- Parte seconda -
Proseguiamo con lo sguardo sui papi preconciliari, riprendendo il discorso da dove lo abbiamo lasciato la volta scorsa, e cioè dall’ascesa al soglio pontificio del cardinale Achille Ratti.
5) A Benedetto XV successe Pio XI, al secolo Achille Ratti. Vale la pena di spendere qualche parola in più per questo valoroso pontefice, a dimostrazione di quanto poco di veramente modernista sia possibile riscontrare nel suo profilo e nel suo pontificato.
Da cappellano del Cenacolo di Milano (una comunità religiosa dedita all’educazione delle ragazze) ebbe modo di esercitare un’attività pastorale ed educativa molto efficace, entrando in contatto con fanciulle e ragazze di ogni stato e condizione, ma soprattutto con la buona società milanese: i Gonzaga, i Castiglione, i Borromeo, i Della Somaglia, i Belgioioso, i Greppi, i Thaon di Revel, gli Jacini, gli Osio, i Gallarati Scotti. Questo ambiente era attraversato da opinioni diverse: alcune famiglie erano più vicine alla monarchia e al cattolicesimo liberale, altre erano intransigenti.
Le tensioni tra cattolici liberali e intransigenti erano comuni nell’ambiente cattolico dell’epoca, antesignane delle attuali, gravi tensioni esistenti tra il clero modernista ed i pochi, sparuti ma coraggiosi, cattolici tradizionalisti, i soli che possano fregiarsi con orgoglio del titolo di cattolici “tout court”.
5) A Benedetto XV successe Pio XI, al secolo Achille Ratti. Vale la pena di spendere qualche parola in più per questo valoroso pontefice, a dimostrazione di quanto poco di veramente modernista sia possibile riscontrare nel suo profilo e nel suo pontificato.
Da cappellano del Cenacolo di Milano (una comunità religiosa dedita all’educazione delle ragazze) ebbe modo di esercitare un’attività pastorale ed educativa molto efficace, entrando in contatto con fanciulle e ragazze di ogni stato e condizione, ma soprattutto con la buona società milanese: i Gonzaga, i Castiglione, i Borromeo, i Della Somaglia, i Belgioioso, i Greppi, i Thaon di Revel, gli Jacini, gli Osio, i Gallarati Scotti. Questo ambiente era attraversato da opinioni diverse: alcune famiglie erano più vicine alla monarchia e al cattolicesimo liberale, altre erano intransigenti.
Le tensioni tra cattolici liberali e intransigenti erano comuni nell’ambiente cattolico dell’epoca, antesignane delle attuali, gravi tensioni esistenti tra il clero modernista ed i pochi, sparuti ma coraggiosi, cattolici tradizionalisti, i soli che possano fregiarsi con orgoglio del titolo di cattolici “tout court”.



