LA BUSSOLA C'E': IL MAGISTERO
Abbiamo bisogno di una bussola e la bussola c’è. Come fanno i credenti a possedere gli strumenti per discernere il vero Magistero da quello non vero? L'azione coordinata di Benedetto XVI e Francesco per scardinare la tradizione
di Francesco Lamendola

Abbiamo sostenuto, nel precedente articolo Sì, ma quale Chiesa? (pubblicato sul sito della Accademia Nuova Italia il 25/06/2018), che ogni credente è provocato, oggi, dalle circostanze eccezionali nelle quali ci troviamo, a domandarsi quanto di cattolico, e cioè di autentico e veritiero, vi sia nella Chiesa, e quanto non appartenga al vero Magistero, ma sia frutto di errori e di eresie di stampo modernista, i quali rappresentano un grave pericolo per le anime e per la stessa purezza della fede in Gesù Cristo. È chiaro che molte persone non possiedono una vera preparazione teologica e ignorano perfino alcuni aspetti essenziali della dottrina, cosa che fino al Concilio non accadeva, perché, ai tempi del tanto deprecato (dai progressisti) Catechismo di san Pio X, le cose erano chiare e tutti gli aspetti della fede cattolica, anche i più ardui dal punto di vista razionale, venivano esposti, e fatti imparare, in una maniera straordinariamente piana ed evidente, tale da non lasciare adito a dubbi d’interpretazione.