ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 12 maggio 2016

L’infamy day

IL NICHILISMO SIA CON VOI
(ma senza il nostro spirito)



Se la ride la firmataria della legge sulle “unioni civili”,
non sa, poverina, che più incivile di così si muore.

E alla fine arrivò l’infamily day. 
Ora le prossime tappe già annunciate sono lo ius soli, la stepchild adoption e l’eutanasia. È questo il piano vita&famiglia del governo di madre ignota, nel senso che non è stato partorito dopo una democratica fecondazione delle urne (madre ignota si abbreviava all'anagrafe con m.ignota da cui il romanesco fiio de mignotta).
Non un vero problema è stato risolto o efficacemente affrontato da Renzi &c. E allora come risarcimento mediatico e ideologico al politically correct e alla sinistra tradita sui suoi temi tradizionali, si punta a demolire la famiglia, la comunità e il legame sociale. 

“Non abbiamo altro Re che Cesare!”

La spina aggiunta alla corona imposta sul capo di Cristo. Una conseguenza pregressa della legge Cirinnà sulle coppie di fatto

Col varo definitivo della legge Cirinnà il Parlamento italiano ha ripetuto il grido emesso duemila anni fa dalla Sinagoga ribelle, proclamando “non abbiamo altro Re che Cesare!” (Mt. 27, 15), ossia – tradotto in termini moderni – non riconosciamo altro sovrano e legislatore che il “popolo”, o meglio chi lo seduce, inganna e manovra contro Dio.

di Guido Vignelli
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zzzzXtspnMercoledì 11 maggio 2016, il Parlamento italiano ha definitivamente varato la legge Cirinnà: ossia una legge che, elevando le convivenze (anche omosessuali) alla dignità di “famiglie”, in realtà abbassa la famiglia al livello delle convivenze; una legge che, rovesciando dalla base il diritto di famiglia, “cambierà il volto della società”, come hanno ammesso anche alcuni ministri in carica.  Ora molti, con giusta preoccupazione, si chiedono quali ne saranno le conseguenze nel prossimo futuro. Comunque sia, quella legge ha già prodotto una conseguenza nel lontano passato: una conseguenza che ha aggravato la Passione del nostro Signore e Redentore.
Secondo un’antica tradizione, i tipi di sofferenza inflitti a Gesù Cristo corrispondono a relativi tipi di peccati, commessi dall’umanità ribelle ed espiati dal Redentore subendo al suo posto quegli specifici patimenti. Ad esempio, la flagellazione ha espiato i peccati di lussuria, mentre i peccati di superbia sono stati espiati dall’imposizione della corona di spine – corona che cinse non solo le tempie ma anche l’intero capo del Redentore, come conferma il reperto della Sindone (Mc. 15, 17-19; Mt. 27, 29-30).

'Donnette e papetto'

Il Papa apre alle donne diacono, "utile avere una commissione"

Francesco pronto a discutere la questione nonostante Giovanni Paolo II avesse definito "impossibile" tale soluzione

Papa Francesco (foto LaPresse)
Roma. Papa Francesco, ricevendo in udienza le novecento rappresentati dell’Unione internazionale delle superiori generali, l’organizzazione che riunisce le comunità religiose femminili sparse sul pianeta, ha annunciato di voler istituire una commissione di studio sulle donne diacono – il primo grado dell’ordine sacro, seguito da sacerdozio ed episcopato – nella chiesa primitiva. Lo scopo è di valutare se sia possibile, oggi, riproporre quella situazione. “Credo sarebbe bene per la chiesa chiarire se avevano l’ordinazione o no”, ha risposto il Pontefice alla domanda di una religiosa che gli chiedeva perché la chiesa escludesse le donne anche dal diaconato.

Perplessi e stupiti?

Vaticanisti sbalorditi (il caso di Tosatti e Magister) e l’8 per 1000 alla Chiesa ortodossa

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Da un po’ di tempo, affermati vaticanisti si stanno chiedendo cosa accada nella Chiesa. Sono perplessi e stupiti, dopo i pontificati di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, di vedere tanti mutamenti, nella dottrina, nella pastorale, nell’annuncio… Da laici, liberi, ma credenti, sono anche smarriti.
Tra costoro, tralasciando Vittorio Messori, Antonio Socci ed altri, ne cito solo due: Marco Tosatti e Sandro Magister.

Il potere dell’Anello?

Come preannunciato la scorsa settimana, oggi si affronta l’argomento della situazione della Fraternità San Pio X dopo le recenti “aperture” di Bergoglio. Una riflessione necessaria e inevitabile, dato il senso di smarrimento che vivono molti fedeli, che stentano a trovare guide sicure in una Chiesa che ha ricevuto un ulteriore micidiale colpo con la pubblicazione dell’Amoris Laetitia. Infine cercheremo di dare una risposta alla domanda che, in questa drammatica contingenza, non può non scaturire: che fare?                                                                                    PD

È proprio sul fraintendimento, sul significato e sul contenuto diversi conferiti al concetto di “dottrina”, che si può giungere a un riconoscimento, anche inverosimilmente unilaterale, della FSSPX… è la guida della neochiesa anticristica quella che offre persino ai famigerati “lefebvriani” uno stanzino nella Casa Comune…

La battaglia continua?

Unioni civili, voto della Camera
Tutto come previsto: le unioni gay sono legge tra il tripudio dei deputati del Pd e il silenzio imbarazzato dei centristi della maggioranza. Ma la storia non finisce qui: la Lega chiede ai suoi sindaci di disobbedire, mentre oggi rappresentanti di tutti i partiti del centro-destra presenteranno un referendum abrogativo. Intanto i promotori dei Family Day preparano i "Comitati per il no" al referendum costituzionale.



Il manuale di istruzioni

L’Amoris Laetitia come nuova inculturazione (seconda parte)

Guida ragionata alla lettura di un documento proteiforme. Per leggere la prima parte, clicca qui

Dato che di  Salvezza cristiana non si parla più, e con la rivoluzione americana si è riconosciuto il diritto alla ricerca della felicità, Bergoglio si impegna a fornire anche il manuale di istruzioni che evidentemente  mancava. Ma anche  il significato del matrimonio postcattolico, fonte inesausta di piaceri sensibili, risulta ben delineato.
di Patrizia Fermani
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zzzzpcclvCominciamo dal genere letterario. L’amoris laetitia come dicevamo è titolo degno di un madrigale, si presenta  in gran parte come un prolisso trattatello di contenuto  prevalentemente erotico  per signore di ogni età che, pur senza scomodare Madame Bovary, trovano conforto nella posta del cuore, un tempo pudica ma ora assai disinibita dei più aggiornati settimanali femminili.  Dietro una densa paccottiglia di ordinaria banalità, si può trovare anche un manualetto di socio psicologia spicciola sul piano di  quelli che erano una volta i discorsi da treno, prima che fossero  aboliti gli scompartimenti. Ma è anche il nefasto prontuario ad uso della politica migratoria volta ad eliminare la identità storica, fisica e culturale europea.

mercoledì 11 maggio 2016

Sogno o son desto?

HO SOGNATO CHE IL DIAVOLO . . . 

    È stato uno strano sogno angoscioso ed estremamente realistico quello del Signor ** gli era apparso il Diavolo e gli aveva confidato la sua strategia per trascinare all’Inferno l’umanità: cancellare la Chiesa dalla faccia della terra di F. Lamendola  



È stato uno strano sogno, angoscioso ed estremamente realistico; diciamo meglio: un incubo vero e proprio, dal quale il Signor *** si è risvegliato sudato e tremante. E aveva ben motivo d’essere così sconvolto: al centro del suo incubo, c’era il Diavolo.
Aveva sognato che il Diavolo gli era apparso, in una nube di zolfo, e gli aveva confidato, con molti sorrisi beffardi, la sua strategia per trascinare all’Inferno l’umanità, annientando o capovolgendo i suoi valori morali e spirituali; e come, per fare ciò, intendessedistruggere anzitutto la Chiesa cattolica, cancellare dalla faccia della terra il cristianesimo e far sparire ogni timor di Dio.