ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 23 luglio 2018

Nulla è più tornato ad essere com’era prima

LE 36 ORE "PIU' IMPORTANTI"

Che cosa sarebbe la storia umana, senza "la Resurrezione"? E' l'evento che si inserisce nel processo della storia, ma la supera, la trascende perché è un evento "soprannaturale", e che conferisce significato alla storia stessa 
di Francesco Lamendola  

 245 sepolcro


Qual è l’evento più importante della storia mondiale? Per il cristiano, non c’è il minimo dubbio che la risposta è: la Resurrezione di Gesù Cristo. Non solo è l’evento centrale della Redenzione, quello che conferisce tutto il suo significato al mistero dell’Incarnazione e quindi, indirettamente, rivela anche (nei limiti in cui la mente umana può afferrarlo) il significato del mistero della Santissima Trinità: Dio Padre che crea il mondo e lo ama infinitamente, e amandolo, si fa uomo fra gli uomini per mezzo del Figlio, e poi entrambi, il Padre e il Figlio, completano il grandioso processo di riconciliazione del mondo a Dio per opera dello Spirito Santo. È anche l’evento che si inserisce nel processo della storia, ma la supera, la trascende infinitamente, perché è un evento soprannaturale, che conferisce un significato alla storia stessa, la quale, senza quell’evento, sarebbe rimasta un vuoto, penoso, ripetitivo succedersi di umane miserie, ambizioni, grandezze e aberrazioni. Che cosa sarebbe la storia umana, senza la Resurrezione? 

L’ambigua interpretazione del ruolo della coscienza

HUMANAE VITAE, IL MODERNISMO “SOTTO ALTRI NOMI E’ ANCORA PRESENTE”

Mons. Melina, qual è il cuore della Humanae Vitae? È un orientamento ideale lasciato all’interpretazione della coscienza di ciascuno, come alcuni hanno sostenuto, o è una norma morale vincolante?
Il nucleo fondante dell’enciclica Humanae Vitae si trova nei paragrafi 12 e 14. Il n. 12 esprime in termini positivi il principio della “connessione inscindibile, stabilita da Dio, che l’uomo di sua iniziativa non può rompere, tra il significato unitivo e il significato procreativo che sono entrambi inerenti all’atto matrimoniale” – una dottrina, si dice, “spesso esposta dal magistero”. Inoltre, si esprime in termini negativi come norma conseguente, al n. 14: “È esclusa qualsiasi azione che, prima, al momento o dopo il rapporto sessuale, sia specificamente intesa a prevenire la procreazione – sia come fine che come mezzo“. L’atto contraccettivo è infatti definito come “intrinsecamente sbagliato” e “è un grave errore pensare che un’intera vita matrimoniale di relazioni altrimenti normali possa giustificare un rapporto sessuale deliberatamente contraccettivo“.

domenica 22 luglio 2018

Se anche gli altri si facessero il proprio esame di coscienza

PASQUE DI SANGUE il grave motivo di una ingiusta censura


“…al giorno d’oggi, soltanto un gesto di inaudito coraggio intellettuale poteva consentire di riaprire l’ intero dossier, sulla base di una domanda altrettanto precisa che delicata: quando si evoca tutto questo – le crocifissioni di infanti alla vigilia di Pesach, l’uso di sangue cristiano quale ingrediente del pane azzimo consumato nella festa – si parla di miti, cioè di antiche credenze e ideologie, oppure si parla di riti, cioè di eventi reali e addirittura prescritti dai rabbini? Il gesto di coraggio è stato adesso compiuto”.
Con queste ed altre parole, così presentava il Corriere della sera del 6 febbraio 2007, un articolo imponente per la presentazione del libro Pasque di sangue dello storico Ariel Toaff, figlio dell’ex Rabbino capo di Roma Elio Toaff, uscito nelle librerie l’8 febbraio e subito ritirato per censura.

Lo spirito della Roma cattolica perenne

Un inaccettabile articolo per i 30 anni delle Consacrazioni Episcopali effettuate da mons. Lefebvre - Ristabiliamo i fatti


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  Un inaccettabile articolo per i 30 anni delle Consacrazioni Episcopali effettuate da mons. Lefebvre  – Ristabiliamo i fatti

Sommario :  1. La lefebvriana dichiarazione “storica” del 1974 di fedeltà alla Tradizione viene mal presentata.  1.1. Una “dichiarazione storica” rivelatasi profetica, da rileggere e meditare.  2. L’Autrice sembra insinuare che le divergenze del 1985-86 con dom Gérard a proposito della Nuova Messa e dell’infausto Incontro di Assisi erano dovute  ad un atteggiamento arrogante della FSSPX nei confronti del cardinale Ratzinger e del Papa.  2.1  La critica e l’opposizione alle sconcertanti iniziative ecumeniche di Giovanni Paolo II erano giuste e doverose.  3. Le vicende che portarono alle Consacrazioni senza mandato del 1988 sono riferite da Scrosati in modo parziale e sfavorevole a mons. Lefebvre.  3.1 L’insensibilità e la tattica dilatoria di Roma fecero fallire le trattative.  4. Non ci fu nessuno scisma, né “formale” né “sacramentale” o “di fatto”, solo una disubbidienza giustificata dallo stato di necessità.  4.1 L’accusa di mendacio a P. Schmidberger è ridicola oltre che del tutto priva di senso.  4.2 Il vero significato dell’importante omelia pronunciata da mons. Lefebvre in occasione delle Consacrazioni.

Mi riferisco a: Luisella Scrosati:  Dom Gérard e Lefbvre, un’amicizia dolorosa, apparso su La Nuova Bussola Quotidiana del 30 giugno 2018.  L’articolo si basa su un testo notoriamente ostile a mons. Lefebvre, quale la biografia recentemente pubblicata dal saggista e storico Yves Chiron sul benedettino dom Gérard Calvet: Dom Gérard. Tourné vers le Seigneur, éd. Sainte-Madeleine, 2018, pp. 688.

“Amici di papa Francesco”

BESTIARIO. DANZE OSÉ IN CHIESA, PRETI FURIOSI, SAVIANO FURBETTO, AUTOGOAL DI AMAZON LGBT E ALTRO ANCORA…


Cari Stilumcurialisti, è da qualche tempo che non si pubblica il Bestiario clericale. Tempo dunque che rimediamo a questa carenza, anche perché il materiale non manca. Anzi. E in più ci permettiamo due piccoli sconfinamenti fuori dell’usuale campo ecclesiastico. Ma ci hanno divertito molto, e non vogliamo privarvene…
Un prete parla così? Ma il vescovo, dov’è?
Cominciamo con un sacerdote che, come riporta Libero, non manca occasione per dire enormità. Cioè don Capitani. Come scrive Libero, <Noto come il “prete anti-Silvio”, Don Giorgio torna a sbranare. Il suo attacco è di una violenza singolare per un uomo di Dio, ma tant’è. Don Giorgio De Capitani inizia la sua nuova invettiva prendendosela con Papa Francesco. Poi passa a Salvini e Trump. “Non è che mi faccia paura Salvini, un nanerottolo in confronto a Trump, che del resto lo ha anche sconfessato pubblicamente. Salvini è un buono a nulla, un rottame che intende traghettare una mandria di porci verso l’altra sponda, ovvero quella dell’inferno. Ci andranno, e chissenefrega? È stata una loro scelta”.

L'inizio dell’apostasia...

IL PESSIMISMO "CRISTIANO"



La concezione cristiana della vita è pessimista, o no? Giovanni XIII e il discorso dell’11 ottobre 1962: il Concilio non è stato un evento normale nella storia della Chiesa, ma una rottura e a nostro parere "una rottura fatale" 
di Francesco Lamendola  

00 SAN TOMMASO

Nessuna civiltà ha coltivato in se stessa i bacilli della confusione, dell’angoscia, della disperazione, quanto la civiltà moderna; nessuna, però, ha detestato e ripudiato con altrettanta acrimonia chiunque avanzi anche la minima riserva sulla bontà, sull’eccellenza, sulla felicità della vita così come essa è, bollando come turpi menagramo e profeti di sventura quanti affermano che, nella vita, qualcosa non va, se non si fa ricorso alla grazia, che è una potenza soprannaturale. Eppure i cristiani, da sempre, si sono inscritti in quest’ultima categoria; da sempre, e fino a una o due generazioni fa, hanno avuto, chiara, nettissima, la percezione che la loro idea della vita non va d’accordo in alcun modo con quella del mondo; e che, agli occhi del mondo, essa è una visione pessimistica, mentre, ai loro occhi, la visione del mondo è vuota, fatua e illusoria.

Passeranno anche i Papi?

CAMBIANO I PAPI E CAMBIA ANCHE IL PENSIERO DEL CARD. SCHÖNBORN

Il card. Christoph Schönborn è l’attuale arcivescovo di Vienna ed è anche presidente della Conferenza Episcopale Austriaca. Egli ha curato l’ultima edizione del Catechismo della Chiesa Cattolica (approvato da Giovanni Paolo II in forma definitiva il 15 agosto 1997) ed era anche molto vicino a papa Benedetto XVI.
In un articolo del 27 marzo 2008, pubblicato su Kath.Net, in occasione dei 40 anni della Humanae Vitae, regnante papa Benedetto XVI, il card. Schönborn ha affermato:
Voglio dirvi una cosa che ho nel cuore. Penso che sia una parola dello Spirito Santo che ho da dire. Qual è la colpa dell’Europa? La colpa dell’Europa, la sua colpa principale, è un no alla vita. Qualche giorno fa ho risposto alla televisione austriaca a una domanda di un giornalista: “L’Europa ha detto no al proprio futuro tre volte”La prima volta nel 1968, oggi festeggiamo i 40 anni, respingendo la Humanae Vitae. La seconda volta nel 1975, quando le leggi sull’aborto inondarono l’Europa. La terza volta verso il futuro e verso la vita. Proprio ieri ho ricevuto dall’Austria la notizia che il governo ha accettato il matrimonio omosessuale, anche in Austria: questo è il terzo no. E non si tratta prima di tutto di una questione morale, ma di una questione di fatti e circostanze: L’Europa sta per morire perché ha detto no alla vita.

La domenica andando alla Messa..

Fede, liturgia ed arte sacra. Follie rivoluzionarie di un clero senza più fede

L’arte sacra e la liturgia servono a rafforzare la fede, come negarlo? Ricordo la prima volta che ho visitato il duomo di Pisa, di Siena, di Milano, la basilica di San Pietro: che meraviglia, come sono rimasto stupefatto! Mi saliva dal cuore l’esclamazione “quanto è grande il Tuo nome su tutta la terra, o Signore!”. Ancora, ricordo le Messe di mezzanotte, Natale ed a Pasqua, da piccolo, negli anni '50: erano Messe cantate con il gregoriano, in latino: quanta sacralità, quanto fascino del mistero, quanto raccoglimento e compostezza nei sacerdoti e nei fedeli!