Stato e Chiesa, "i nodi vengono al pettine". L’appello alle coscienze del "falso papa" Bergoglio, affinché tutti i migranti siano accolti e le chiese si trasformino in dormitori, sale mensa e gabinetti per "migranti islamici"
di Francesco Lamendola
La svolta migrazionista della neochiesa di Bergoglio è qualcosa d’intollerabile, qualcosa che indigna, non solo per ciò che rappresenta in se stessa, ma anche per l’invasione di campo nelle faccende di pertinenza della politica, cioè dello Stato; non è, tuttavia, se vogliamo essere lucidi e se vogliamo essere onesti, qualcosa di totalmente, di radicalmente imprevisto e imprevedibile; era, anzi, prevedibilissima, e non da ieri, non dall’elezione di Bergoglio, e neppure dal Vaticano II: era ed è inscritta nella logica intrinseca delle cose.


