ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 27 luglio 2016

Siamo in pieno nel Co(m)ma 22..

Uscito da poco di galera e con il braccialetto elettronico, ecco il jihadista. Siamo in Comma 22 

Rouen2
Rouen. Ci morì Giovanna D’Arco, ci nacque Francois Hollande. Se cercavano un simbolismo, lo hanno trovato alla grande. Ma ormai si campa di simbolismi, non ve ne siete accorti: strage a Nizza il 14 luglio, giorno della Repubblica, strage a Monaco nel quinto anniversario della mattanza di Breivik a Oslo e Utoya e ieri, addirittura, un attacco dentro una chiesa, con tanto di sgozzamento rituale del prete sull’altare. E il Papa che dice: . E poi, la laica e massonica Francia, riscopre di colpo le sue radici cattoliche, quelle che ha ripudiato in nome della Republique ma che tornano comode quando c’è da inquietare le anime e seminare terrore al di fuori dei grandi centri urbani cosmopoliti: la Francia profonda, quella del curato di campagna e di poche anime in circolazione. Quella che, al voto, può cambiare le cose, se debitamente plagiata dalla paura.

La sindrome di essere i migliori dei migliori

L'ORDINARIA FOLLIA BUONISTA

    Storie di ordinaria follia buonista. Ai buonisti cattoprogressisti non basta la sindrome di essere i migliori dei migliori, vogliono anche imporla per legge a tutti gli altri. La demagogia buonista imposta sulla nostra pelle 
di Francesco Lamendola  


Ai buonisti cattoprogressisti non basta la sindrome di essere i migliori dei migliori; vogliono anche imporla per legge a tutti gli altri. E a spese di costoro, ben s’intende.
Ci capita per le mani un libriccino, Esisto ma non ci sono. L’altro volto dell’accoglienza, a firma di Annalisa De Faveri. È stato stampato dalla Caritas diocesana di Treviso nel 2015, lo si trova a disposizione nelle chiese. Evidentemente, stampato coi soldi della Caritas: cioè con le contribuzioni volontarie dei cattolici. Dunque: i cattolici fanno delle offerte, pensando di sovvenire ai bisogni dei poveri (non necessariamente degli stranieri: ci sono milioni di poveri italiani, come sanno tutti, che non se la passano tanto meglio degli stranieri, magari hanno solo più dignità e discrezione nel chiedere); ma quei soldi vengono usati anche per stampare opuscoli come questo. E allora vediamo se si tratta di un impiego moralmente legittimo delle offerte destinate a sovvenire i bisognosi.

Sgozzati in casa?

Che fine ha fatto Don Massimiliano Pusceddu?  

Un articolo de Il Riformatore riprende la vicenda del prete cagliaritano, tacitato dal suo vescovo per non turbare la comunità LGBTXYZ. Un canale Youtube sospeso, un numero telefonico inesistente e uno scandalo che non si può cancellare insabbiandolo.

di Michele Majno
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z.donpuscedduI nostri lettori conoscono bene la vicenda di Don Massimiliano Pusceddu, il sacerdote cagliaritano sottoposto a linciaggio mediatico e diocesano per aver citato in un’omelia il passo della lettera ai Romani, 1, 21 – 32, in cui San Paolo parla del gravissimo peccato della sodomia e delle sue inevitabili conseguenze.
Me ne occupai io stesso in un articolo pubblicato su Riscossa Cristiana il 10 giugno (clicca qui) e l’argomento fu ripreso dal Direttore con un articolo del 23 giugno (clicca qui), quando l’arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, si piegò al frocio-diktat, imponendo a Don Pusceddu “un congruo periodo di silenzio totale” (per questo ho parlato di linciaggio non solo “mediatico”, ma anche “diocesano”).
Un interessante articolo di Pietro Romano, pubblicato ieri sul sito Il Riformatore (clicca qui), e di cui consiglio a tutti la lettura, ripropone la surreale vicenda di Don Massimiliano Pusceddu, prete punito per cattolicesimo, facendone anche un utile riassunto.

Il vero problema è la nostra "civiltà"

Neanche un prete sgozzato in chiesa dagli islamisti risveglia politici e vescovi dal sonno della ragione
«Se non capite in tempo la minaccia, diventerete vittime del nemico che avete accolto in casa vostra». La barbara uccisione di don Jacques Hamel mentre celebrava la messa nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, nella Normandia, conferma quanto aveva predetto giusto un anno fa l'arcivescovo di Mosul. Il vero problema è la nostra civiltà, ormai agonizzante e incapace di dare ragione della sua identità davanti al nemico che l’assale. E anche nella Chiesa in tanti pensano di affrontare problemi complessi con slogan e frasi fatte.

martedì 26 luglio 2016

E la barca tornò sola..?

La Barca di Pietro nella tempesta

Non si possono servire due padroni dice Gesù nel Vangelo (Mt 6,24); non possiamo seguire Gesù e Satana e non vi è neutralità possibile poiché, come afferma Nostro Signore: “Chi non è con me è contro di me” (Mt 12,30).

Catti-loro, accoglienti e idonei ?

Viaggio nel cattocomunismo toscano / seconda parte 

Il Forteto: la catastrofe del Donmilanismo e del Meuccismo… mentre il cattocomunista Meucci ci viene additato come testimone cristiano che ha seguito l’esempio del Cardinale Dalla Costa

di Vinicio Catturelli
per leggere la prima parte, pubblicata il 23 luglio 2016clicca qui.
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z.vlnzEra la fine degli anni Settanta quando per la prima volta Il Forteto fu oggetto di un’inchiesta penale che vedeva alla sbarra per atti di libidine violenta e maltrattamenti all’interno della cooperativa i suoi capi carismatici  Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi . Il 29 novembre 1978, su richiesta del Pubblico Ministero Carlo Casini, che aveva aperto un procedimento per abusi sessuali nel Forteto, Fiesoli viene arrestato . Il 24 febbraio 1979 lascia il carcere per tornare alla Comunità. Il 20 novembre dello stesso anno il Tribunale dei Minori di Firenze affida ai coniugi Rodolfo Fiesoli e Lucia Castellucci un bambino di tre anni affetto da sindrome di Down. Da tale atto firmato dall’allora Presidente del Tribunale dei Minori Giampaolo Meucci (di cui abbiamo già parlato ampiamente nella prime puntata di questo servizio  del 23 luglio 2016 ma su cui ritorneremo presto – n.v.c.), si deduce che il Forteto è una comunità accogliente e idonea.

Not a farewell to arms!

Chiamata alle armi   


Questo è un pensiero che ho avuto sin da subito: luglio è il mese dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore ed è proprio in questo mese che assistiamo all’aumento degli episodi di terrorismo e delle stragi. Sono almeno uno a settimana, se non di più (in Germania sono due episodi simili nell’arco della stessa settimana), senza aggiungere nel calderone anche il Golpe in Turchia e le stragi che tutti i giorni si verificano nelle aree calde di tutto il globo, spesso ignorate dai media mainstream, in Ucraina e nel Donbass, in Medioriente, specialmente in Siria, Terrasanta e Iraq, in Nigeria, in Libia e in tutta l’Africa. Mentre scrivo, leggo che sta succedendo qualcosa di simile anche in Afganistan e chissà quante ne avverranno nei prossimi giorni.

Io, speriamo che non torno incinta..!

GMG col Papa a Cracovia: spunta il sondaggio sulle convivenze dei giovani cattolici

Sta per prendere il via la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia e tra le migliaia di giovani già arrivati al mega raduno europeo e che mercoledì accoglieranno papa Bergoglio (circa centomila provenienti dall'Italia) non sono pochi quelli che per stili di vita, scelte socio-culturali e orientamenti lavorativi non risultano in perfetta sintonia con le indicazioni delle gerarchie cattoliche. Una Chiesa cattolica che, al di là del consenso che suscita papa Francesco, viene giudicata statica e non al passo con i tempi, poco in sintonia con le giovani generazioni.