ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 1 febbraio 2016

Per fare il cristianesimo

POVERI DELLA TRADIZIONE, NON BORGHESI DELLA TRADIZIONE.
Editoriale di "Radicati nella fede" - Anno IX n° 2 - Febbraio 2016


Sapete bene quante volte, su questo foglio di collegamento, abbiamo messo in guardia contro i pericoli del modernismo. Quante volte abbiamo reagito contro la maldestra modernizzazione della Chiesa, che sta ormai compiendosi nella più acuta crisi che la Chiesa abbia mai conosciuto nella sua storia.

 Abbiamo reagito, ne sentiamo tutto il dovere; abbiamo detto di “no”; abbiamo detto di non accettare questo stravolgimento della vita cristiana che si amplifica sotto i nostri occhi.

È bene, però, ricordare che non abbiamo fatto solo questo, e che non abbiamo fatto innanzitutto questo: ci siamo prima preoccupati di assicurare tra noi una vita stabilmente cristiana.

Saldi di fine stagione?

E ora vietato "vendere" questo popolo
Da Avvenire ai politici, dopo il Family Day è tutta una gara a coprire con le menzogne la portata dell'evento al Circo Massimo. Per arrivare tranquillamente arrivare al vero obiettivo: l'accordo tra potere ecclesiastico e potere politico per arrivare alle unioni civili evitando le adozioni. Lo capiscano gli organizzatori del Family Day.

Per quanto sia stato faticoso organizzare e partecipare a un Family Day, questo è ancora niente rispetto a ciò che si prepara per il popolo della famiglia. Perché se c’è una cosa che dalle reazioni e commenti emerge in modo molto chiaro è che questo popolo ha contro tutto il potere: da quello economico a quello politico, fino – purtroppo – a quello ecclesiastico. 

domenica 31 gennaio 2016

Contro la dittatura del relativismo

Family Day, il giorno dopo – Riflessioni sulla

dittatura del relativismo e sul ddl Cirinnà
Relativismo: finta tolleranza e subdola guerra alla verità,
imposizione di un ordinamento anti-religioso e totalitario,
proteso alla disonestà sistematica. 
Riflessioni del Prof. Stefano Fontana    
Introduzione di Sergio Basile / Redazione Qui Europa
Family Day - 2016 - Circo Massimo - Roma
 Famiglie in massa a Roma, contro la dittatura del relativismo                
Roma, Family Day 2016 – "Questo ddl Cirinnà non è accettabile dalla prima all'ultima parola –dice Gandolfini, tra i promotori del Family Day 2016, durante l'intervento di chiusura – rende assolutamente necessario che si debba fare un'operazione radicale, non si tratta di mettere a posto qualcosina e di cambiare quattro paroline per renderlo accettabile: non si può fare un'operazione di maquillage, deve essere totalmente respinto.

I giorni della merla o del merlo?


Il grande freddo tra Francesco, il Family Day e i vescovi



I giorni della merla del gennaio 2016 vedono andare in scena il grande freddo tra papa Francesco e il Family Day, e in qualche modo anche tra il papa e i vescovi italiani. Il papa avrebbe avuto occasione di parlare del Family Day prima e anche dopo la manifestazione di ieri al Circo Massimo. Ma anche all'Angelus di oggi domenica 31 gennaio il papa non ha fatto menzione alcuna di un evento ispirato dai vescovi e guidato dal movimentismo cattolico che si oppone alla legge sulle unioni omosessuali. Al contrario, all'Angelus Francesco ha sottolineato che "nessuna condizione umana esclude dall'amore di Dio" (lo ha ripetuto due volte).

NeoScolastica

A scuola da Scola


La mattina del 30 gennaio 2016 si è svolto a Milano il solito incontro con i giornalisti in occasione della festa di San Francesco di Sales, santo patrono della categoria. All’incontro, svoltosi presso l’Istituto dei Ciechi, il cardinale Scola, Arcivescovo di Milano, ha dialogato con il giornalista Gianni Riotta, mentre la moderatrice era Rolla Scolari, direttrice della rivista Oasis, fondata da Scola nel 2004 per “promuovere la reciproca conoscenza e l’incontro tra il mondo occidentale e quello a maggioranza musulmana”, come si legge nella presentazione del sito (http://www.oasiscenter.eu/it/chi-siamo).

Dati i personaggi coinvolti, l’incontro non riveste un particolare interesse dal punto di vista cattolico, ma inevitabilmente le cose dette dal cardinale non possono essere considerate insignificanti, trattandosi comunque delle parole di un “principe” della Chiesa, per di più incaricato di “insegnare” ai fedeli dell’Arcidiocesi più grande del mondo.

Chi prevarrà? Il Papa o l’altro?

Il superiore generale della Fraternità San Pio X, il vescovo monsignor Fellay, durante una conferenza tenutasi negli Stati Uniti ha riflettuto sulla situazione della Chiesa e dei rapporti della Fraternità con Roma e Papa Francesco.
Il sito DICI, che è l’organo di comunicazione ufficiale della Società di San Pio X (FSSPX), fornisce in francese una traduzione francese delle parole del vescovo Fellay che, riguardo alla situazione attuale della Chiesa parla di confusione: «l’ultimo Sinodo sulla famiglia era l’espressione di questa confusione» e sostiene che il documento finale del Sinodo è «un testo ambiguo e, in definitiva, non si sa cosa fare, cosa pensare. Penso che non siamo mai stati a questo grado di confusione nella Chiesa.

La puzza di milioni di pecore

Al Massimo erano sei milioni. Almeno.
Ci si può chiedere, Santità, se odori più di pecore il Circo Massimo, e i vescovi che sia pure “a seguire” hanno acconsentito a non scomunicarlo, oppure certi uffici di Circonvallazione Aurelia, sede della Conferenza Episcopale Italiana?

Day after Day