ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 27 agosto 2019

E' peccato baciare il rosario?

Se è peccato baciare il rosario



Atei dichiarati e preti bergogliani, laicisti e gesuiti del nuovo corso, clericali e anticlericali s’indignano uniti per i richiami di Matteo Salvini alla Madonna, al Rosario e al Crocifisso e lo trattano come un blasfemo indemoniato che si avventa sui simboli religiosi per trarre basso profitto elettorale. Già la composizione del fronte, atei e papisti, vescovi e miscredenti, dovrebbe creare imbarazzo. Abbiamo visto sui giornali battute e vignette contro Salvini che mettevano in bocca alla Madonna frasi così scurrili e dissacranti da far capire che non si tratta affatto di una difesa della fede e della Beata Vergine ma solo di un volgare attacco al Nemico Assoluto, prendendo in giro cristi e madonne.

Santi subito!

NOBILE E IL PASTROCCHIO GIALLOROSSO. PER I VESCOVI, GRILLO E CIRINNÀ SANTI SUBITO…



Credo che anche ad Agostino Nobile l’indecente pagliacciata che si sta giocando nel chiuso dei Palazzi, e che avrà probabilmente il suo ignobile felice epilogo con l’indecoroso benestare del Palazzo più in alto, stia facendo venire la mosca al naso. E ben a ragione: di rado nella storia di questo travagliato Paese abbiamo assistito a giri di valzer così inverecondi, alle spalle e sulla pelle della volontà – espressa e chiara – dei cittadini. Ma gli interessi sono talvolta, e fino a un certo punto più forti delle circostanze, e Salvini con il blocco del traffico dei nuovi schiavi di interessi sacri e profani ne ha toccati tanti, troppi…Così i preti sembra che vedano con favore l’ipotesi di un governo dai valori più anti cristiani che non si può. E Nobile gliene dice quattro, a questi impudichi Professionisti di Dio.

La trama, il mandante, l’assassino

Istituto Giovanni Paolo II. La trama, il mandante, l’assassino


Cambiato il nome, riscritti gli statuti, sostituiti i professori, rifatto l’ordine degli studi. Con papa Francesco un autentico terremoto ha investito il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia – questa l’originaria denominazione – fondato da papa Karol Wojtyla nei primi anni del suo pontificato e da lui affidato inizialmente alla guida di Carlo Caffarra, teologo di grande competenza in materia e futuro cardinale.

lunedì 26 agosto 2019

Dove sono i soldati?

UNA "DIVINA" DISINTOSSICAZIONE


Ci serve una gigantesca opera di "Disintossicazione". Altro che tutti salvi, tutti perdonati, tutti redenti, come insegna "falsamente" Bergoglio. Gesù è stato molto chiaro: "Allontanatevi da me voi tutti operatori d'iniquità !" 
di Francesco Lamendola  

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La qualità della nostra vita è così scadente, e la nostra salute psico-fisica ne risente in maniera così diretta, fondamentalmente per una ragione precisa: siamo intossicati per avere immesso nella nostra mente, nel nostro spirito e nel nostro organismo fisico una quantità spaventosa di elemento tossici, deleteri, incompatibili con l’equilibrio, l’armonia e la salute. 

Deportate i ciellini in Iraq o in Polonia!

IL GENOCIDIO DEI CRISTIANI RACCONTATO DA PADRE REBWAR WASA IRACHENO, VIENE BRUTALMENTE CONTESTATO NEL MEETING DI RIMINI… CHE SIANO STATI FOMENTATI DAL PAPA NERO CHE NON CREDE AL DIAVOLO?



Padre Rebwar Basa è un iracheno di 38 anni, nato ad Erbil e ordinato sacerdote nel monastero di San Giorgio a Mosul. Un religioso nella polveriera di questi anni, che ha vissuto in un Iraq dovei cristiani sono sempre più minoranza, perseguitata da tutti i gruppi islamici del paese e con una vita resa difficile anche dal potere ufficiale. Al Meeting di Rimini per tre giorni è venuto a raccontare la sua storia a chi visita la mostra sui martiri cristiani organizzata dalla onlus Aiuto alla Chiesa che soffre.

Per me si va nella città dolente

VIGANÒ, UN ANNO DOPO. IL VATICANO TACE ANCORA. UN INCONTRO CON MOYNIHAN.


Esattamente un anno fa, il 26 agosto 2018, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò pubblicava in italiano, spagnolo e inglese la sua testimonianza sull’affare McCarrick, sulle complicità e amicizie e favori di cui l’ex porporato americano aveva goduto per molti anni, fino all’attuale pontificato incluso. Un gesto di grande coraggio, che avrebbe modificato totalmente la sua vita. Mons. Viganò vive ancora nel nascondimento, da cui è uscito talvolta. La più recente per dare un’intervista scritta al Washington Post, e successivamente per rendere note le due domande dell’intervista che il quotidiano non aveva ritenuto pubblicare: una relativa a casi di abusi avvenuti nel pre-seminario a Roma, e l’altra riguardante il passato dell’attuale Sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Pena Parra.

L'albicocco frondoso

IL SOGNO (INCUBO?) SOTTO L'ALBICOCCO: UN GOVERNO SPADARO-MELLONI

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2007/09/fishberry.jpg(immagine aggiunta)
Perle (alcune cattofluide) estrapolate dal dibattito sulla crisi di governo. Il ‘Rosso di sera…' di Avvenire’ l’analisi spietata di Linkiesta, la voce dal sen fuggita di Maria Elena Boschi, un David Sassoli con l’elmetto, Rosi Bindi rediviva, Alberto Melloni prefetto del Sant’Uffizio, Antonio Spadaro tra Mazzarino e Masaniello. Alla fine un sogno (incubo?) sotto l’albicocco della vigna di San Silviano a Terracina.

Il vangelo immigrazionista


Guai a chi critica il Vangelo immigrazionista


E’ polemica per le parole di don Donato Piacentini, il parroco del comune in provincia di Frosinone che poche ore fa, in occasione della festa patronale di San Rocco, ha pronunciato un’«omelia anti-migranti». Questo stando ai media. Sì, perché in realtà il sacerdote, consapevole di prendere una posizione scomoda e destinata a far rumore («voglio essere polemico»), non ha tuonato contro i migranti tout court, limitandosi a fare un accenno a «persone che hanno telefonini o catenine e catene al collo e che dicono di venire dalle persecuzioni» ed esortando tutti a ricordarsi dei poveri che abbiamo accanto, nel nostro stesso paese o quartiere, che mai si guadagnano le prime pagine o le parole dei leader europei. Un ragionamento che si può giudicare inopportuno e che naturalmente si può rigettare: ma parlare di «omelia anti-migranti», ecco, è un tantino eccessivo.