ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 29 ottobre 2012

Il corvo non vola?

“Troppi dubbi sul processo a Gabriele”
Il processo a Paolo Gabriele
IL PROCESSO A PAOLO GABRIELE

A Vatican Insider parla il costituzionalista Francesco Clementi. “Perché il tribunale non ha acquisito la relazione dei tre cardinali?”


Vatileaks, i conti non tornano. A sollevare dubbi "tecnici" sul processo al maggiordomo infedele di Benedetto XVI è il costituzionalista Francesco Clementi, docente di diritto pubblico comparato all’università di Perugia e firma della rivista «Il Mulino», che ha dedicato alla Santa Sede numerosi saggi giuridici.

Professore, per l'arresto giovedì dell'ex maggiordomo papale Paolo Gabriele la Segreteria di Stato ha pubblicato un'insolita nota. Esiste la separazione dei poteri in Vaticano?

Cartellini rossi a raffica

Il Vescovo Williamson espulso dalla Fraternità S. Pio X
Mons. Richard Williamson

IL VESCOVO WILLIAMSON ESPULSO DALLA FRATERNITÀ S. PIO X

Di Michael Hoffman, 23 ottobre 2012[1]

È arrivato l’annuncio che il Vescovo Cattolico Romano Richard N. Williamson, della Fraternità S. Pio X, è stato espulso dalla propria fraternità sacerdotale dal suo collega Vescovo, Bernard Fellay.

Il Vescovo Williamson ha pubblicamente affermato di non credere che vi siano stati dei gasati nelle presunte “camere a gas” di Auschwitz-Birkenau. Il Vaticano lo ha sospeso da tutte le sue funzioni episcopali fino a quando non ritratterà i propri dubbi. Nonostante le enormi pressioni ecclesiali, le calunnie dei media di tutto il mondo, la perdita del suo incarico di rettore del seminario della Fraternità, e l’espulsione dall’Argentina, il vescovo ha rifiutato di ritrattare.

L’epurazione di Williamson segue alla recente espulsione di due altri prelati della Fraternità, Padre Francois Chazal e Padre Joseph Pfeiffer. Padre Chazal ha riferito del grado in cui la FSSPX in Germania ha tiranneggiato qualunque opinione che osi contestare i dogmi politicamente corretti, e che questo spirito di conformità all’Establishment si è diffuso in altri distretti e regioni della FSSPX.

Dalla Fabbrica dei Santi alla morte dei santi?


Dopo la bulimia da beatificazione compulsiva, una riflessione sulla degenerazione del processo canonico. E una domanda: ha ancora un senso fare dei santi?

In finale l’amaro j’accuse di don Ariel Levi di Gualdo sulla

Congregazione per le Cause dei Santi

..attorno alla Congregazione per le Cause dei Santi, circola anche e soprattutto un piccolo esercito di ignoranti, in buona parte laici falliti in vari settori lavorativi e professionali di questa nostra spietata e competitiva società, pronti a ciucciare soldi a più non posso a congregazioni ridotte a trenta suore litigiose in bilico tra isterico e geriatrico, età media ottant’anni, che vogliono a tutti costi santo o santa il fondatore o la fondatrice.

"Omomafia" nella Chiesa?



La denuncia in un lungo e documentato studio di un sacerdote, ricercatore dell’Università di Cracovia, su un fenomeno che si sarebbe diffuso nella Chiesa in tutto il mondo e che Benedetto XVI sta affrontando con molta decisione.
MARCO TOSATTI
Riportiamo alcuni brani di un lungo articolo di don Dariusz Oko, Dottore di ricerca del Dipartimento di Filosofia dell'Università Pontificia Giovanni Paolo II di Cracovia, su un tema scottante: e cioè l’omosessualità nella Chiesa. Il suo testo è stato pubblicato su varie riviste, per ultima sulla prestigiosa rivista teologica tedesca “Theologisches”. “Da molte settimane in Polonia ha luogo un'accesa discussione sulla "omosessualità clandestina nella Chiesa" causata dalle dichiarazioni di don Tadeusz Isakowicz-Zaleski nel suo ultimo libro

domenica 28 ottobre 2012

Ci mancava l'ecumenismo sindonico!

Sindone. Confronto fra religioni


Il 7 novembre prossimo a Roma, all'Ateneo Regina Apostolorum, si svolgerà un convegno interreligioso sulla Sindone, con la partecipazione di esponenti musulmani e israelitici.
MARCO TOSATTI
La Sindone, per molti aspetti ancora inspiegabile, è uno dei documenti più studiati al mondo e ancora oggi oggetto di indagine interdisciplinare. La giornata di studio, organizzata dal gruppo di ricerca universitario Othonia, in collaborazione con l’Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, offre un’occasione di confronto interreligioso tra alcuni esponenti del mondo ebraico, cristiano e musulmano, il 7 novembre prossimo a Roma. Saranno il Prof. Bruno Di Porto della comunità ebraica Lev Chadash, Barrie Schwortz, presidente STERA (in videoconferenza), l’Imam Yahya Pallavicini, Presidente CO.RE.IS. – Comunità Religiosa Islamica Italiana, il Prof. Bruno Barberis, Direttore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino, Padre Gianfranco Berbenni ofm cap e Padre Rafael Pascual L.C, Direttore dell'Istituto Scienza e Fede dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a partecipare all’incontro, in mattinata, riservato agli esperti e a porte chiuse.

Un ragazzo francese che frequentava Merdugori, Jean-Luis Martin, iniziò a nutrire qualche dubbio sulla veridicità delle apparizioni e di quanto dichiarato dai veggenti (cioè che loro si estraniavano al momento dell'apparizione, che non vedevano ne sentivano più nulla all'infuori della "madonna"). Una sera si è voluto togliere il dubbio e, recatosi nella cappella per assistere all'apparizione, durante l'"estasi", con mossa repentina (come da video) ha avvicinato il suo dito indice e medio agli occhi di Vicka per vederne la reazione. Lei si è spostata e ha socchiuso gli occhi perché ci vede benissimo. Tutta la scena è stata immortalata dal parapsicologo canadese Louis Belanger della facoltà teologica di Montreal. ESSA STA RECITANDO COME GLI ALTRI LA PARTE DELLA VEGGENTE. STA SFRUTTANDO IL NOME DELLA VERGINE MARIA PER LA SUA FAMA PERSONALE, PER I SOLDI E PER L'ORGOGLIO DI ESSERE UNA VEGGENTE.

CarisGospa

APPROFONDIMENTO: A MEDJUGORJE NON LA MADONNA .. MA IL DEMONIO?


Pontifex.Roma
Posizione della Santa Sede sulle “Apparizioni” di Medjugorje (La prima “apparizione” è avvenuta il 24 giugno 1981 e sino ad oggi, se ne contano più di 35.000). Primavera 1982: la Prima Commissione d’indagine sui fatti di Medjugorje emette una prima relazione negativa. 23 marzo 1984: il vescovo di Mostar, Pavao Zanic, dichiara di non approvare che sacerdoti e laici cattolici “organizzino” pellegrinaggi a Medjugorje. 11 ottobre 1984: il vescovo di Mostar, Pavao Zanic, afferma: «Dichiaro che tutto è una grande truffa, un inganno... non ci sono “apparizioni” della Madonna... Io credo che c’è il Demonio!». 11 novembre 1984: l’Osservatore Romano pubblica il testo di due Comunicati: quello della Conferenza Episcopale, riunita a Zagabria il 12 ottobre precedente, e quello della Commissione d’indagine diocesana, riunitasi a Mostar il 10-11 ottobre. In entrambi i comunicati si raccomanda al clero e ai fedeli di non organizzare o intrupparsi in pellegrinaggi ...
... “ufficiali” diretti a Medjugorje.

Il debito dell’Occidente verso Costantino


Intervista al Card. Raffaele Farina, archivista e bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa
Costantino, a distanza di quasi due millenni, continua a far parlare di sé. Non solo: ciò che egli compì ha generato un clima sociale, politico e religioso, che ancora oggi informa di sé, condiziona, orienta il sentire dell’intero Occidente, che con lui per primo giunse a una prima definizione, almeno come area d’influenza culturale.