ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 6 marzo 2013

Lo Spirito Santo e il prossimo Conclave
Spirito Santo
 Gli occhi di tutto il mondo, non solo dei cattolici, sono rivolti in questo momento a San Pietro, per conoscere chi sarà il nuovo Vicario di Cristo. L’attesa che si manifesta alla vigilia di ogni Conclave è questa volta più accorata ed intensa, per il succedersi di eventi che lasciano sgomenti e confusi.

Gli obamidi, non sazi di aver rovinato l'america ora cannibalizzano la Chiesa?

Paolo Mastrolilli per "La Stampa.it"
Francis GeorgeCARDINALE SEAN PATRICK O MALLEY
Scuote la testa e sorride, l'arcivescovo di Chicago Francis George: «Non è un problema di regole: se anche tutti i cardinali elettori fossero già a Roma, io non vorrei entrare in Conclave ora. Per una ragione molto semplice: non siamo ancora pronti». 

martedì 5 marzo 2013

Giovani per un Mondo Unito: Il Nuovo Ordine Mondiale dei Focolarini




"È molto facile trarre l'idea che dobbiamo 'unirci' per sconfiggere il Nuovo Ordine Mondiale o risolvere le controversie religiose. La realtà è che ciò che può sembrare uno sforzo per ridurre il conflitto religioso è in realtà un tentativo di fare in modo che l’umanità adori collettivamente Lucifero."

Revolution Harry

"Dobbiamo ricordare che la religione New Age è la base stessa del nuovo governo mondiale; senza questa religione la dittatura del NWO è del tutto impossibile."

Serge Monast, giornalista scomparso nel 1996 (molto probabilmente ucciso)


Bravo Cardinal Walter Kasper ! Bravo Cardinal Christoph Schönborn !


Come se nulla fosse avvenuto.
Come se le “dimissioni” di Papa Benedetto XVI fossero state una cosa “normale” in un contesto di assoluta “normalità”.
Il “clima” di artificiale “normalità” clericale "anestetizzante" mi ha preoccupato fin da quel tragico 11 febbraio scorso.
E’ come se l’organizzazione costituita visivamente da P. Federico Lombardi S.J, dalla Segreteria di Stato ( sponsor-padrone ) con l’inopportuna aggiunta ora di Mons. Claurio Maria Celli , abbia preparato 115 tamponi imbevuti di cloroformio ( chiamato pure “ l’anestetico della regina” ) da destinarsi agli altrettanti Cardinali Elettori .
Come si sa prima di “addormentare” i coloroformizzanti producono negli individui a cui vengono somministrati una certa “ilarità” .


Romano Guardini
Nella rinuncia al papato,
Benedetto XVI ha citato Guardini

Marian T. Horvat, Ph.D. 
Nel suo ultimo atto da Papa, mentre ufficialmente rinunciare al papato e addio al Collegio dei Cardinali nella Sala Clementina del Vaticano il 28 febbraio 2013, Benedetto XVI ha citato Romano Guardini nel breve discorso pronunciato.                   (1) Il teologo che  ha scelto di citare nel suo intervento finale formale e lo stesso brano mi sembrano degni di nota, perché indica il pensiero generale del Pontefice "in pensione". Questa scelta di citare p. Romano Guardini (1885-1968), uno dei suoi teologi preferiti, non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno. Lo ha fatto in quasi tutti i suoi scritti.

GODIAMOCI ‘STO CONCLAVE:


 SE HA RAGIONE IL VEGGENTE MALACHIA È L’ULTIMO - SECONDO LA NOTA PROFEZIA, SOTTO IL PONTIFICATO DEL PROSSIMO PAPA CI SARÀ “LA FINE DEL MONDO E LA DISTRUZIONE DI ROMA” - NELLA PREVISIONE, GIOVANNI XXIII ERA “PASTOR ET NAUTA” (ERA PATRIARCA DI VENEZIA); PAOLO VI “FIORE DEI FIORI” (IL SUO STEMMA AVEVA 3 GIGLI), WOJTYLA “DALLO SFORZO DEL SOLE” (VENIVA DALL'EST), RATZINGER ERA “GLORIA DELL'ULIVO” (I BENEDETTINI SONO ANCHE “MONACI OLIVETANI”)…

Armando Torno per il "Corriere della Sera"
BENEDETTO XVI RATZINGER DI SPALLEBENEDETTO XVI RATZINGER DI SPALLE
Indovini e astrologi sono sempre indaffarati all'apertura di un conclave. Una prima raccolta di previsioni è fatta risalire a Merlino: di essa si comincia ad avere notizia verso la fine del XIII secolo. Il presagio numero 164 recita: «Quando la Santa Madre del Signore comparirà in più parti e quando Pietro avrà due nomi, sarà tempo di prepararsi perché l'ora sesta (quella in cui Gesù fu appeso all croce, ndr) sarà vicina». Dopo Paolo VI si hanno due Papi dal doppio nome; le apparizioni mariane, anche in questi ultimi anni, non mancano.

SOGLIO CON LE DOGLIE


COMINCIANO LE PRIME RIUNIONI DEI PORPORATI CHE ELEGGERANNO IL NUOVO PAPA: UNA VOLTA SI DISCUTEVA DI ISLAM, OGGI DI VATILEAKS - TUTTI SAREBBERO D’ACCORDO: IL PROSSIMO PONTEFICE DEVE ESSERE GIOVANE (60-65 ANNI), ENERGICO E NON DEVE AVERE SCHELETRI NELL’ARMADIO (O PEDOFILI NELLE DIOCESI) - RUINI IN PARTICOLARE PARTEGGIA PER L’UNGHERESE ERDO E PER IL CAPPUCCINO O’MALLEY, MA CELLI PUNTA SU UN ITALIANO... -

Giacomo Galeazzi per "La Stampa"

vaticanoVATICANO
Mancano otto elettori all'appello. Ogni cardinale passa davanti alla presidenza e fa una personale adesione al giuramento mettendo la mano sul Vangelo. Nel 2005 parlarono di ecumenismo, Islam, secolarizzazione, stavolta di Vatileaks, pedofilia, riforma della Curia. Il «papabile» più giovane, il filippino Tagle e l'«over 80» Marchisano (che Wojtyla guarì con un miracolo dal tumore alla gola) sono i primi ad entrare nell'Aula del Sinodo. Poi su un minibus ecco tutti insieme gli statunitensi residenziali, che danno così l'idea di essere il gruppo più coeso. Ruini è l'unico che si presenta alla guida della propria auto.
CARDINALI PER IL CONCLAVECARDINALI PER IL CONCLAVE
Alle congregazioni generali i cardinali scrivono un messaggio a Benedetto XVI e affrontano gli scandali sessuali e finanziari della Chiesa. Il decano Sodano coordina con il camerlengo Bertone e il segretario del sacro collegio Baldisseri. 142 cardinali presenti, di cui 103 elettori. Pregano, giurano segretezza, sbrigano adempimenti formali. Tredici interventi liberi e coffee-break utile per conciliaboli faccia a faccia. La prima giornata (con la meditazione del predicatore Cantalamessa) serve anche a sciogliere il ghiaccio. Molti non si conoscono personalmente.
«Stiamo fraternizzando, c'è bisogno di confronto», osserva il francese Barbarin. Il sudafricano Napier si spinge a tracciare l'identikit del Papa che vorrebbe: età tra i 60 e i 65 anni, proveniente da «una chiesa fervida, viva» e in grado di continuare le riforme avviate da Wojtyla e Ratzinger. Sepe se la cava con una battuta: «Non ricordo niente». Kasper sottolinea che «non si fa un conclave in fretta e furia».
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Da giorni diverse porpore stanno salendo fino al Seminario Romano dove risiede uno dei principali «kingmaker»: Camillo Ruini. I conclavisti Pell, De Paolis, Betori, Re hanno chiesto consiglio al vicario emerito di Roma. Il suggerimento è per tutti lo stesso: puntare su un candidato giovane, energico, comunicativo e dal cui passato non ci sia il rischio che emergano vicende di insabbiamenti di abusi. Eleggere un Pontefice che poi fosse travolto da casi giudiziari, sarebbe per la Chiesa un danno irreparabile. Serve un temperamento saldo per riformare la Curia.
Ruini (la cui parola è tenuta in considerazione anche dal successore Bagnasco) orienta gli interlocutori verso l'ungherese Erdo, capo delle conferenze episcopali europee e il cappuccino O'Malley. Le prime scelte di Ruini erano Dolan e Ouellet, ma dopo la deposizione a Milwaukee del leader dei vescovi Usa si teme che altri problemi possano emergere sul fronte degli scandali nella sua ex diocesi, mentre per il prefetto canadese è affiorata una certa fragilità caratteriale che ne metterebbe in dubbio la capacità di domare i vertici indocili della Santa Sede.
benedetto xviBENEDETTO XVICARDINALE SEAN PATRICK O MALLEYCARDINALE SEAN PATRICK O MALLEY
Insomma la nave del conclave scalda le macchine. A parte i curiali che si frequentano, gli altri vengono da differenti situazioni socioeconomiche ed ecclesiali, qualcuno è inesperto dei meccanismi «romani». Molti i temi sul tappeto, dalla nuova evangelizzazione alla corruzione e alla «governance». Questioni sulle quali i porporati non italiani, a partire dagli statunitensi, vogliono vederci chiaro. Ouellet pensa di doversi «tener pronto». O'Malley è «terrorizzato» all'idea di poter essere eletto, Dolan celebra messa nelle Grotte Vaticane. Un'atmosfera di «grande serenità e costruttività», commenta padre Lombardi. Re, Sepe e Rodè si affiancano a Bertone. Sodano richiama la «solidarietà con tutta Chiesa in preghiera».

Penitenza? (°)


VACANZE ROMANE
Prima e seconda Congregazione generale. Si sono svolte ieri. La mattina, ha spiegato padre Federico Lombardi, c’erano 142 cardinali, su un totale di 207, di cui 103 elettori, sui 115 previsti finora. Mancavano all’appello dodici porporati votanti, e cioè il patriarca emerito copto Antonios Naguib, il patriarca maronita libanese Bechara Rai (che le agenzie danno in partenza per Roma), i tedeschi Joachim Meisner di Colonia, Karl Lehmann di Magonza e Rainer Maria Woelki di Berlino, lo spagnolo Antonio Maria Rouco Varela di Madrid, il senegalese Theodore-Adrien Sarr di Dakar, il boemo Dominik Duka di Praga, il cinese John Tong Hon di Hong Kong, il vietnamita Jean-Baptiste Ph?m Minh M?n, e i polacchi Kazimierz Nycz di Varsavia e Zenon Grocholewski (che pure è residente a Roma).
Re per sempre.