ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 30 giugno 2015

Peripatetici on the road

I compagni di strada di papa Francesco

Papa Francesco durante la sua visita a Torino, il 21 giugno 2015. 
Qualcosa è successo: l’enciclica del papa su ambiente e sviluppo – Laudato si’ – ha aperto un dibattito globale; la chiesa ha trovato alleati fino a poco tempo fa impensabili come Edgar Morin, uno dei maggiori intellettuali del vecchio continente, o la scrittrice no global Naomi Klein che nei prossimi giorni sarà in Vaticano; un vasto arco di organizzazioni ambientaliste ha appoggiato e ringraziato papa Francesco per aver dato voce, e una leadership finalmente riconoscibile e forte, alle ragioni dell’allarme per il cambiamento climatico e per aver fatto dell’ecologia un tema non eludibile delle agende politiche internazionali.

Il pallaio?

La Chiesa di Francesco in 46 pallii

Celebrazione Santi Pietro e Paolo, Basilica di San Pietro, 29 giugno 2015
Foto: Bohumil Petrik / ACI Group

La Chiesa pensata da Papa Francesco prende forma in 46 pallii, che sono la storia di altrettante scelte che il Papa ha fatto durante l’anno. Perché tra i nuovi arcivescovi metropoliti ci sono scelte perfettamente in linea con il pontificato di Benedetto XVI, come quelle del Cardinal Rainer Maria Woelki, spostato da Berlino a Colonia, o come quella di Carlos Osoro Sierra, arcivescovo di Madrid soprannominato “il piccolo Francesco,” ma di certo non un vero e proprio progressista. Ma ci sono anche nomine considerate di rottura, come quella dell’arcivescovo Blaise Cupich a Chicago, un profilo completamente differente da quello dei grandi vescovi americani che lo hanno preceduto. Quale il criterio adottato?

Doccia sulla calura?

Sinodo. Doccia gelata sui novatori

Il documento preparatorio dell'assise di ottobre tira il freno sulla comunione ai divorziati risposati e sulle unioni omosessuali. Nuove voci dall'Africa e dall'America latina. Tutte a sostegno della dottrina di sempre

di Sandro Magister


ROMA, 30 giugno 2015 – A una settimana dalla sua pubblicazione, lo "strumento di lavoro" della prossima sessione del sinodo dei vescovi sulla famiglia si rivela sempre più deludente per i paladini del cambiamento.

Il documento riproduce integralmente la relazione finale del sinodo dell'ottobre 2014. E già questa relazione segnava un netto passo indietro rispetto alla precedente "Relatio post disceptationem" di metà sinodo, frutto di un colpo di mano dei novatori subito sconfessato dalla gran parte dei padri sinodali:

La "non omelia" di Santa Marta

Prima Lettura  Gn 19, 15-29Il Signore fece piovere sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco.
Dal libro della Gènesi
In quei giorni, quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: «Su, prendi tua moglie e le tue due figlie che hai qui, per non essere travolto nel castigo della città di Sòdoma». Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città.
Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: «Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!».

lunedì 29 giugno 2015

Sacro "soroche"



IL PAPA COCATO - FACCI: “SE DAVVERO IL PAPA HA CHIESTO DI MASTICARE LA COCA, NEL SUO VIAGGIO IN BOLIVIA, E’ UN MESSAGGIO DEVASTANTE. È IL TESTIMONIAL CHE ASPETTAVA EVO MORALE CHE CERCA DI CONVINCERE IL MONDO CHE MASTICARE FOGLIE DI COCA NON SIA DANNOSO”

“Il messaggio è sì devastante, perché ora i complottardi e i superstiziosi - quelli disposti a tutto pur di sostenere che i loro vizi non facciano male, e che ci sia un complotto mondiale per dimostrare il contrario - ora sono autorevolmente serviti. Che danni incalcolabili questo Papa sta facendo alla Chiesa che dovrebbe comandare”…

Un guaio serio

La fuffa del pensiero unico, dal sesso al riscaldamento globale

Dietro le reazioni intolleranti al Family day c’è una nuova religiosità politicamente corretta. E la chiesa ne è complice
La manifestazione di piazza San Giovanni in difesa della famiglia
Che il popolo di mamma e papà, come dicono per sfotterli di quei mattacchioni che credono nella virtù della famiglia, fosse un popolo numeroso, questo è certo. E non è molto importante la rissa sui numeri. C’erano, erano una marea. Punto. Che sia rilevante l’avvenimento, che i manifestanti di Roma riescano a mettere la sordina non si dica a un disegno di legge ma a una cultura radicalmente antifamilista, è da vedersi.

Deorsum corda?

Ve lo avevo detto!


“Se l’attuale Pontefice continuerà nel modo in cui ha iniziato, dividerà la chiesa. Sta esplodendo tutto, la gente dirà che è impossibile che lui sia il Papa, e lo rifiuterà”. Era il 12 ottobre 2013 ed a dichiararlo, nel corso di una conferenza[1] a Kansas City (USA), era mons. Bernard Fellay. La luna di miele fra il mondo cattolico ed il papa argentino era però, in quel momento, un quotidiano idillio; un peana galattico; un infinito crescendo di consenso globale.

Illuminato d'immenso ?


IL CARDINALE PULJIC DIFENDE MEDJUGORJE: “NESSUN PECCATO DOVE SI PREGA”

Il Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo di Belgrado e autorevole membro della “Commissione Ruini”, l’organismo voluto negli anni scorsi da Benedetto XVI per fare definitivamente luce sulle presunte apparizioni della Vergine a sei “veggenti” di Medjugorje, ha accusato i media di manipolare e distorcere le affermazioni di Papa Francesco sulla “Madonna postina” o sui cristiani alla continua ricerca “di questo o quel veggente per sapere oggi alle 4 quale sarà il Messaggio della Madonna”, attribuendole faziosamente ai fenomeni di Medjugorje.