ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 27 giugno 2018

Il Barbatrucco

INTERCOMUNIONE: È UN TRUCCO? NO, È UN “BARBATRUCCO”!

I vescovi tedeschi, di fatto, se ne sono infischiati della lettera del neo card. Ladaria, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, con la quale si imponeva di non pubblicare l’opuscolo che introduceva l’intercomunione. Ma,il 21 giugno scorso, era stato lo stesso papa Francesco a dire: “Non c’è stata nessuna frenata”…..e i vescovi tedeschi lo hanno preso in parola!

Ecco l’articolo di Maike Hickson, nella mia traduzione.

Che ne è del Papato?

Caro amico… come va?
Ovvero
Quando il papato diventa una farsa




Il 26 giugno scorso, padre Bergoglio ha ricevuto in Vaticano, in udienza speciale, la coppia francese dei Macron: Presidente della Francia, lui, e attempata consorte, lei.
L’incontro si è protratto per un’intera ora, certo a causa dei molti interessi in comune e delle molte consonanze di pensiero.

I due Macron si sono presentati in Vaticano secondo il cerimoniale, entrambi in abito scuro, e c’è stato l’immancabile scambio di doni.
Ma il dono più sorprendente è stato quello offerto da Bergoglio e da Macron ai giornalisti e ai fotoreporter: uno scambio di affettuose effusioni da vecchi compagni di scuola.

Cheese Intesa e carezze

La “carità” di Bergoglio, ovvero il Regno della Quantità 

Gli italiani sono tornati a emigrare come nel dopoguerra, ci informava un articolo  di qualche giorno  fa –  subito dimenticato. 250 mila, anzi più probabilmente 285 mila l’anno. E sono  per lo più laureati e diplomati, il 64 per cento.
Dunque, mentre noi  accogliamo ogni anno centinaia di migliaia di africani senza istruzione  (491 mila gli irregolari, 280 mila i “richiedenti asilo”), buoni nel caso migliore a raccogliere pomodori, e nel peggiore a finire mantenuti a spese pubbliche, spacciatori o cannibali assassini, simultaneamente esportiamo all’estero alti talenti.

martedì 26 giugno 2018

La subdola strategia

LA BUSSOLA C'E': IL MAGISTERO


Abbiamo bisogno di una bussola e la bussola c’è. Come fanno i credenti a possedere gli strumenti per discernere il vero Magistero da quello non vero? L'azione coordinata di Benedetto XVI e Francesco per scardinare la tradizione 
di Francesco Lamendola  

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Abbiamo sostenuto, nel precedente articolo Sì, ma quale Chiesa? (pubblicato sul sito della Accademia Nuova Italia il 25/06/2018), che ogni credente è provocato, oggi, dalle circostanze eccezionali nelle quali ci troviamo, a domandarsi quanto di cattolico, e cioè di autentico e veritiero, vi sia nella Chiesa, e quanto non appartenga al vero Magistero, ma sia frutto di errori e di eresie di stampo modernista, i quali rappresentano un grave pericolo per le anime e per la stessa purezza della fede in Gesù Cristo. È chiaro che molte persone non possiedono una vera preparazione teologica e ignorano perfino alcuni aspetti essenziali della dottrina, cosa che fino al Concilio non accadeva, perché, ai tempi del tanto deprecato (dai progressisti) Catechismo di san Pio X, le cose erano chiare e tutti gli aspetti della fede cattolica, anche i più ardui dal punto di vista razionale, venivano esposti, e fatti imparare, in una maniera straordinariamente piana ed evidente, tale da non lasciare adito a dubbi d’interpretazione. 

Un unico volto

NASA RICOSTRUISCE IL VERO VOLTO DI GESÙ ATTRAVERSO LA SINDONE

Con tecniche avanzatissime hanno calcolato come potesse essere il volto Sindonico senza sofferenze.

“Parlate voi”..

SUPER EX INTERVISTA UN LAICO DELL’IMMACOLATA. LA DENUNCIA: ABUSO DI POTERE CLERICALE.

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, oggi Super Ex non commenta notizie, ma è fonte di notizie egli stesso. Stilum Curiae è ben lieto di ospitare una sua intervista a Claudio Circelli, presidente dell’Associazione Casa Mariana Editrice, uno dei frutti del carisma dei Frati Francescani dell’Immacolata, ancora vittime di un commissariamento straordinariamente lungo – cinque anni! – senza che siano ma state rese pubbliche le ragioni che hanno portato la Congregazione per i religiosi a comportarsi con tanta straordinaria durezza.
“Parlate voi”, dicono talvolta cardinali e vescovi storditi e spaventati, “perchè a voi laici non possono fare nulla, mentre a noi…”. Sì, nell’era del clericalismo bergogliano, reso possibile dall’alleanza con i media laici e con i turiferari “cattolici”, i laici rimangono l’ultima spiaggia. Per questo ho pensato di sentire una persona che conosce tante cose, e che da anni soffre per i maltrattamenti ingiustificati subiti dai Francescani dell’Immacolata fondati da Padre Stefano Manelli.

E così sarà anche oggi..!

"Galileo, hai vinto" .... Un evento da ricordare!

Un nostro amico ci ricorda che il 26 (o 27) giugno 363 moriva in battaglia contro i Sassanidi l’Imperatore Giuliano l’Apostata, non tanto restauratore del prisco culto Romano, quanto fautore di una contro-chiesa pagana basata sui misteri della teurgia, cui egli stesso fu iniziato (cfr. Curzio Nitoglia, L'imperatore Giuliano detto l'Apostata, in blog Don Curzio Nitoglia, 17.1.2013).
Secondo una tradizione orientale attribuisce a san Mercurio, martire di Cappadocia, l’aver conficcato il giavellotto nel fianco del giovane Imperatore, che, senza armatura, si era gettato nella mischia.

"Meglio del previsto"?

Quei quattordici nuovi cardinali per la "svolta" in Conclave

Quattordici nuovi cardinali. Papa Francesco creerà i nuovi porporati durante il concistoro del 29 giugno. La "Chiesa" sempre più "in uscita". Milano, Venezia e Parigi restano senza cardinale

Quattordici nuovi cardinali creati da Papa Francesco. Il pontefice argentino è celebre per non dare il preavviso ai diretti interessati.
Sarà andata così, con ogni probabilità, anche per i prelati che diventeranno porporati durante il concistoro del 29 giugno. Tre di questi, avendo superato gli ottant'anni d'età, non saranno elettori attivi del prossimo Conclave.
"Meglio del previsto", ci dicono dagli ambienti conservatori. "Sako (patriarca di Babilonia dei Caldei) è uno in gamba", aggiungono. Non è un mistero che ogni Papa abbia ridisegnato la Curia (e la Chiesa) "a sua immagine e somiglianza". Esiste il timore che l'assemblea cardinalizia si riempia di quelli che le categorie giornalistiche definiscono "bergogliani.