ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 19 aprile 2017

I peccati contro lo Spirito Santo

OGNI PECCATO SARA' PERDONATO.C’È UN SOLO PECCATO CHE DIO NON PERDONA I PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO:

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La misericordia di Dio non conosce limiti, ma chi deliberatamente rifiuta di accoglierla attraverso il pentimento, respinge il perdono dei propri peccati e la salvezza offerta dallo Spirito Santo. Un tale indurimento può portare alla impenitenza finale e alla rovina eterna.

I quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.

1-Omicidio volontario 
2-Peccato impuro contro natura 
3-Oppressione dei poveri 
4-Defraudare la giusta mercede a chi lavora 

Anche il Catechismo della Chiesa Cattolica parla di questi peccati.Ne cambia solo la dizione. Anziché chiamarli “peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio”, li chiama” peccati che gridano verso il cielo”, ma la sostanza è la stessa.
Ecco il testo: “La tradizione catechistica ricorda pure che esistono «peccati che gridano verso il cielo».
Gridano verso il cielo: il sangue di Abele (Cf Gen 4,10); il peccato dei Sodomiti (Cf Gen 18,20; Gen 19,13); il lamento del popolo oppresso in Egitto (Cf Es 3,7-10): il lamento del forestiero, della vedova e dell'orfano (Cf Es 22,20-22); l'ingiustizia verso il salariato (Cf Dt 24,14-15; Gc 5,4)” (CCC 1867).

Il “boom” delle “chiese piene”

La Messa Sacrificio di Cristo o esibizione del popolo?



E’ di questi giorni l’incresciosa notizia di un parroco che, per mancanza di fedeli, sospende la Messa, clicca qui per la notizia integrale dove il titolo provocatorio ma anche vero “La Messa è finita. Per mancanza di fede(li)“, effettivamente, ci spinge ad approfondire un grave ribaltamento del Protagonista che è, appunto, non “la fede dei fedeli” ma la Presenza reale di Gesù Cristo che agisce “nella persona del sacerdote”.
E’ evidente che il volantino appeso dal parroco è provocatorio, ma vogliamo anche sperare che il solerte parroco non abbia sospeso, per davvero, il Divino Sacrificio e che non creda, per davvero, che la Messa “la fanno i fedeli”, come purtroppo è di moda in questi ultimi cinquant’anni, eresia proveniente dal protestantesimo.
Basta sfogliare l’album della Chiesa “di sempre” per scoprire che le Chiese “non sono mai state piene” come si pretenderebbe volere oggi e di come queste si riempissero “solo” e sempre nelle grandi occasioni liturgiche. Il “boom” delle “chiese piene” nasce, in verità, con l’avvento della “nuova chiesa” predisposta dai grandi Movimenti dell’ultimo secolo (catecumenali, spiritualisti-carismatici sulla scia protestante dei pentecostali, focolarini, ecc…), finendo per ribaltare – in buona fede o meno non vogliamo giudicare, noi riportiamo solo i fatti reali e concreti – il vero Protagonista della Messa: non più Nostro Signore Gesù Cristo, ma i fedeli, l’assemblea (termine abusato dal protestantesimo), come a dire che senza la presenza dei fedeli, dell’assemblea, viene meno anche la Presenza reale di Gesù Cristo.

A rimorchio di un laicismo egemonico

Rivoluzione bergogliana negli Ordini Francescani:
un laico potrebbe esserne a capo




L’Ordine francescano è diviso, da alcuni secoli, in diverse branche, o Ordini, che compongono la grande famiglia francescana. Nel primo Ordine, quello dei religiosi, si trovano i Frati Minori Cappuccini, i Frati Minori Conventuali e i Frati Minori.

Al tempo di San Francesco esisteva solo un Ordine; dopo la sua morte finirono col l’acquisire maggiore importanza alcune difficoltà sull’osservanza della Regola (la seconda Regola dei Frati Minori approvata dal Papa nel 1223) che già erano sorte mentre San Francesco era ancora in vita, soprattutto riguardo alla povertà. Alla fine, nel corso di secoli, queste difficoltà diedero vita a tre Ordini francescani maschili distinti, con delle regole ed una spiritualità propria, comportando di fatto un arricchimento per la Chiesa: l’Ordine dei Frati Minori (OFM), l’Ordine dei Frati Minori Conventuali (OFM Conv.) e l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini (OFM Cap.); a questi si aggiunse il Terz’Ordine Regolare di San Francesco.

Oggi, a parte i Frati Minori Cappuccini dipendenti dalla fondazione di Padre Eugène de Villeurbanne, a Morgon nella regione Beaujolais, Francia, i quali sono rimasti fedeli alla Tradizione della Chiesa cattolica, quasi tutti i frati delle diverse obbedienze hanno seguito la rivoluzione conciliare in tutti i suoi eccessi.

Esistono due papa Francesco?

«Dio Amore», nuovo scoop di Scalfari. Che risale a 2000 anni fa

A Eugenio Scalfari la religione piace, non c’è dubbio. Diversamente, non si spiegherebbe il suo continuo misurarsi con l’argomento, intensificatosi con l’elezione di papa Francesco, che il fondatore della Repubblica ha intervistato più volte. Tuttavia passione non fa per forza rima con competenza, quindi occuparsi di temi poco conosciuti comporta il rischio di papere. Una considerazione del tutto elementare, ma che a Scalfari non dev’essere molto chiara. Altrimenti non continuerebbe, come fa, a scrivere di cristianesimo collezionando piccoli e grandi errori. L’ultima perla religiosa Barbapapà l’ha regalata ai lettori a Pasqua, quando nel suo intervento domenicale ha scritto che il Papa «recentemente ha addirittura creato una nuova definizione del Dio unico che è la “novella” di sua Santità: lo chiama Dio Amore».

Peiora tempora currunt..

Chiude il sito "Anonimi della Croce"                   Risultati immagini per Chiude il sito "Anonimi della Croce"                       



Un saluto dagli Anonimi della Croce: la nostra avventura finisce qui
Carissimi lettori,
la nostra avventura giunge al termine. Vi ringraziamo di cuore per averci seguito in questi tre mesi. La nostra mail rimarrà attiva qualora vogliate scriverci (anonimidellacroce@scryptmail.com) .
È giunto il momento di chiudere questo sito internet. Vi porteremo nel cuore e nelle nostre preghiere. Pregate per noi.
Fra Cristoforo
Finan Di Lindisfarne
P.s. Il nostro lascito a testimonianza delle cose da noi riportate:
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Sulla strada da prendere

CARA MARISA, TI SCRIVO 

    Ti ha colpito il mio articolo "La bestemmia di Pasqua di papa Francesco", lo stesso giorno ho scritto e pubblicato anche "Il peggiore scandalo è restare in silenzio", sempre dedicato al medesimo argomento 
di Francesco Lamendola  



Cara Marisa, ti scrivo. Non so chi sei; ho visto il tuo commento su un blog che riporta i miei articoli da Il Corriere delle Regioni. Ti ha colpito il mio articolo La bestemmia di Pasqua di papa Francesco, pubblicato la mattina di Lunedì di Pasqua. Devo dire che il pomeriggio di quello stesso giorno ho scritto e pubblicato anche un secondo articolo, intitolato Il peggiore scandalo è restare in silenzio, sempre dedicato al medesimo argomento: l’omelia pasquale di papa Francesco, e, più in generale, lo stile e i contenuto dottrinali e pastorali del suo pontificato. Può darsi che già lì tu abbia trovato, almeno in parte, le risposte alle domande che ponevi; comunque, pensando non solo a te, ma a tutti i possibili lettori, desidero prendere lo spunto dalle tue sollecitazioni per tentar di chiarire ulteriormente il mio punto di vista. Beninteso, con la doverosa premessa che qui non si tratta di me o di nessun altro in particolare, ma del disagio sempre più grave, e dei danni forse irreparabili, che questo pontefice sta infliggendo alla Sposa di Cristo, la Chiesa.

Una Chiesa alla rovescia

Ciò che accadde all'Ultima Cena fa chiarezza: si può accedere all'Eucarestia solo se purificati

In preparazione del Convegno internazionale di sabato 22 aprile ("Fare chiarezza - A un anno dalla Amoris Laetitia"), pubblichiamo alcuni articoli che affrontano i punti nodali che sono alla base delle opposte interpretazioni che si danno dell'Amoris Laetitia e soprattutto del capitolo VIII (dedicato alle situazione irregolari). Iniziamo perciò da una prima riflessione sull'Eucarestia, il sacramento maggiormente incompreso e messo in discussione da alcune interpretazioni riguardo alla possibilità per i divorziati risposati di accedere ai sacramenti.

                    Il Cenacolo, Beato Angelico

«(Voi mariti e mogli) non rifiutatevi l’un l’altro, se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera» (1Cor 7,3). A partire da qui, san Gerolamo († 420) - notoriamente un “patito” della verginità e della vedovanza, tanto che i suoi avversari lo accusavano di intrattenere più amicizie femminili che maschili (all’epoca era un’accusa; oggi potrebbe essere un complimento di... non essere quello che in idioma felsineo si definisce un “busone”!) - San Gerolamo, dicevo, a partire da qui prosegue: «Che cosa è più grande: pregare o ricevere il corpo di Cristo? Certamente ricevere il corpo di Cristo. Ma se ciò che è di meno (= pregare) è impedito dall’unione carnale, ciò che è di più (= ricevere il corpo di Cristo) ne sarà molto di più impedito» (Lettera 49,15 A Pammachio; cf anche Contro Gioviniano I,7).

Fratelli Coltelli!

Interdetto sull'ex Gran Maestro. Il papa gli vieta di metter piede a Roma

lettera
Per il 29 aprile è convocato a Roma il Consiglio Compìto di Stato tra i Cavalieri Professi, l'organo che a norma di statuto procederà all'elezione del nuovo Gran Maestro dell'Ordine di Malta.
Come è noto, il precedente Gran Maestro, l'inglese Fra' Matthew Festing, ha rassegnato il 24 gennaio le sue dimissioni nelle mani di papa Francesco, obbedendo a un suo comando.
Da allora il governo supremo dell'Ordine è supplito, in qualità di luogotenente interinale, dal Gran Commendatore Fra' Ludwig Hoffmann von Rumerstein.
Dal 4 febbraio, però, papa Francesco ha anche sovrapposto all'Ordine un proprio Delegato Speciale ed "esclusivo portavoce", di fatto dotato di pieni poteri, nella persona dell'arcivescovo Angelo Becciu, sostituto segretario di Stato.
La lettera che segue è prova lampante dell'esercizio di questi pieni poteri.