ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 13 settembre 2015

il falso profeta e la Madonna


Enzo Bianchi: la Madonna “ruota del carro”. Il commento di Mons. Antonio Livi


BIANCHIQuando, pur nella grave situazione di notevole confusione nel mondo cattolico, riusciamo a scherzarci sopra io e mia sorella rievochiamo quel vecchio film –“L’invasione degli ultracorpi”- nel quale spaventosamente uno dopo l’altro i protagonisti vengono “contagiati” e, appunto, diventano degli “ultracorpi”. Così pare stia accadendo negli ambiti ecclesiali dove, con prassi e modalità diverse, molti ecclesiastici si distanziano pericolosamente dal Magistero.

Da che parte sta ?


Sinodo sulla famiglia, c’è chi mette in guarda dal rischio scisma

10 segreti = 10 sparizioni?

Prete scomparso a Medjugorje, la guida: "Difficile sia ancora in vita"

Vasilj, una delle guide dei fedeli: la stampa locale non si occupa più di padre Luciano
Padre Luciano Ciciarelli

PESCARA. «A mio avviso, padre Luciano si è perso». Non vi sono alternative a questa eventualità, secondo Michele Vasilj, uno che quei posti li conosce bene sia per esserci nato e vissuto, sia perché da vent’anni vi svolge l’attività di guida per i pellegrinaggi che arrivano da tutto il mondo. Dunque, sempre secondo Vasilj - che tra l’altro è anche il braccio destro di Paolo Brosio, quando il giornalista si reca periodicamente a Medjugorje per le due opere di carità che sta realizzando

E sia fatta la volontà di Dio; o, più precisamente, di Bergoglio.

Perché tutti i “profughi” son diventati “siriani”?

syria-latuff
Come per incanto, da qualche giorno, l’Italia e l’Europa intera scopre il “dramma dei profughi siriani”.
Tutti, magicamente, da Lampedusa alle isole greche, quelli che arrivano (o vengono direttamente accompagnati) sono diventati “siriani”. “Migrante” sta facendo tutt’uno con “siriano”.
Arrivano “siriani” anche dall’Africa nera!
Come mai? deve chiedersi l’osservatore con un quoziente intellettivo superiore all’Homo Naledi…

Gabbare le coscienze

Il Papa e Pannella a braccetto. Brutto segno

Chissà cosa scriverebbe Biagio Pascal, se fosse oggi in vita, su Papa Francesco, il Giubileo e la “novità” per la Chiesa di avere un Papa Gesuita. Mi suggeriscono queste riflessioni, da una parte il ricordo della lettura delle Lettere Provinciali dello scienziato e filosofo francese, cristiano, cattolico e giansenista, in polemica con la morale dei Gesuiti, sostenitori dell’ “opinione probabile”, della salvezza dell’anima per chi si attenesse ad una “probabilità” di interpetrazione della morale cristiana. Con l’appendice che i confessori (divenire i confessori di Re, Imperatori, Governatori, Generali e Gran Signori era uno degli obiettivi primari dei Gesuiti) potessero tranquillizzare le coscienze dei penitenti in base alla mera “probabilità” che non avessero peccato. 

La ruota della Rota

Gira la Rota

Ascoltare il duro rumore dei dati per capire che il matrimonio religioso in Italia non esiste più


Del crollo, all’interno di una più generale caduta, del matrimonio religioso abbiamo già detto più volte. Ma c’è crollo e crollo. E quello del matrimonio religioso non è solo tragico per le dimensioni (ha perso quasi i tre quarti della sua consistenza tra la fine degli anni Sessanta e oggi, passando da 400 a poco più di 100mila l’anno pur in una popolazione più numerosa di quasi 8 milioni di abitanti rispetto ad allora), ma anche per la qualità. Il matrimonio religioso, infatti, praticamente non esiste più in tutto il centro-nord, limitandosi a sopravvivere nel Mezzogiorno.

Fàmolo strano, fàmolo cardinale

La strana teoria di Schonborn sulle convivenze
Il cardinale Schonborn
Nella confusa discussione sui temi del prossimo Sinodo sulla famiglia, non riesco a comprendere in particolare il frequente riferimento ai Semi del Verbo a proposito del buono che ci sarebbe nelle convivenze, anche omosessuali. Oltre a non capirlo, questo riferimento mi stupisce molto, perché comporta un rovesciamento di quella stessa dottrina. Purtroppo ormai è però sulla bocca di tutti. Di recente ne ha parlato il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, in una intervista a “La Civiltà Cattolica”. Il riferimento a questa dottrina era anche presente nella Relatio Synodi conclusiva del Sinodo straordinario e, quindi, anche nell’Instrumentum laboris del Sinodo ordinario che recepisce la Relatio.

Il luogo comune !?

Il luogo comune nuovo “luogo teologico”

Incredibile la superficialità con cui molti, anche nominalmente cattolici, sfornano giudizi (ovviamente negativi) sulla Chiesa.
I nostri sono tempi in cui, ahimé, il rimprovero e/o la censura di uomini di Chiesa è molto spesso dovuto, data l’eterodossia di molti (cfr. can 212, comma 3, Codice di Diritto Canonico).
Quel che trovo incredibile, quindi, non è la critica fondata e puntuale, bensì quella basata sul nulla, che purtroppo è quella che va per la maggiore. La fonte più “frequentata” per criticare la Chiesa, il Papa, un Vescovo, un semplice prete è il luogo comune!