ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 27 gennaio 2018

Una strategia pianificata da Dio

I frequenti appelli della Vergine Maria nelle sue apparizioni


Mi sembra opportuno, dopo diversi articoli già dedicati al tema delle apparizioni mariane per cercare di offrire luci per una loro più piena comprensione, vedere in una visione prospettica molto utile e didattica, quali siano i più frequenti appelli che la Vergine Maria, da oltre due secoli, sta indirizzando agli uomini per il rinnovamento della Chiesa e del mondo, la soluzione ai mali presenti e a quelli venturi.
Presento la sintesi, chiara ed efficace, dei principali e frequenti appelli della Madonna tratta dal libro delle Apparizioni mariane del padre Angel Peña.
L’Autore passa in rassegna, uno dopo l’altro, questi appelli e noi con lui riscontriamo che nella maggior parte delle apparizioni la Vergine Santa insiste nella recita del Rosario. Afferma frequentemente che il Rosario è, dopo la Messa, la migliore arma contro Satana e che l’ideale è recitarlo in famiglia. Chiede la lettura della Bibbia, la Confessione mensile, la Messa quotidiana, per quanto sia possibile, e il digiuno a pane e acqua un giorno alla settimana. Insiste per dare più importanza nella nostra vita a Gesù Eucaristia. Parla della pratica dei primi cinque sabati del mese per riparare i peccati contro il suo Cuore Immacolato. Chiede insistentemente la consacrazione al suo Cuore Immacolato per essere protetti contro il maligno. Afferma che il trionfo di Gesù verrà per mezzo del Trionfo del suo Cuore Immacolato.

L'eccezione che distrugge la regola

I 3 DOCUMENTI DEL GOLPE



Liturgia, libertà religiosa, ebraismo: 3 documenti per scardinare la Chiesa. Il Concilio non solo è da ridiscutere ma da invalidare perché si è fatto promotore di gravi errori dottrinali oltre che di un'orgia di abusi liturgici 
di Francesco Lamendola  

 

Quando diciamo che è necessario ripensare il Concilio Vaticano II, non questo o quell’aspetto di esso, non questo o quel documento, ma il Concilio nel suo insieme, senza perdersi nelle vane distinzioni fra il Concilio stesso e il cosiddetto “spirito del Concilio” che ha imperversato e impazzato per decenni, fino ad oggi, ci rendiamo conto di dire una cosa molto forte, ossia che il Concilio non solo è da ridiscutere, ma da invalidare, perché, fino a quando sussisteranno gli errori dogmatici e teologici che ne sono alla base, la Chiesa non potrà mai tornare ad essere se stessa, quello che stata per millenovecento anni, con l’assistenza dello Spirito Santo, e cioè la Chiesa cattolica, apostolica e romana, una e santa, ma sarà sempre qualcosa di sostanzialmente diverso, anzi, di estraneo. Il Concilio è da invalidare perché si è fatto promotore di alcuni gravi errori dottrinali, oltre che di una vera orgia di abusi liturgici. Non c’è stato un Concilio “buono”, quello dei dibatti e dei documenti ufficiali, e uno “cattivo”, che vi si è sovrapposto, forzando, con la complicità deimass media, il significato di quei dibattiti e di quei documenti. D’altra parte, il Concilio non è stato, in se stesso, l’origine della deviazione della Chiesa dalla sua millenaria Tradizione: è stato, al contrario, il punto d’arrivo. I fermenti modernisti, combattuti a viso aperto da san Pio X, erano stati costretti a nascondersi, ma non erano stati eliminati; anzi, negli anni successivi alla Pascendi, del 1907, non avevano fatto che ingrossare, sempre di più incontrandosi con un certo spirito d’insofferenza anticattolica cresciuto dentro le stesse facoltà di teologia, gli stessi seminari e le stesse parrocchie; un certo spirito protestante che i cattolici tedeschi e olandesi avevano contratto dalla lunga vicinanza con gli scismatici luterani, e che poi avevano trasmesso a tutta la Chiesa, come un’infezione. E si tenga presente che le simpatie protestanti nascevano dall’aver riconosciuto nei luterani, o almeno nei luterani del XX secolo, dei cristiani ormai tali solo di nome, ma, in effetti, intimamente assai più vicini all’ateismo che alla fede; dei “cristiani” i quali, autonominandosi maturi e responsabili, pretendevano di rifare duemila anni cristianesimo.

Là dove girano i...

TUTTI UGUALI COL PARAOCCHI



Politicamente “non” corretto. Secondo il Sant'Uffizio del “pensiero unico” radical chic, al servizio di Papa Francesco "siamo tutti uguali" o meglio dobbiamo esserlo, perché non va presa in alcuna considerazione qualsiasi "differenza" 
di Gianni Porzi  

    

Oggi è di gran moda parlare e tenere atteggiamenti che siano politicamente corretti, cioè tali da non disturbare la sensibilità della sinistra; siamo ormai prossimi al “pensiero unico” dettato da quella sinistra radical chic, salottiera, snob, (pseudo) intellettuale che non perde occasione per censurare tutti coloro che pensano in modo non conforme alle loro idee. Una sorta di Sant'Uffizio della sinistra più becera e oggi al servizio della Chiesa di Papa Francesco.

La confusione è solo un prezzo da pagare?

  • AMORIS LAETITIA

«Fare chiarezza»: ai Dubia si associa il cardinale Eijk

«Le persone sono confuse e questo non va bene». Lo ha dichiarato il cardinale olandese Willem Jacobus Eijk, 64 anni, arcivescovo di Utrecht, a proposito della «confusione» che registra nella chiesa su di una domanda precisa: possono i divorziati risposati accedere all’Eucaristia?
In un’intervista concessa al giornale olandese Trouwil porporato ha detto che ci sono diverse conferenze episcopali con soluzioni contrastanti in risposta alla domanda, ma «ciò che è vero in un posto», ha detto, «non può essere sbagliato in un altro». Medico, teologo e cardinale, Eijk fa notare come l’esortazione post sinodale Amoris laetitia abbia generato dei dubbi tali per cui sarebbe necessario fare «chiarezza»; e qui il pensiero va subito ai dubia sollevati da quattro cardinali, due dei quali, Joachim Meisner e Carlo Caffarra sono morti lo scorso anno. Peraltro il cardinale Eijk, insieme a Caffarra, era uno dei tredici cardinali che firmarono una lettera inviata al Papa all’avvio del sinodo ordinario sulla famiglia nel 2015. 

«Incredibile!», sibilò il teologo.

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Vecchia formula

    In quel tempo, al termine del concilio convocato per decretare ufficialmente l’obbligo di utilizzare l’ecclesialmente corretto, i reverendi padri, dopo lunghe discussioni, raggiunsero l’accordo sulla nuovissima traduzione, riveduta e corretta, e poi ricorretta e ri-riveduta, del «Padre nostro», adottata al posto della vecchia formula, da tutti giudicata inadeguata.
Determinante fu il contributo di un noto teologo che si batté per la nuova formula riuscendo a convincere anche i più recalcitranti.
Dunque la formula ricorretta e ri-riveduta diceva: «Padre nostro (ma anche madre e comunque senza distinzioni di genere), tu che sei nei cieli (ma anche in tanti altri posti e praticamente ovunque), sia onorato il tuo nome, venga la tua democrazia, sia ascoltata la tua opinione (nel rispetto di tutte le altre e nel doveroso dialogo), come nel mondo degli ideali così come sul territorio. Dacci oggi la nostra alimentazione corretta quotidiana e sii misericordioso nei confronti dei nostri debiti così come noi siamo tolleranti verso i nostri debitori, e non ci abbandonare alla tentazione, ma liberaci da ciò che soggettivamente riteniamo essere il male nella data situazione e tenuto conto di tutte le circostanze attenuanti. Amen».

In perfetta linea con il lìder maximo

Come fare carriera sotto la dittatura di Bergoglio: Celebrazione ecumenica, conclusa la Settimana …

19:17
Quando Mons Delpini ottenne la cattedra di sant'Ambrogio rivolse il suo primo pensiero ai musulmani, adesso , sempre in perfetta linea con il lìder maximo Bergoglio
esalta la figura di Martin Lutero, assassino e suicida.
Bravo Monsignor Delpini, molto presto il lìder maximo la gratificherà con la berretta cardinalizia !
Vedi anche“La Beata Emmerick e le sue visioni"

Nel frattempo continua la persecuzione nei confronti dei cattolici come, ad esempio i Frati Francescani dell'Immacolata.


Equiparando il male al bene..

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Bilancio di una situazione apocalittica


In sintesi, si può affermare che la società contemporanea – e ora anche la dirigenza della Chiesa Cattolica – sta frullando i cervelli per ridurre tutti e ciascuno a burattini manovrabili a piacimento. Lo scopo è sempre più evidente: distruggere la persona umana equiparando il male al bene, anzi rendendo il primo preferibile al secondo, fino a farlo apparire praticamente obbligatorio. È così che il divorzio va deciso nell’interesse dei figli, altrimenti obbligati a vivere in situazioni di conflitto; l’aborto è inevitabile in nome dell’autodeterminazione della donna e, nel caso, della salvaguardia di un esserino malformato cui verrebbe inflitta, facendolo nascere, una vita di sofferenza; ai bambini bisogna lasciare facoltà di scegliere l’orientamento sessuale liberi da stereotipi di genere imposti all’umanità per migliaia di anni; purché ci sia l’amore, tutti hanno il diritto che sia pubblicamente riconosciuta la loro unione – possibilmente contro natura – con tanto di sussidi e sgravi fiscali; se per un malato non c’è più niente da fare, è opera buona accorciargli la vita addormentandolo in modo irreversibile o sospendendogli nutrizione e idratazione…

venerdì 26 gennaio 2018

Alla fine vincerà il segno della croce

SCOPERTE IN VATICANO LE 5 PROFEZIE DI SANTA BERNARDETTE!!!
Nel 1879 Bernadette ha scritto a Papa Leone XIII per sottoporgli dei messaggi della Madre di Dio per il nostro secolo. Di queste cinque profezie, quattro si sono già realizzate. La lettera considerata persa per 120 anni, è stata ritrovata dal Padre francese Antoine La Grande, in Vaticano, mentre cercava dei documenti sui miracoli di Lourdes.

Questa lettera al Papa, scritta da Bernadette proprio prima della sua morte, comprende cinque messaggi della Santa Vergine riguardanti gli avvenimenti del nostro secolo e l’avvenire dopo l’anno 2000.