ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 19 settembre 2012

Vespasiano subito!




http://www.ilgiornale.it/foto/statua-restaurata-giovanni-paolo-ii-1-838624.html

Dalle virtù ai virtualismi di fede


Una candela virtuale per San Gennaro

Un programmino ad hoc consente a tutti i devoti di San Gennaro nel mondo di fare un atto di fede verso il santo patrono di Napoli. Basta scaricare la app "Viva San Gennaro" per vedere apparire su Smartphone o tablet la candela con la possibilità di motivare la propria devozione



Siete devoti di San Gennaro e non potete essere presenti oggi nella città partenopea? Niente paura.

XXXVII° giorno di Quaresima di S.Michele

Il Rosario di San MicheleUNA DELLE PRATICHE DI DEVOZIONE PIÙ RACCOMANDABILI AI FEDELI CATTOLICI IN ONORE DEL GLORIOSO ARCANGELO, È LA RECITA DELLA CORONA ANGELICA, DETTA IL ROSARIO DI SAN MICHELE. QUESTA DEVOZIONE, APPROVATA DALLA CHIESA FIN DAL 1851, È ARRICCHITA DA NUMEROSE INDULGENZE. QUESTA PRATICA DI DEVOZIONE È MOLTO ANTICA, POICHÉ  SAN MICHELE L'HA PORTATA LUI STESSO DAL CIELO ALLA TERRA.

NUOVA EVANGELIZZAZIONE ED ECUMENISMO CONCILIARE: CHE FARE?

  

  
Pontifex.Roma
Papa Benedetto XVI ha indetto, a partire dal prossimo 11 Ottobre, un anno per la fede, una sorta di percorso di ri-evangelizzazione. Una idea sicuramente valida e buona, in tempi caratterizzati da una sorta di auto-paganesimo e fede fai da te. Ossia: ciascuno si crea la sua idea della fede e poco importa la Verità. Sulla carta, dunque, ci siamo. Ora, bisogna vedere come questo anno si svilupperà.

martedì 18 settembre 2012

LA VERA CONTINUAZIONE DI FATIMA È AKITA?


 STORIA, DOTTRINA E APPROFONDIMENTI
  

  
Pontifex.Roma
Continuo le mie riflessioni iniziate con l’articolo “Medjugorje non è la continuazione di Fatima, ma la negazione di Fatima”. Il demonio cerca non solo di costruire le sue false verità (come Medjugorje), ma anche di distruggere i doni autentici che ci provengono dal Cielo (come Fatima). Chi desidera conoscere meglio i principali ostacoli che il demonio ha scatenato contro il messaggio di Fatima, può leggere i seguenti approfondimenti (vedi in calce all’articolo): • 1. Breve storia del terzo segreto di Fatima. • 2. Rimostranze di Gesù e Maria in ordine al comportamento della gerarchia ecclesiastica. • 3. Fatima: profezia realizzata. • 4. Intervista di padre Augustín Fuentes a suor Lucia • 5. Il testo completo dei messaggi di Akita CONFRONTO FRA IL MESSAGGIO DI FATIMA E QUELLO DI AKITA Il rapporto fra il messaggio di Fatima e quello di Akita è stato espresso con precisione da monsignor John Shojiro Ito, vescovo della diocesi di Niigata in Giappone, in cui è compresa la città di Akita, il quale ha affermato: "Il messaggio di Akita è la continuazione del messaggio di Fatima".

MEDJUGORJE ED IL LEGAME COL PADRE CELESTE. ALTRO MESSAGGIO ERETICO DELLA GOSPA


Pontifex.Roma

  

  
Giorni fa ci è stato segnalato l'interessante volantino che vedete in foto, che è apparso sulle pagine di Facebook. Tratta dell'ennesimo errore dottrinale nei messaggi di Medjugorje. Il messaggio, dice il volantino, contiene un "eresia formale" che la gospa, il 18 Marzo 2012, avrebbe riferito alla veggente Dragicevic; testualmente afferma: "Desidero essere il legame tra voi e il Padre Celeste". Si parla di eresia ma in effetti è più che altro un errore grossolano ed anche vistoso: la gospa vorrebbe, addirittura con desiderio, essere il legame diretto tra l'uomo e Dio Padre, ignara che questo legame, di fede, è un esclusiva di Nostro Signore Gesù Cristo che è unico mediatore tra noi e il Padre, e che nessuna creatura potrà mai nè svolgere, nè volere e nemmeno desiderare questo compito divino. Il ruolo di Maria Santissima è quello di essere mediatrice tra noi e il Figlio, di essere "Mediatrice presso il Mediatore" e non potrà mai esserlo direttamente con la Prima Persona della Santissima Trinità, Dio Padre.

LA CHIESA E' GIA' NEL NUOVO ORDINE MONDIALE?




Molte persone mentono ripetutamente a se stesse prima che agli altri, ed è disperante aspettarsi che tutti i culti e le tradizioni in guerra fra di loro che confondono la mente della razza umana odierna possano fondersi sotto la realizzazione dell'imperativa natura della condizione umana come ho qui affermato. Una moltitudine non riuscirà mai a realizzarlo. Pochi uomini sono in grado di mutare le loro idee primarie dopo la metà dei trenta. Si fissano su di esse e vanno avanti così non più intelligentemente degli animali guidati dai loro impulsi innati. Morirebbero piuttosto di cambiare questa loro seconda personalità. Ed una delle trappole di queste questioni secondarie dalle quali è più difficile districarsi è quella creata dagli stupidi e persistenti intrighi della Chiesa Cattolica Romana. [...] Tali attività incrociate complicano, ritardano e possono anche sabotare efficacemente ogni sforzo di risolvere il problema di un lucida collettivizzazione degli affari globali, ma non alterano il fatto essenziale: soltanto attraverso una razionalizzazione e una riunione di tutti i movimenti rivoluzionari globali e un trionfo liberale sul dogmatismo della lotta di classe, possiamo sperare di emergere dai rottami del nostro mondo odierno.

(Herbert George Wells, New World Order, 1940)

di Francesco Colafemmina

Disperate dei Vescovi, disperate della CEI? A meno che non vi sia un qualche cataclisma in grado di smuovere le coscienze, è inutile attendersi un cambio di rotta.

Homo ciellinus

L’amicizia tra don Giussani e il buddista Shobo Habukawa, in perfetta comunione (senza liberazione) col relativismo ecumenista di Joseph Ratzinger.Il monaco buddhista Shingon, Shobo Habukawa, racconta il suo incontro con il fondatore di CL e la loro comune ricerca dell’Infinito


RIMINI, martedì, 21 agosto 2012 – Al suo ingresso nella sala B7 di Riminifiera, è stato accolto da un caloroso applauso (è una non notizia: al meeting i ciellini applaudono tutti, ndr). Il volto e la voce di Shobo Habukawa sono ormai familiari al pubblico del Meeting al quale il monaco buddhista Shingon, Abate del Muryoko-in Temple, ha partecipato per la prima volta nel 1988.
Il convegno Homo religiosus è stata l’occasione per celebrare i venticinque anni del primo incontro tra Habukawa e don Luigi Giussani. L’amicizia tra l’esponente del buddhismo Shingon e il fondatore di Comunione e Liberazione non fu soltanto un fulgido esempio di dialogo interreligioso ma soprattutto un intenso percorso comune di due uomini di culture tra loro lontane ed assai diverse, eppure felicemente convergenti nella ricerca dell’infinito.

Sì, ero la talpa dei protestanti in mezzo ai vescovi



Oggi, a 76 anni, il teologo Paolo Ricca è considerato una delle voci più autorevoli del mondo
protestante italiano. Ma nel 1962, quando Papa Giovanni XXIII convocò il Concilio ecumenico
Vaticano II, era un giovane pastore valdese appena consacrato e spedito a curare le anime della piccola chiesa di Forano Sabino (Rieti). «Sui cattolici» confida sorridendo «sapevo poco o nulla: ero nato a Torre Pellice, avevo studiato sempre in un ambiente protestante. E forse avevo anche qualche pregiudizio di troppo, considerandoli un corpo monolitico e sempre uguale a se stesso». All'annuncio del Concilio, l'Alleanza riformata mondiale (una tra le più grandi associazioni nelle quali è suddiviso il protestantesimo) chiamò, allarmata, i suoi affiliati: «Ci vuole qualcuno di noi che stia lì, che ci aggiorni puntualmente su quanto verrà discusso». Detto, fatto.