Il luogo comune nuovo “luogo teologico”
Incredibile la superficialità con cui molti, anche nominalmente cattolici, sfornano giudizi (ovviamente negativi) sulla Chiesa.
I nostri sono tempi in cui, ahimé, il rimprovero e/o la censura di uomini di Chiesa è molto spesso dovuto, data l’eterodossia di molti (cfr. can 212, comma 3, Codice di Diritto Canonico).
Quel che trovo incredibile, quindi, non è la critica fondata e puntuale, bensì quella basata sul nulla, che purtroppo è quella che va per la maggiore. La fonte più “frequentata” per criticare la Chiesa, il Papa, un Vescovo, un semplice prete è il luogo comune!