dimenticare’ i singoli episodi - contano naturalmente anche i protagonisti in negativo di fatti che accadono nel mondo ecclesiale e che oggettivamente suscitano grande dolore e grave scandalo tra un numero crescente di fedeli che si rifiutano di picconare i valori non negoziabili della dottrina sociale cattolica.

‘Ab imis et ab intus’

SILENZIO DI BERGOGLIO INCOERENZA DEI 4 CARDINALI 





È notizia di una lettera, inviata al Papa lo scorso 25 aprile, con cui i 4 cardinali Caffarra, Brandmüller, Burke e Meisner (morto nel frattempo il 5 luglio di quest’anno), noti per aver avanzato 5 ‘dubia’ sul testo della Esortazione apostolica ‘Amoris laetitia’, hanno reso nota una richiesta di  udienza rimasta, però, senza risposta. Su questa circostanza, che tanto scalpore ha suscitato in seno alla comunità ecclesiale cattolica, la nota rivista Radici Cristiane (n. 126, luglio/agosto 2017), a firma del suo direttore, il prof. Roberto De Mattei, pubblica un intervento in cui si descrive e si segnala il rischio che il perdurante silenzio papale possa provocare uno stato confusionale foriero di ancor più gravi dissesti.

Una particella di mondo

 2 AGOSTO
SANTA MARIA DEGLI ANGELI ALLA PORZIUNCOLA
Solennità

 Perdono d'Assisi 

LETTURE: Sir 24, 1-4. 22-31; Lc 1,46-55; Gal 4, 3-7; Lc 1,26-33


 Il serafico Padre Francesco, per il suo singolare amore verso la Beatissima Vergine, ebbe sempre particolare cura della chiesetta dedicata a Santa Maria degli Angeli, chiamata anche Porziuncola. Qui egli prese stabile dimora con i suoi frati, qui diede inizio con santa Chiara all’Ordine delle Clarisse, qui concluse il corso della sua mirabile vita.
Per questa Cappella il santo Fondatore ottenne da papa Onorio III la storica indulgenza, che i Sommi Pontefici confermarono successivamente ed estesero a numerose altre chiese.
Per questi gloriosi ricordi l’Ordine serafico celebra con gioia la festa di Santa Maria degli Angeli.

Questo luogo è veramente santo e abitato da Dio

Non avrebbero potuto idearlo “meglio”?

 GESU' RISORTO E SUA MADRE       
Ma è proprio vero che il Cristo risorto non si è mostrato a sua Madre? Se fosse solo un mito come gli studiosi “progressisti” affermano non si capisce perché i suoi astuti costruttori non avrebbero potuto idearlo “meglio” 

                 di Francesco Lamendola  
  

Non moltissimo tempo fa, nel presentare il solito libro di matrice “progressista”, all’interno del solito programma culturale “progressista”, sul solito canale televisivo “progressista” (e cioè quanto mai fazioso e scorretto, visto che la televisione di Stato viene finanziata con il canone che pagano tutti i cittadini, indipendentemente dal loro orientamento politico e culturale), è stata sostenuta la tesi che Cristo risorto avrebbe dovuto mostrarsi a sua Madre, perché così avrebbe fatto, al suo posto, chiunque di noi; e che il silenzio dei Vangeli a questo proposito equivale ad una negazione del fatto.
A parte il tono saputo e quasi frivolo con cui sono state trattate questioni di tale portata, e a parte l’ovvia obiezione che «le vie del Signore non sono le vie degli uomini», per cui è cosa vana chiedersi cosa avrebbe dovuto fare Cristo in quella determinata circostanza, sembra che a quei signori e a quelle signore sia sfuggito proprio l’essenziale: e cioè che l’apparente “improbabilità” della mancata apparizione a Maria gioca appunto a favore della attendibilità, e quindi della storicità, dei Vangeli.

martedì 1 agosto 2017

Che pensarne, dunque?

Ancora su mons. Lefebvre, il Concilio e mons. Schneider

         Circola in questi giorni in rete un articolo di mons. Athanasius Schneider sull’«interpretazione del Concilio Vaticano II e la sua relazione con l’attuale crisi della Chiesa»[1]. Non è la prima volta, nel corso degli ultimi anni, che il Vescovo ausiliare di Astana interviene sull’argomento. È però la prima volta che afferma esplicitamente che il Concilio Vaticano II contiene delle proposizioni erronee (che ce ne fossero di ambigue, lo aveva già ripetuto a più riprese) su temi di notevole importanza della dottrina cattolica – l’ecumenismo, la collegialità, la libertà religiosa, le relazioni con il mondo moderno – e individua in questi errori del Concilio i prodromi della crisi attuale.
         Nell’articolo cerca anzi di fare una sintesi generale del suo pensiero attuale sul Concilio. L’evento non può lasciare indifferente il mondo tradizionalista. Che pensarne, dunque? Un paragone con le parole e l’operato di quella che è stata indiscutibilmente la principale figura di riferimento del movimento di reazione alle riforme conciliari, mons. Marcel Lefebvre, ci sarà di ausilio per trovare una risposta.

Voce dal sen fuggita?

L’INTERVISTA PROIBITA, PERDUTA E RITROVATA. “RATZINGER AVEVA RAGIONE SU TUTTO”

L’intervista proibita e perduta



Quanto segue è la versione di un libro-intervista scomparso e messo al bando trent’anni fa: il controverso colloquio di Vittorio Messori e Hans Urs von Balthasar, é stato pubblicato da pochi giorni dal sito Papale Papale ed integralmente ricopiata dal suo direttore, Antonio Margheriti Mastino. Il quale racconta -e fa raccontare a Vittorio Messori- nella succosissima prefazione al testo dell’intervista i retroscena ed i postscena di questo caso editoriale che non potè diventarlo. Un racconto che potrete leggere direttamente qui. Ringraziamo PapalePapale.com e Antonio Margheriti Mastino per il contributo di questo prezioso (ed attualissimo ) testo a questo nostro archivio messoriano. 

Dio li fa, poi li accoppa?

Come noto, il Generale dei Gesuiti, Padre Sosa, ultimamente, si è fatto fotografare, con altro sacerdote, in preghiera, in un tempio dedicato a Buddha. La Fede Quotidiana ha chiesto un commento al noto  teologo, filosofo e  fondatore dell’ Associazione Fides et  Ratio, Monsignor Antonio Livi .
Monsignor Livi, ha visto quella foto?
” Certo. E lo ritengo un fatto grave, che va contro la Chiesa cattolica, commesso dal Generale dei Gesuiti Padre Sosa, del resto, non è nuovo ad uscite simili. Infatti Sosa nel recente passato, ha detto cose errate e persino eretiche. Evidentemente si deve sentire appoggiato”.