ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 12 febbraio 2018

Il tradimento del Vangelo

I NODI VENGONO AL PETTINE



Stato e Chiesa, "i nodi vengono al pettine". L’appello alle coscienze del "falso papa" Bergoglio, affinché tutti i migranti siano accolti e le chiese si trasformino in dormitori, sale mensa e gabinetti per "migranti islamici" 
di Francesco Lamendola  

  

La svolta migrazionista della neochiesa di Bergoglio è qualcosa  d’intollerabile, qualcosa che indigna, non solo per ciò che rappresenta in se stessa, ma anche per l’invasione di campo nelle faccende di pertinenza della politica, cioè dello Stato; non è, tuttavia, se vogliamo essere lucidi e se vogliamo essere onesti, qualcosa di totalmente, di radicalmente imprevisto e imprevedibile; era, anzi, prevedibilissima, e non da ieri, non dall’elezione di Bergoglio, e neppure dal Vaticano II: era ed è inscritta nella logica intrinseca delle cose.

L'abito di Arlecchino

Basta raccogliere per unire?







Come tutti gli anni, la Chiesa ha dedicato la settimana dal 18 al 25 gennaio alla «preghiera per l’unità». In effetti, la data d’inizio corrisponde alla festa della Cattedra di San Pietro, e quella di fine alla festa della Conversione di San Paolo: questi due simboli si prestano facilmente alla volontà di vedere la fede propagarsi per salvare delle nuove anime.

Questo periodo è ormai dedicato al proliferare di scandali e di apostasie pubbliche da parte sia di parroci sia di vescovi. Al punto che Dio deve trattenere la Sua collera davanti a tante blasfemie che gridano verso il Cielo.

Questa settimana, non fu autorizzata dal Papa San Pio X?

Vigliacchetto, oltre che ingenuo

L'ERA DEL "CATTO-BERGOGLISMO"



Arde l’amore incestuoso fra neochiesa e marxismo. Ora finalmente l’ultimo velo è caduto e la neochiesa del falso papa Bergoglio si è pronunciata ai massimi livelli lo Stato perfetto è la Cina la società perfetta è quella cinese 
di Francesco Lamendola  


Ora, finalmente, l’ultimo velo è caduto e la neochiesa del falso papa Bergoglio si è pronunciata, ai massimi livelli: lo Stato perfetto è la Cina, la società perfetta è quella cinese, l’economia migliore al mondo è, ancora, quella cinese; di più: la Cina incarna pienamente la dottrina sociale della Chiesa, ergo, la Cina è, fra tutti gli Stati possibili, passati e presenti (e forse anche futuri), quello che più di ogni altro si avvicina all’ideale del Vangelo di Gesù Cristo.
A dire queste cose, ed altre ancora, se possibile ancor più mirabolanti, ancora più sperticatamente elogiative nei confronti del regime ateo e marxista di Pechino, quello con il record mondiale della repressione politica e con il record mondiale delle condanne a morte, il solo che può permettersi estese pulizie etniche e trasferimenti di popolazioni, come nel Tibet, senza che una sola voce al mondi si levi a protestare, o anche soltanto a far delle domande scomode, è un pezzo grosso della corte del falso papa, uno dei porporati di più sperimentata fede bergogliana: il vescovo argentino Marcelo Sánchez Sorondo, il quale ha sentito il bisogno prorompente e incontenibile di esternare questa dichiarazione d’amore per il totalitarismo cinese, all’indomani della decisione del suo capo di riconoscere ben sette vescovi graditi al regime di Pechino, mostrando apertamente di aver scaricato la vera Chiesa cattolica cinese, quella che Pechino non ha mai voluto riconoscere e che, soffrendo persecuzioni d’ogni tipo, è sempre rimasta fedele a Roma e al papa, evidentemente assai più di quanto il (falso) papa sia rimasto fedele a lei. 

Io le sembro un tipo strano?

I PANDA DI "SAVONAROLA"



Scusi, lei è strano? e della Chiesa parla come Savonarola. E' certo, che fra trent’anni gli italiani saranno ridotti in minoranza nel loro stesso Paese, saremo un popolo in via d’estinzione, come oggi lo sono i panda della Cina 
di Francesco Lamendola  

  

Mi scusi, sta cercando qualcuno o… qualcosa?
Sì: sto cercando qualcosa, ma non la trovo.
Posso aiutarla? Lei è di queste parti?
Sì, sono nato qui vicino, ma poi sono stato via… Ritorno adesso e trovo tutto cambiato.
È da molto che non tornava più qui?
Un po’ di anni… ma mi sembra che siano passati dei secoli.
Eppure la città non è cambiata molto. Hanno buttato giù un po’ di vecchi edifici, costruito un nuovo teatro e un nuovo stadio; ma, nel complesso, il volto della città è rimasto sempre lo stesso.
Lo crede perché lei è rimasto qui, e il cambiamento lo ha vissuto dall’interno, a poco a poco.
Certo, è possibile. Quando si rimane sempre nello stesso posto si notano poco le differenze...
La parlata, per esempio. Quando vivevo qui mi pareva un italiano perfetto. Ma è bastato star via poco tempo, per accorgermi quanto sia forte la cadenza locale… inconfondibile. La sentivo su un treno, nella folla, e la riconoscevo all’istanteinsieme al morso della nostalgia.
Che cosa cercava, esattamente? Forse la posso aiutare…

Per “una nuova fioritura della nostra fede”.

Un aforisma di José Sánchez del Rio
Il 10 febbraio 1928 subiva il martirio per Cristo Re José Sánchez del Rio, Cristero di quattordici anni
http://www.scuolaecclesiamater.org/2018/02/un-aforisma-di-jose-sanchez-del-rio.html

ROSARIO SULLE COSTE. DOPO POLONIA E IRLANDA, SI PREGHERÀ ANCHE IN REGNO UNITO. IL 29 APRILE, DOPO 40 GIORNI DI PREPARAZIONE.


Dopo la Polonia e l’Irlanda, anche nel Regno Unito si sta preparando un grande “Rosario sulle Coste”, che dovrebbe avere luogo il 29 aprile, domenica; cinquanta anni fa il 27 aprile entrò in vigore in UK l’Abortion Act, la legge che legalizzava la soppressione dei nascituri.
Gli organizzatori sostengono che quella preghiera collettiva servirà a combattere “Le minacce attuali alla fede, alla dignità della persona umana e alla pace”, e sarà utile a incoraggiare “una nuova fioritura della nostra fede”.

“Non permettere che nella prova io cada”

  • LITURGIA E LETTERATURA

Il Papa, Tolkien e il Padre nostro

Il 6 dicembre 2017, Papa Francesco, nel corso di una puntata di un programma dedicato alla spiegazione della Preghiera del Signore trasmessa dalla televisione italiana (1), ha criticato la frase tradotta come «[...] non ci indurre in tentazione», generando un po’ di subbuglio nei media.
Il Santo Padre ha semplicemente ribadito la vecchia preoccupazione per le implicazioni non volute di quella frase, frase che parrebbe asserire che Dio possa positivamente volere il nostro peccato. «Sono io a cadere», ha detto Papa Francesco. «Ma non è [Dio] che mi butta alla tentazione per... per poi... vedere... come sono caduto. No, un padre non fa questo; un padre aiuta a alzarsi subito».
Ascoltando le parole del Papa, ho avvertito familiarità con quella discussione di natura linguistica, ma non sono riuscito a collegarla mnemonicamente ad alcuno studio biblico né ad alcuna lezione di Sacra Scrittura. Poi mi sono ricordato: l’avevo sentita da J.R.R. Tolkien, cattolico devoto, scrittore e creatore del legendarium della Terra di Mezzo.

Ci siamo sbagliati tutti?

Ritiro per gay, la toppa di Avvenire peggio del buco

Ci siamo sbagliati tutti. Il ritiro spirituale per coppie dello stesso sesso organizzato da Don Gianluca Carrega – responsabile della pastorale per le persone omosessuali della diocesi di Torino – non era centrato sulla fedeltà affettiva nelle coppie omosessuali, bensì sulla fedeltà  di Dio verso tutti noi, omosessuali o eterosessuali.
A rivelare questo collettivo “fraintendimento preventivo” è stato Avvenire che così scrive giusto due giorni fa: “L’argomento del ritiro era sì la fedeltà, ma non tanto quella ‘tra coppie omosessuali’, innanzi tutto quella che Dio esprime con il suo amore verso tutte le creature, specialmente quelle più fragili e bisognose di aiuto”. Poi il quotidiano dei vescovi fa parlare Padre Pino Piva, che doveva tenere le meditazioni in occasione del ritiro spirituale poi sospeso dal vescovo per le plurime critiche provenienti da clero e laici: «Sarebbe stato un ritiro quaresimale sull’amore per convertirci all’amore, oggi è quanto mai necessario. E non solo per persone omosessuali e per i loro familiari, anche per persone e coppie eterosessuali. Obiettivo del ritiro? Aiutare le persone a fare una esperienza profonda e personale dell’amore di Dio; un amore sempre fedele e inesauribile». Ma le cose non stanno così, bensì la due giorni torinese riguardava la fedeltà “affettiva” che lega solo due persone omosessuali e non eterosessuali. Le prove per sostenerlo sono più di una.

La liberazione che Cristo predicava agli uomini..?

SORONDO, “FRANCESCO” E IL CRISTIANESIMO REALIZZATO IN CINA…

“La Cina è quella che realizza meglio la dottrina sociale della Chiesa”: parole di mons. Marcelo Sánchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle scienze.  “Il principio centrale cinese è il lavoro, lavoro, lavoro. Non c’è altro”, il che lo induce, gran teologo, a concludere: “ E’ come diceva san Paolo: chi non lavora, non mangia. Non ci sono baraccopoli, non hanno droga, hanno una coscienza nazionale positiva”. Sorondo, argentino. È ovviamente elemento della Junta Suramericana che ha preso il potere in Vaticano. Ovviamente è mosso dalla fregola di adulare El  Cacique  che sta devastando la chiesa cinese perseguitata per andar d’accordo col regime. Infatti aggiunge, lecchevolmente: “Pechino   sta seguendo più di altri Paesi l’enciclica di papa Francesco “Laudato sì”  (quella ecologica), difendendo gli accordi di Parigi sul clima”. E’ riuscito persino a non vedere la coltre di fumi  pestilenziali che grava in permanenza sulle megalopoli; figurarsi se ha preso atto dei Laogai, il GuLag  cinese, dalle fucilazioni  pubbliche, la repressione delle minoranze  e la miseria delle campagne.