ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 3 febbraio 2017

Non fu per i trenta denari..?

La spietata misericordia di “El General”

Da quel 13 marzo 2013 è cominciata un’era di spietata misericordia…

Forse è finito davvero l’Anno straordinario della Misericordia, o forse non è mai cominciato, certo è che per Padre Stefano Manelli è cominciato un incubo, il suo Purgatorio in terra. Quel fulmine dell’11 febbraio 2013, che simbolicamente spaccava la Cupola di San Pietro in due, da qualche parte doveva pur cadere perché, quel parafulmine stava comunicando al mondo la sua Rinuncia, e qualcuno doveva pagare.
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giovedì 2 febbraio 2017

Accendi una candela..

2 febbraio La “Corredentrice”

Se Maria Santissima, fra i suoi titoli, ha anche quello di “Corredentrice”, come si potrebbe definire il Cuore della “Correden­trice”? San Luca evangelista ci parla per primo della Madonna che avrà l’anima tra­passata dalla spada del dolore senza misu­ra: «Anche a te una spada trafiggerà l’anima» (Lc 2,35), e l’arte sacra perciò la raffigura con il Cuore trapassato da un pugnale.
Bellissime, poi, sono le definizioni che sono state date da san Giovanni Eudes. Egli afferma, infatti, che «il Sacro Cuore della Beata Vergine Maria è rappresentato dal Calvario». E il Calvario, si sa, è la sintesi e coronamento dell’intera missione salvifica dolorosissima svolta da Gesù Redentore universale e da Maria Corredentrice universale.

Santamarta leaks?

NOTA
Ricevo da un conoscente questo messaggio di padre Giorgio Carbone OP:
"A tutt'oggi non ha alcun riscontro ufficiale la falsa notizia della sospensione a divinis del domenicano padre Giovanni Cavalcoli. Oltre ad essere assente la motivazione, la notizia di tale provvedimento, che può essere preso solo dal padre Priore Provinciale Fausto Arici, che la dovrebbe comunicare a tutti i Padri della Provincia di San Domenico (Nord Italia), non è stata data. E' pertanto inesistente. Dire il falso è peccato".

COMMENTO

Comme nous sommes …

Che bello il riconoscimento canonico unilaterale!




In tempi non sospetti, c’era ancora in cattedra Joseph Aloisius Ratzinger, tra le diverse cose scritte a proposito della Fraternità che fraternizzava col Vaticano, facevamo notare che c’era un sistema molto semplice per risolvere la questione della posizione canonica della Fraternità San Pio X: bastava annullare il decreto che revocava la legittima costituzione della Fraternità come opera della Chiesa.
Scrivevamo in uno dei diversi articoli:

«Questo della carta bollata è un problema della Santa Sede, è il Vaticano che, giustamente, parla con gli atti ufficiali, e questi atti ufficiali li compie solo il Vaticano stesso. Lo faccia allora: sancisca che la Fraternità è lì, che esiste da 40 anni, che da 40 anni fa il proprio dovere cattolico, lo sancisca e basta, non solo non serve niente, tranne qualche ufficiale di Curia che batta a macchina un foglio, ma il suo atto costitutivo la Fraternità ce l’ha già… ed è a Roma…basta tirarlo fuori dal cassetto in cui lo fece improvvidamente cacciare Paolo VI

Ma i vertici della Fraternità hanno sempre preferito dare per scontato che la loro condizione fosse illegittima, come una sorta di abuso nato per una decisione improvvida e quindi alla ricerca di una legittimità.

La maschera di ferro


http://opportuneimportune.blogspot.com/2017/02/esclusivo-nominate-le-nuove-commissarie.html
FRATI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. RESA PIÙ SEVERA LA CLAUSURA PER PADRE MANELLI. UN DECRETO DEL PONTEFICE.

Qualche giorno fa scrivevamo del nuovo decreto di commissariamento per il ramo femminile dei Francescani dell’Immacolata. Un decreto emesso, con la firma non appellabile del Pontefice, per evitare che il ricorso presentato al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica potesse avere, come sembra possibile e probabile, un esito felice.
La Congregazione per i religiosi, presieduto dal cardinale brasiliano Braz De Aviz e dal segretario il francescano Carballo vorrebbe chiudere il capitolo del commissariamento entro l’anno, convocando un capitolo subito dopo l’estate. Ma ci sono delle difficoltà.

Semplicemente, l’apostasia dalla fede cattolica

DIABOLICO INGANNO MODERNISTA

    Il diabolico inganno modernista. Aver pervertito il volto della Chiesa e le parole e i gesti dei suoi membri, fino a contrabbandare per buono e bello ciò che è, puramente e semplicemente, l’apostasia dalla fede cattolica 
di Francesco Lamendola  



Pensiamo a un bambino o ad un ragazzo dei nostri giorni, nato, diciamo, nei primi anni del terzo millennio, e che adesso ha otto, dodici, sedici anni. Poniamo che sia stato educato cristianamente e che la sua sia una famiglia cattolica, più o meno praticante, quanto basta da fargli impartire i Sacramenti e da mandarlo al catechismo. Proviamo, noi che abbiamo qualche anno in più, a metterci nei suoi panni, a vedere il mondo come lo vede lui, a vedere la Chiesa come gli appare, sia nella realtà della sua parrocchia, sia, attraverso i media, come gli appare nella sua dimensione ecumenica, papa e vescovi compresi.
Per questo bambino, per questo ragazzo, la chiesa, come edificio, è quella sala di riunioni, dove ci si ritrova una volta alla settimana (non la domenica, che è dedicata al divertimento, ma il sabato sera, in fretta e quasi di nascosto), per un rito che chiamano la messa, con la lettera minuscola, e che non si sa bene cosa sia, nel quale si prega, si canta – al suono della chitarra -, ci si scambiano strette di mano, si va a prender la particola e la si porta alla bocca con le mani, poi si torna a casa, sospirando di sollievo se il prete è stato conciso nell’omelia, e quindi non si sono persi più di quaranta minuti in tutto, quarantacinque al massimo.

Che non corra buon sangue tra i due?

L'accusa dei tradizionalisti Usa: "Così Obama ricattò Ratzinger"

Nella rivista "The Remnant", i tradizionalisti chiedono a Trump un'inchiesta sulle mosse di Barack Obama che avrebbero portato alle dimissioni di Benedetto XVI

Donald Trump e papa Francesco. Che non corra buon sangue tra i due non è una novità.
Benedetto XVI saluta Francesco durante il concistoro del 22 febbraio
Il primo tira dritto sui muri anti-immigrati e i blocchi ai rifugiati, il secondo non nasconde di preferire chi apre le porte al prossimo, secondo le indicazioni del Vangelo. Bene. Eppure nella relazione tra i due potrebbe inserirsi un nuovo capitolo interessante e che dagli Usa arriva diritto nelle segrete stanze del Vaticano: l'accusa mossa da alcuni cattolici sulle mosse di Obama nell'abdicazione di Ratzinger.

C’è sempre il pericolo che qualcuno si svegli e si ribelli

La piovra omosessualista e la sua strategia 

L’omosessualità, indossata un’armatura da combattimento, è diventata il perno di un movimento propriamente politico, mirato alla conquista di un potere egemonico del tutto inedito che tenta di strangolare la intera società dopo averla imbavagliata a dovere, secondo un più vasto disegno planetario.
di Patrizia Fermani
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La piovra omosessualista, il tempo di superare lo shock di non avere la Clinton alla Casa Bianca, ha ripreso ad allungare i tentacoli anzitutto sulla scuola, ora sotto l’alto patrocinio morale e culturale della Fedeli. Non importa che l’Italia sia seppellita sotto valanghe e terremoti. Anzi, tanto meglio se qualcuno è un po’ distratto da altre tragedie, l’obiettivo di ridurre in poltiglia il cervello dei più giovani diventa ancora più appetibile. E intanto i genitori, come le stelle, stanno a guardare. Un po’ perché hanno ormai un’idea un poco sfocata della paternità e della maternità, nelle orecchie la voce robotica della Bignardi, negli occhi l’oscenità normalizzata dei Vendola, tanto surreali da sembrare astratte, e quindi innocue. Del resto quasi nessuno sembra più mettere in conto che ogni rapporto omosessuale contraddice l’ordine della natura come il camminare sulle mani. Che mortifica l’istinto di sopravvivenza della specie e l’esigenza naturale dell’uomo di perpetuarsi nelle generazioni attraverso la famiglia.