ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 16 luglio 2018

Presumibilmente cattolici ?

Se i cattolici scrivono ai vescovi per mettere all'angolo Salvini

Cattolici in fermento: arriva una lettera indirizzata alla Cei in cui si chiede di prendere una posizione definitiva sul "dilagare della xenofobia". L'obiettivo politico, anche se non viene dichiarato, sembrerebbe il ministro Matteo Salvini
Una lettera indirizzata dagli operatori della Chiesa, quindi presumibilmente da cattolici, alla Conferenza episcopale italiana.
Questo l'ultimo rilancio sull'accoglienza dei migranti. L'iniziativa è stata sottoscritta tanto da presbiteri quanto da laici. Le adesioni, anche in queste ore, continuano ad arrivare su Cercasiunfine.itche è il sito su cui il tutto è stato pubblicato.

Il suono che Dio vuole da ciascuno di noi

Prima intervista al nuovo Superiore generale della Fraternità San Pio X

Don Davide Pagliarani è il nuovo Superiore generale della Fraternità San Pio X. Invitiamo i confratelli della Corsia dei Servi a pregare per lui e per la buona riuscita del Capitolo generale della FSSPX che dovrà afrontare le numerose questioni che saranno oggetto d'esame fino al 21 luglio prossimo.
La Chiesa, che versa in una crisi profonda a causa di un'aspostasia dilagante che ha contagiato quasi la totalità del clero conciliare (non più cattolico), ha bisogno di santi sacerdoti. I fedeli ne hanno bisogno.
Per questo la Fraternità Sacerdotale San Pio X, fondata dal grande Mons.Lefebvre, ha rivestito, riveste e rivesterà un ruolo decisivo per la salvezza della Fede e di ciò che è più impotante al mondo: la S.Messa "di sempre". 
Che la Madonna assista e indichi la via al Superiore generale don Davide e ai sacerdoti della Fraternità affinchè la Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo venga man mano restaurata da veri uomini di Dio.

Prima intervista al Superiore generale della FSSPX don Davide Pagliarani

Reverendissimo Superiore generale, qual è il suo stato d’animo dopo l’elezione?
Diciamo che avevo sentito circolare qualche voce già prima, certo, ma non sapevo se la cosa fosse solo uno scherzo o se avesse un qualche fondamento. Per questo ho aspettato la giornata di oggi. Devo ammettere che ancora non so quanto io mi renda conto di ciò che è appena successo.
È stata una lunga giornata, ma la settimana scorsa, durante il ritiro, ho messo tutto nelle mani della Madonna e della Provvidenza. Penso che dietro tutta la storia della Fraternità ci sia Lei, e anche che sia Lei che stia guidando questo capitolo e tutti noi. Però forse è ancora troppo presto per farmi questa domanda.
Si potrebbe presentare?
Vengo da Rimini, una città della costa adriatica dell’Italia, dove da lungo tempo c’è un priorato della Fraternità San Pio X. Sono entrato a Flavigny nel 1989 e dopo aver fatto il servizio militare sono stato ordinato nel 1996. Ho trascorso 7 anni come sacerdote nella mia città di origine e 3 anni a Singapore, per poi tornare in Italia. Da 6 anni e mezzo ero in Argentina e ora sono qui.
Fino a oggi è stato rettore del seminario in Argentina…
Penso che abbandonare il seminario sia la rinuncia più difficile per me. Trovo che per un prete, e particolarmente per un prete della Fraternità, non ci sia un luogo migliore. Il cuore della Fraternità sono i seminari, non Menzingen! Lei capisce in che senso lo dico…

Invece di fare scelte coraggiose

RITORNELLI E STRANE AMNESIE


Ossessivi ritornelli e strane amnesie. Come un disco rotto Bergoglio sa parlare sempre e solo di politica, dei migranti "sedicenti profughi o pretesi naufraghi", mentre la Chiesa tiene celato un ultimo e più drammatico segreto 
di Francesco Lamendola  

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Il signor Bergoglio, a quanto pare, sa parlare sempre e solo di politica, e più precisamente dei  cosiddetti migranti, dei sedicenti profughi, dei pretesi naufraghi, o comunque li si voglia chiamare: come un disco rotto, imperterrito, sordo a ogni obiezione, non lascia passare un giorno senza ritornare su questo tema, che, a quanto pare, è diventato il tema centrale, per non dire esclusivo, di questo (falso) pontefice; e ciò a dispetto che, fino al 2013, quando stava in Argentina, costui non ne fosse per niente ossessionato. Evidentemente, ha avuto l’illuminazione sulla via di Damasco, cioè di Roma; vuoi vedere che lo hanno fatto papa proprio per questo, o anche per questo? E infatti già ci avevano provato – chi? la mafia di San Gallo, ispirata da Carlo Maria Martini, per ammissione dei suoi stessi membri, come il cardinale Danneels – nel conclave del 2005, dopo la dipartita di Giovanni Paolo II; e solo per poco avevano mancato l’obiettivo. 

Raca chi?

Cosa vuol dire Gesù quando dice di non dare del pazzo a nessuno?

Molte persone si soffermano su un brano del Vangelo e ci chiedono: “Ad un certo punto Matteo,5.21-37, dice Gesù ha detto: Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.”
E allora: “Ma Gesù con chi ce l’ha? Chi intende per “pazzo”? E se uno è pazzo e dice cose da pazzo, perché non dovremmo dargli del pazzo? Che c’è di male a dire “pazzo” a uno? Ma perché mai Gesù se la prende tanto con questa parola, e lo fa indignare tanto? Del resto, è lo stesso Gesù che non lesina termini quantomeno ingiuriosi a chi lo fa indignare “stolti”, “razza di vipere”, “ipocriti”, a Pietro addirittura dice “vattene via figlio del demonio”. Ma allora?
Queste dunque, le domande incalzanti che ci propongono. Vediamo allora di schiarirci le idee, spiegando il vero senso di quelle parole in Matteo, perché tanto alterano il Cristo.

domenica 15 luglio 2018

Affermano di essere buoni cattolici

E' ARRIVATA LA GRANDE PROVA



Su, coraggio: è arrivata la grande prova. Una confessione, che è la prova di eresia: la profezia del subdolo Karl Rahner:"Ci vorrà del tempo, ma la Chiesa diverrà la Chiesa del Vaticano II. E quel tempo sembra essere arrivato" 
di Francesco Lamendola   
 0 49 bici don camillo

La domanda più insistente, più accorata, quasi angosciosa, che si sente fare più spesso, da parte dei cattolici consapevoli di quel che sta accadendo oggi nella Chiesa, cioè che una chiesa falsa e apostatica, gnostica e modernista, si sta sostituendo gradualmente, ma inesorabilmente, alla vera Sposa di Cristo, che ne sta contraffacendo l’autorità e la dottrina, la pastorale e la liturgia, e che sta diabolicamente portando le anime lontano da Dio e lontano da Cristo, la domanda è sempre la stessa: Come è potuto accadere? Le anime buone, pensose di quanto sia grande il pericolo, di quanto sia enorme il sacrilegio in atto, non riescono proprio a darsi pace. Sono vittime, insieme a milioni di altri cattolici, di una colossale mistificazione; e tuttavia si sentono colpevoli, si sentono “sporche”, un po’ come le persone abusate si sentono insozzate da ciò che hanno subito, dalla violenza che è stata loro fatta, anche se, ovviamente, non ne hanno alcuna colpa, perché sono, appunto, le vittime. Il paragone non è eccessivo e tanto meno sconveniente. 

Errore chiama errore

Intervista completa a Monsignor Antonio Livi SU Bergoglio e concilio vaticano II


39:36

Intervista completa a Monsignor Antonio Livi su Bergoglio e concilio vaticano II

Venuto dall’Argentina per fare pulizia nei sacri palazzi?

SODOMA E GOMORRA IN VATICANO


Fratelli sodomiti in Vaticano? Ricca e Coccopalmerio non si toccano: le lobby gay in Vaticano sono talmente forti da resistere a qualsiasi scandalo, e da mantenere al loro posto anche i personaggi più seriamente coinvolti 
di Francesco Lamendola  

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 È incredibile come l’orchestrazione dei media, così implacabile quando si tratta di battere contro un avversario, così ingegnosa nell’amplificare piccoli incidenti e perfino nell’inventarseli, sia poi bravissima nel mettere il silenziatore, spegnere i riflettori e far cadere l’oblio totale sui fatti non graditi, allorché si tratta dei propri amici o di personaggi che risultano comunque funzionali agli interessi di chi il potere mediatico lo controlla, come controlla tutti gli altri poteri, e cioè la grande finanza che tiene al guinzaglio, come cagnolini, direttori di giornali e televisioni, intellettuali e opinionisti vari, uomini di governo e capi di Stato, economisti veri o taroccati, e così via. Nella fattispecie, vorremmo richiamare l’attenzione sulla totale, improvvisa amnesia che ha paralizzato i giornalisti a proposito di monsignor Battista Ricca, del quale si è parlato molto nel luglio del 2013, quando Bergoglio era salito al soglio pontificio da pochi mesi e una delle sue prime mosse era stata quella, disgraziatissima, di nominare il detto monsignore “legato” allo I.O.R., la chiacchieratissima Banca vaticana, proprio con l’intenzione di ridarle credibilità e di porre un rimedio agli scandali e ai veleni delle gestioni precedenti, che tanto disdoro avevano recato alla Sede di san Pietro. Oggi sappiamo che a “ripulire” l’incartamento di Ricca era stato il cardinale Bertone, allo scopo di nascondere a Bergoglio i non proprio encomiabili trascorsi di tanto personaggio; nondimeno, lo scandalo delle rivelazioni sul suo passato era esploso quasi subito, soprattutto per merito di un vaticanista serio e indipendente, Sandro Magister, eppure a distanza di cinque anni esatti nulla di significativo è avvenuto. 

Forza Croazia...!

“È giunta l’ora del popolo della Contea ed esso si leva dai campi silenziosi e tranquilli per scuotere le torri e i consigli dei grandi. Quale dei saggi l’avrebbe mai predetto? E perché, se sono veramente saggi, avrebbero dovuto pretendere di saperlo prima che suonasse l’ora?”.
R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli
QUALE EUROPA VOGLIAMO?

Solo odio anti-cristiano? Cari europei, dovete scegliere quale Europa volete. Il caso Francia, che non è più Europa forse Africa o semplicemente il nulla, risultato di una ideologia necrofila uscita dalla palude della modernità 
di Francesco Lamendola  

 0 croce nubi 800

Un vecchio adagio, pare di origine cinese, dice che, se vuoi la vendetta, devi solo sederti sulla riva del fiume e aspettare: la corrente, prima o poi, ti porterà il cadavere del tuo nemico. E che la Francia sia nemica dell’Italia, nemica politicamente, economicamente, finanziariamente, e nemica implacabile, sleale, arrogante, su questo non c’è, e non c’è mai stato, il benché minimo dubbio; peggio per noi se non l’abbiamo capito a tempo debito. Tuttavia, se qualche anima bella l’ha finalmente capito, e si angustia per gli insulti irriferibili che il presidente Emmanuel Macron e il suo tristo entourage hanno rivolto agli italiani e al loro legittimo governo, compreso quello di essere “vomitevoli”, per la decisione di chiudere i porti agli sbarchi di nuovi falsi profughi, sappia che non dovrà aspettare molto per veder scorrere il cadavere del suo nemico.